sto valutando diversi sensori di gas, tra cui sensori elettrochimici e sensori ottici (ad infrarossi).
Questi ultimi sembrano essere piu accurati e stabili. Forse pero il circuito di pilotaggio e' piu complesso..Nei datasheet vedo che sempre indicano un comando della sorgente ad infrarossi di tipo PWM.
Da ignorante elettronica, avevo pensato invece che bastasse accendere la sorgente (ad es un led) con una certa tensione di comando, costante in tutta la fase di misura.. Come mai invece in genere in ottica si usano tecniche impulsate per comandare le sorgenti?
Questo tipo di driving non comporta problemi di interferenze verso altri dispositivi, dovute alle transizioni da alto a basso della linea di comando?
Grazie


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