IsidoroKZ ha scritto:Ottimo! Nota che sono proprio TANTI! Adesso trova la densita` di carica libera, quella che serve per la conduzione. In pratica quanti coulomb al metrocubo ci sono nel rame. Basta moltiplicare il numero che hai trovato per la carica dell'elettrone.
A questo punto sarebbe interessante, una volta chiarita la questione della deriva degli elettroni, andare a capire perché, nonostante tutto il portento di cariche libere disponibili anche in un metro di filo si un solo millimetro quadrato di sezione (se i conti mi son venuti giusti siamo dalle parti dei 13,5 kC), le si possa sfruttare solo in minimissima parte senza fondere tutto...
In soldoni, che attrito subiscono gli elettroni nel loro muoversi all'interno dei buoni conduttori? Che. come pare dalla discussione, si possono consideare buoni solo finché sposti frazioni (relativamente) minime del totale delle cariche disponibili. Mi sfugge qualcosa o le cose stanno davvero in questo modo?
Chiedo scusa fin da ora se ho detto stupidaggini ma lo chiedo perché l'estate scorsa ci avevo provato a capirne qualcosa tra Drude prima e un po' di storia dei superconduttori dopo e come al solito, alla ripresa del lavoro dopo le ferie è rimasto tutto in sospeso.
Ciao
Piercarlo

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che porta la corrente di
? Il problema e` praticamente lo stesso della velocita` dell'acqua nel tubo che avevamo visto tempo fa. 
