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stabilizzatore di tensione di rete 230 volt

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[1] stabilizzatore di tensione di rete 230 volt

Messaggioda Foto Utenteclaudio matacera » 26 dic 2007, 15:23

salve ,inanzitutto buone feste a tutti volevo chiedervi se sapete come posso risolvere il seguente problema,almeno una volta all'anno la scheda di controllo di una caldaia a gasolio va fuori uso a causa di variazione della tensione di rete che probabilmente a causa della vicinananza di una cabina di trasformazion0e eleva la tensione di rete .Esiste un circuito in modo tale da interporlo tra la presa di alimentazione e la caldaia stessa affinche' la tensione di alimentazione rimanga fissa a 230 volt in maniera tale da non disturbare la scheda di controllo della caldaia ? Ho letto qualcosa su diodi ZENER quali stabilizzatori di tensione .Si puo' fare qualcosa ? grazie della cortese attenzione ciao claudio :?:
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[2] Re: stabillizatore di tensione di rete 230 volt

Messaggioda Foto Utenteg.schgor » 26 dic 2007, 17:32

Il diodo Zener serve per stabilizzare una tensione continua, non e' quindi adatto
a risolvere il problema indicato.
Per l'alternata bisogna ricorrere ad apparecchiature piu' complesse, quali ad es.
quelle illustrate qui:
http://www.entrade.it/prodotti/popupagi ... ticolo=478
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[3] Re: stabillizatore di tensione di rete 230 volt

Messaggioda Foto Utenterusi » 29 dic 2007, 11:04

Ci sono vie intermedie diverse dal trasformatore stabilizzatore risonante, forse difficile da trovare.
La scheda caldaia è alimentata dalla 220 che sertamente verrà trasformata in continua: con una certa esperienza si può sostituire la sezione AC/DC con qualcosa di più solido.
Oppure si potrebbe prendere (o costruirsi) un alimentatore AC/DC e un inverter DC/AC e ricostruire la 220 solo per la caldaia: gli inverter a basso costo però sono un po' rumorosi e la forma d'onda, specie di quelli "cinesi" non è proprio sinusoidale, non so se potrebbe avere effetti nocivi sulla scheda caldaia (credo di no).
In ultima istanza penserei a delle VDR o delle PTC, bisognerebbe capire esattamente quando si guasta COME si guasta.
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[4] Re: stabillizatore di tensione di rete 230 volt

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 29 dic 2007, 11:43

claudio matacera,
non mi sembra che tu abbia la necessita' di stabilizzare la tensione, ma di limitare i picchi di sovratensione.
In tal caso credo che basti un varistore o un SPD, montato come si deve, che assorba l'energia delle sovratensioni.

Se invece la tensione e' sempre alta, e una volta all'anno sale un po' di piu', installa un autotrasformatore per abbassare sempre la tensione quel tanto che basta.

Buon anno!
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[5] Re: stabillizatore di tensione di rete 230 volt

Messaggioda Foto Utenteclaudio matacera » 30 dic 2007, 17:01

salve ,ho visitato il sito della Marcucci e nel catalogo ho trovato un varistore all'ossido di zinco 14D 361 con caratteristiche di massima tensione continua 230 volt rms e vdc 300 volt potrebbe essere adatto all'uso ? non ho considerato gli SPD in commercio perche' credo che si tratti di fluttazioni della corrente di rete ,e non di sovratensioni di carattere atmosferico .Eventualmente mi potete dire come collegarlo,e se avete tempo anche il caso dell'autotrasformatore sarebbe interessante da considerare , se mi date altre delucidazioni.grazie mille ciao claudio
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[6] Re: stabillizatore di tensione di rete 230 volt

Messaggioda Foto Utenterusi » 2 gen 2008, 13:20

il varistore è un componente che ad una data tensione diventa un cortocircuito (quasi). Lo si usa per far saltare delle protezioni opportunamente installate a monte, quindi lo si deve mettere tra fase e neutro ma solo DOPO 2 fusibili.
Cioè devi inserire un fusibile su fase, un fusibile su neutro e dopo la VDR in parallelo.
Attenzione però che le VDR si distruggono dopo aver lavorato, quindi, essendo una caldaia, onde evitare di rimanere al freddo bisognerà mettere un qualche "avviso" (allarme) che la VDR ha scaricato e la caldaia non è più alimentata.

Se la tua tensione è mediamente "alta" (superiore a 225VAC) allora si può installare un trasformatore 240/220 per portarla a valori più bassi. Un trasformatore di questo tipo, dove non serve isolamento tra primario e secondario, può essere realizzato con un autotrasformatore. Lasciando perdere i dettagli costruttivi, possiamo assumerlo come un trafo con due fili in comune. Se vai sul sito ne trovi la descrizione.

Tutto questo premesso, continuo a pensare che il passaggio intermedio verso una continua (AC/DC/AC) sia più sicuro per la caldaia, anche se forse un po' più costoso.

Oppure
http://www.tecnospot.it/fileadmin/user_ ... DMB003.pdf
questo o un aggeggio come questo lo puoi installare di guardia all'alimentazione della caldaia.
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[7] Re: stabillizatore di tensione di rete 230 volt

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 2 gen 2008, 16:03

rusi,
non capisco questo consiglio:
Oppure
http://www.tecnospot.it/fileadmin/user_ ... DMB003.pdf
questo o un aggeggio come questo lo puoi installare di guardia all'alimentazione della caldaia.


claudio matacera dovrebbe possibilmente usare la caldaia, il varistore potrebbe essere sufficiente a tagliare i picchi senza distruggersi, permettendo la continuita' di funzionamento.
L'oggetto che proponi e' un semplice controllore, non esercita la minima azione per attenuare l'evento dannoso.

