Buongiorno,
ho questa situazione, condominio costruito nel 2009 con autorimessa 33 autoveicoli.
i VV.FF. chiedono la DICO, "ovviamente" l'elettricista che ha fatto i lavori è fallito, e non vi è uno straccio di documentazione.
la DIRI non si può fare perché è post 2008.
Supponendo che tutto l'impianto sia perfettamente in ordine, a questo punto secondo me l'unica cosa da fare è un rilievo dell'eseguito e una bella verifica approfondita, ma non credo che i VV.FF. digeriscano la cosa.
qualcuno ha suggerimenti??
grazie a tutti i componenti del forum.
Rilascio DICO
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Mike
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Non la digeriscono e hanno ragione: l'impianto senza DICO è un impianto non agibile. L'unica soluzione è quella del rilievo stato di fatto, elaborare un progetto di adeguamento (trasformazione) ed incaricare una ditta installatrice dei lavori ed al termine rilascio della DICO con assunzione di responsabilità su tutto l'impianto elettrico.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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sono d'accordissimo con te , ma se non ci son lavori da fare e l'impianto è a posto, che progetto di adeguamento si fa????
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Giulio23 ha scritto:sono d'accordissimo con te , ma se non ci son lavori da fare e l'impianto è a posto, che progetto di adeguamento si fa????
Siccome si chiede ad un installatore di assumersi la piena responsabilità di un impianto elettrico esistente che risulta non agibile, questi deve avere la possibilità di verificare, valutare ed eventualmente rifare l'impianto elettrico, per esempio decidere di: sfilare dei cavi, sostituirli o riposarli; in ogni caso l'impianto viene revisionato e rimesso in servizio. Se poi l'elettricista decide di farlo anche solo con una semplice occhiata, è un problema suo, il suo costo sarà proporzionale all'impegno e agli oneri che assume. Ovviamente si applicherà la norma vigente adesso e non quella del 2009.
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si ok, ma essendo un autorimessa sotto controllo VVFF, l'elettricista non può verificare l'impianto, perché è compito di un professionista essendo luogo a maggior rischio in caso di incendio e quindi con obbligo di progetto.
quindi riassumendo il professionista va e fa la verifica elettrica e riproduce lo stato di fatto.
ammettiamo che l'impianto è perfettamente a posto.
a questo punto mi sembra di capire che l'unica soluzione è chiamare un elettricista e fargli fare una dico,e fare in modo che si assuma la responsabilità dell'installato, ma non avendolo installato lui l'impianto non potrebbe produrla , sarebbe un falso...
soluzione 2 inventarsi un progetto di adeguameto, anche se non c'è nulla da adeguare e far fare una dico dopo i lavori sempre all'elettricista. ma comunque si assumerebbe responsbilità non sue e la dico se riferita al progetto coprirebbe solo i lavori di adeguamento e non l'esistente.
mi sembra un cane che si morde la cosa da qualsiasi soluzione la si guardi.
quindi riassumendo il professionista va e fa la verifica elettrica e riproduce lo stato di fatto.
ammettiamo che l'impianto è perfettamente a posto.
a questo punto mi sembra di capire che l'unica soluzione è chiamare un elettricista e fargli fare una dico,e fare in modo che si assuma la responsabilità dell'installato, ma non avendolo installato lui l'impianto non potrebbe produrla , sarebbe un falso...
soluzione 2 inventarsi un progetto di adeguameto, anche se non c'è nulla da adeguare e far fare una dico dopo i lavori sempre all'elettricista. ma comunque si assumerebbe responsbilità non sue e la dico se riferita al progetto coprirebbe solo i lavori di adeguamento e non l'esistente.
mi sembra un cane che si morde la cosa da qualsiasi soluzione la si guardi.
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Giulio23 ha scritto:mi sembra un cane che si morde la cosa da qualsiasi soluzione la si guardi.
Ovvio che si, perché tutte le leggi non contemplano il caso che non vengano rispettate!!!!
Non ci sono alternative, gli impianti realizzati dopo il 30 marzo 2008 devono essere dotati di DICO e allegati obbligatori. Questo impianto non ce l'ha e nonostante questo è regolarmente utilizzato dal 2009.
Ovvio che PRIMA si deve elaborare un rilievo stato di fatto che può diventare progetto con la descrizione degli interventi da realizzare per l'adeguamento e la trasformazione in un impianto idoneo con rilascio della DICO mancante. Anche se l'impianto elettrico è perfettamente in regola, l'installatore non dichiara il falso perché redige una DICO per "trasformazione" non per "nuovo impianto". Non devi inventarti alcun lavoro, il solo fatto della verifica approfondita dell'impianto elettrico esistente da parte dell'installatore è già un lavoro consistente.
Se poi hai delle soluzioni alternative bene venga.
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si, mi è chiarissimo il tuo punto di vista e pienamente condivisibile.
con la dicitura trasformazione effettivamente sembrerebbe che il discorso calzi a pennello.
si muoverò in questo senso anche perché mi sembra l'unica via di uscita.
Resta il fatto che mi sembra che in tutto questo una forzatura o una carenza legislativa ci sia.
grazie
con la dicitura trasformazione effettivamente sembrerebbe che il discorso calzi a pennello.
si muoverò in questo senso anche perché mi sembra l'unica via di uscita.
Resta il fatto che mi sembra che in tutto questo una forzatura o una carenza legislativa ci sia.
grazie
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Giulio23 ha scritto:Resta il fatto che mi sembra che in tutto questo una forzatura o una carenza legislativa ci sia.
E' un vecchi problema, risalente ancora alla L. 46/90. Si voleva prevedere appunto il caso che l'installatore fallisse o la dichiarazione si smarrisse, ecc. sostituendola con una dichiarazione di un professionista. Non l'hanno attuata, giustamente, perché altrimenti gli impianti sarebbero stati realizzati da dopolavoristi e poi sanati in questa maniera.
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