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Posso collegare dei diodi in parallelo?

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[11] Re: Posso collegare dei diodi in parallelo?

Messaggioda Foto UtenteAstroliteG » 10 giu 2013, 17:06

Se vuoi creare un alimentatore per celle elettrolitiche, qui dipende da cosa devi farne... La chimica non è un'opinione, quindi per l'elettrolisi la tensione può variare in base alla reazione che devi far avvenire ;-)
Se ci spieghi bene in dettaglio che devi farci con questa cella elettrolitica allora possiamo indirizzarti su un alimentatore idoneo. E comunque, 10A o più per una cella elettrolitica? ma che ci devi fare?
(N.B. se devi generare Idrogeno e Ossigeno, allora non è nemmeno necessario avere l'alimentazione a 2V precisi, ma al massimo farei in modo di poter regolare la corrente per poter regolare il rapporto corrente/superficie degli elettrodi.)
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[12] Re: Posso collegare dei diodi in parallelo?

Messaggioda Foto UtenteRambo32 » 10 giu 2013, 17:15

Si ma il fatto è che modificherò la cella in base alla corrente sprigionata in modo da avere il massimo rapporto consumi/gas prodotti. Quindi quello di cui avrei bisogno è proprio la massima corrente disponibile...
su internet avrei trovato questi, non arrivano a 50 A ma forse sono una buona soluzione... che ne dite?
http://www.ebay.it/itm/15A-DC-DC-Converter-Buck-Adjustable-4-32V-12V-to-1-2-32V-3-3V-5V-24V-Power-F-car-/271210631080?pt=AU_B_I_Electrical_Test_Equipment&hash=item3f2569cfa8&_uhb=1#ht_5062wt_881

http://www.ebay.it/itm/12V-to-5V-DC-Buck-Converter-10-14V-to-2-5-5V-15A-Peak-20A-Step-Down-Regulator-/390602072417?pt=LH_DefaultDomain_0&hash=item5af1b2a161&_uhb=1#ht_5967wt_881

invece dell'idea di trasformare la corrente in AC poi usare un trasformatore e di nuovo in DC??
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[13] Re: Posso collegare dei diodi in parallelo?

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 10 giu 2013, 19:34

Esistono le celle ad elettrodo flottante, in modo da utilizzare tensioni più alte senza usare quantità industriali di corrente.
Ci sono poi anche quelle al metallo spugnoso, che, grazie ai frattali, aumentano l'area dell'elettrodo a dismisura.

BTW, scusa l'osservazione, ma tu ti preoccupi della pagliuzza (diodi in parallelo) senza accorgerti della trave (cioè documentarti e chiedere come si fa una cella elettrolitica).

Cerca di spiegare meglio perché devi ottenere quell'elettrolisi, con che livello di purezza e di purificazione e soprattutto cosa devi fare con i prodotti di reazione, in modo che chi se ne intende un po' più di chimica possa darti un consiglio confezionato sulle tue esigenze.

Ciao,
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[14] Re: Posso collegare dei diodi in parallelo?

Messaggioda Foto UtenteRambo32 » 11 giu 2013, 15:01

Non ho bisogno e non voglio consigli riguardo all'elettrolisi, ma su come poter trasformare la tensione in 2V mantenendo una corrente più alta possibile. Perciò vi richiedo, i Buck che ho taggato sul messaggio prima, possono andare bene per il mio caso?
Altrimenti potrei trasformare la corrente continua in alternata per poi modificarla con un trasformatore e infine raddrizzarla con un ponte a diodi?
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[15] Re: Posso collegare dei diodi in parallelo?

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 11 giu 2013, 15:09

Rambo32 ha scritto:Non ho bisogno e non voglio consigli riguardo all'elettrolisi,

Oh, mi scusi! Nervosetti?
Rambo32 ha scritto:ma su come poter trasformare la tensione in 2V mantenendo una corrente più alta possibile.

Ah, quindi hai bisogno di consigli riguardo all'elettrolisi, solo che non li vuoi.
Pertanto chiudo il thread.

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[16] Re: Posso collegare dei diodi in parallelo?

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 11 giu 2013, 15:59

Va bene, riapro l'argomento, in seguito ai MP che ci siamo scambiati.