Ciao
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[8] Re: stabillizatore di tensione di rete 230 volt

Messaggioda Foto Utenteclaudio matacera » 2 gen 2008, 17:52

salve da quello che ho capito posso usare il varistore che sembra abbastanza economico per le fluttazioni di tensioni di rete ,volevo insistere sull'argomento in quanto in libro di base per elettronica e' trattaro un circuito alquanto semplice pero' non avendo pratica in tal senso chiedo a voi qualche chiarimento :il circuito si chiama "tosatore di tensione" ed e' costituito di un generatore in alternata che in questo caso potrebbe essere il contatore dell'enel a 230 volt,di una resistenza in serie a due diodi Zener collegati pero' in contrapposiszione di fase ,e il carico che in questo caso potrebbe essere la caldaia collegata in parallelo ai due diodi.Mi potete dire quali calcoli devo fare per calcolare la resistenza da porre in serie ai diodi ,conosco :tensione di zener =230 volt,alimentazione carico : 230 volt fluttuanti, corrente del carico pochi ampere ,(poi li vado a cercare nella targhetta) pero' se la tensione di zener e' uguale a quella del carico e quindi quell'alimentazione,posso fare a meno della resistenza ? grazie dell'attenzione ciao claudio
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[9] Re: stabillizatore di tensione di rete 230 volt

Messaggioda Foto Utenterusi » 2 gen 2008, 18:13

Claudio, lascia perdere gli zener, hanno quella funzione solo per basse correnti (10-20 mA) e a prezzo della caduta di tensione sulla resistenza: si tratta di circuiti utilizzabili solo in elettronica per bassissime potenze.
Tu hai un problema diverso e potenze in gioco diverse.
La tua tensione dal contatore è generalmente normale, intorno ai 220 V ma probabilmente a causa della vicinanza di una sottostazione elettrica (particolarmente quelle delle FS), hai degli sbalzi di tensione che la portano intorno ai 260V (cioè certamente più del 10% e cioè più di 253V - sotto al 10% in genere gli utilizzatori "resistono"). Fatta questa ipotesi, dobbiamo pensare come LIMITARE LA TENSIONE in ingresso alla scheda elettronica della caldaia.
A) tagliamo le creste delle sinusoidi quando superano una certa soglia
B) costruiamo un'altra tensione 220VAC in modo che non senta le variazioni di rete
C) mettiamo un rilevatore che interrompa l'alimentazione alla caldaia se supera una certa soglia.

Il caso C) può scomporsi in:
C1) mettiamo un rivelatore una tantum (es. fusibile) che si distrugge (può distruggersi) durante la rivelazione
C2) mettiamo un rilevatore elettronico che non si distrugge e anzi richiude il circuito quando la tensione scende nuovamente sotto una soglia stabilita.

Realizzare la A) è piuttosto complicato: se metto delle VDR da 230 questa clampano (=tagliano) una semionda, dopodichè sono bruciate.
La B) si fa come ho suggerito nei post precedenti, passando attraverso un alimentatore AC/DC ("robusto" nel senso di resistente agli sbalzi di tensione) e un inverter DC/AC.
La C1) si realizza con delle VDR (ne basta 1, meglio 2 in parallelo) che in caso di tensione vanno in corto facendo saltare i fusibili (aggiunti appositamente) a monte.
La C2) si realizza con un sorvegliatore di tensione come quello indicato (ma su RS e Distrelec ce ne sono altri a partire da una novantina di euro) che utilizza il contatto di allarme per chiudere/aprire l'interruttore di controllo della caldaia (che potrebbe essere il contatto stesso nel caso che la potenza sia al di sotto della portata del contatto). Altrimenti si passa attraverso un relè o un contattorino. Restano da verificare i ritardi di attuazione in gioco.
Se Claudio ci dà qualche dato in più (potenza della caldaia, tipo di guasto) si può entrare nel dettaglio.
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[10] Re: stabillizatore di tensione di rete 230 volt

Messaggioda Foto Utenteclaudio matacera » 1 feb 2008, 18:33

salve,la potenza elettrica che assorbe la caldaia e' circa 370 watt ma per quanto riguarda il tipo di guasto non posso essere preciso in quanto il tecnico mi cambia la scheda guasta quindi non so con precisione quale componente si guasta,comunque sarei molto contento se potresti entrare nel dettaglio anche a partire dalle soluzioni piu' semplici tipo la C1 per poi passar ealle altre soluzioni tipo la B ela C2per il momento ho ha disposizione un variac da 0- 230 volt 500 watt condensatore e ponte a diodi per raddrizzare la corrente in uscita dal variac . Se mi puoi descrivere i vari circuiti ,me li potrei autocostruire .Un'ultima considerazione i comuni SDP che si trovano in commercio sui vari cataloghi tipo quello della Gewiss,sono utili per le sovratensioni che riguardano le fluttuazioni di rete o sono indicati solo per i casi dei filmini atmosferici? (restando sempre nel limite che il fulmine non distrugga la casa).grazie ciao claudio
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