Ritorno però a chiederti qual è lo scopo della tua elettrolisi.

Ciao,
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[17] Re: Posso collegare dei diodi in parallelo?

Messaggioda Foto UtenteAstroliteG » 11 giu 2013, 16:42

Rambo32 ha scritto:Non ho bisogno e non voglio consigli riguardo all'elettrolisi

cioè, o sei un esperto di chimica, un laureando o un professore, oppure, visto che c'è qualcuno che la chimica la conosce molto bene e che gira in questo forum, meglio se ci dici che elettrolisi devi fare, così possiamo cercare di darti dei consigli su come costruire un'alimentatore adeguato.
Altrimenti, in rete ci sono schemi su come fare degli alimentatori semplicissimi da 2V e 100A. In questo caso ti servirebbe un trasformatore da microonde (MOT) privato del suo secondario e degli shunt magnetici, con un secondario da 2 spire di cavo da 100A o più.
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[18] Re: Posso collegare dei diodi in parallelo?

Messaggioda Foto UtenteRambo32 » 11 giu 2013, 17:19

Allora, io effettuo l'elettrolisi a una soluzione di NaOH (soda caustica) sciolta in acqua per produrre idrogeno che poi immagazzino. Uso delle lastre di acciaio inox 316 e la cella elettrolitica è polarizzata così: -nn+nn-. Dato che la tensione minima per far avviare l'elettrolisi è inferiore ai 2V e se è superiore è tutta energia sprecata, volevo abbassare la tensione applicata alla cella e magari recuperarla in corrente, la quale ha limiti e aumenta la produzione...
P.S. se avete consigli sulla cella, ben venga :D
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[19] Re: Posso collegare dei diodi in parallelo?

Messaggioda Foto UtenteAstroliteG » 11 giu 2013, 21:10

Ma poi tu separi l'Idrogeno dall'Ossigeno, oppure li tieni mescolati insieme? perché se fai una cosa fatta bene e tieni separati i due gas corri molti meno pericoli.

Comunque, per l'elettrolisi non è vero che ci vogliono almeno 2V per farla avvenire, ma questo poi dipende dalla concentrazione della soluzione e dalla distanza degli elettrodi. Comunque, anche una tensione di 3V potrebbe andare bene senza dissipare energia per niente. Considera il fatto che l'elettrolisi ha un rendimento energetico del 20% masimo 30%, tutto il resto va perso in calore, quidni la temperatura della soluzione elettrolitica dipenderà sia dalla tensione che dalla corrente della cella, ovvero, la potenza della cella.

Ah, se ti interessa la soluzione da 2V circa e più di 50A, quella con il MOT, se vuoi faccio una prova veloce e ti dico se funziona bene o meno. Se dovesse funzionare servirebbero:
-un MOT privo di, secondario e shunt magnetici
-1 metro di filo isolato che ti consenta di fare 2 o 3 avvolgimenti nel MOT per costruire un secondario, che regga una corrente superiore a quella che poi dovrai utilizzare per la cella.
-4 diodi di potenza, tipo 85hfl40s02 (questi sono gli unici diodi da 85A che ho a casa)
- un condensatore di filtro bello grande, possibilmente maggiore di 10000µF con tensione di lavoro maggiore o uguale a 10V. (l'ideale sarebbe avere un banco condesatori bello grande)
- altro materiale quali cavi per i collegamenti, uno stagnatore molto potente per eseguire stagnature con cavi di grosse sezioni, oppure dei capicorda idonei allo scopo; 3 o meglio 4 dissipatori a cui collegare/avvitare i diodi di potenza.

con questo puoi stare certo che avrai corrente sufficiente per una cella elettrolitica di dimensioni abominevoli. ;)
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[20] Re: Posso collegare dei diodi in parallelo?

Messaggioda Foto UtenteRambo32 » 11 giu 2013, 21:21

Si come soluzione potrebbe andare bene, è solo che preferivo partire dalla 12V del mio alimentatore già bello isolato e sicuro invece che dalla 220 di casa... Apposta mi ero indirizzato più su l'idea di convertitori DC-DC di cui però nessuno mi da precise spiegazioni... :?
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