Ciao ragazzi
Ho una lampadina a incandescenza da lettura (quelle col bulbo blu) da 100 W (fa parte delle ultime scorte casalinghe) che ho installato sul portalampada da scrivania.
Il problema è che scalda molto e rende intoccabile la lampada, che è di metallo.
Vi chiedo, c'è un modo per diminuire la potenza assorbita da una lampadina? Vorrei agire sulla corrente assorbita (diminuendo quindi i consumi) e non sulla tensione applicata al filamento.
Grazie in anticipo :)
Giulio
Limitare la potenza assorbita da una lampadina
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
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Vorrei agire sulla corrente assorbita (diminuendo quindi i consumi) e non sulla tensione applicata
E' una richiesta priva di senso ed impossibile da farsi. (Prova a telefonare ad Ohm per vedere se ti riscrive la sua legge, ma dubito accetti la richiesta per un solo caso).
Però puoi risolvere facilmente il problema con un dimmer, facilmente reperibile nei negozi di illuminazione. Ridurrai potenza, luminosità, alle normali regole del gioco, e potrai gestirtelo come credi.
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Candy
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mettigli in serie un diodo, riduci la potenza del 50%.
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Ivan_Iamoni
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Candy ha scritto:Prova a telefonare ad Ohm per vedere se ti riscrive la sua legge, ma dubito accetti la richiesta per un solo caso
Attenzione a scrivere queste cose... da quando esistono "i commerciali"... sicuramente anche Ohm, oggi ne avrebbe uno.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Salvatore Quasimodo
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giuggiolo ha scritto:Vorrei agire sulla corrente assorbita (diminuendo quindi i consumi) e non sulla tensione applicata al filamento.
che intendi? non vuoi metterci un trasformatore?
Almeno l'itagliano sallo...
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Se riduci il valore efficace della tensione di alimentazione (con un dimmer, un diodo, un trasformatore o altro) la luce diventerà più gialla o addirittura rossastra... giusto il contrario di quello che fa il filtro blu per cercare di rendere la luce più "fredda" e adatta alla lettura.
Io eliminerei la lampadina ad incandescenza per questo uso e ti consiglierei di comprare una comunissima lampadina fluorescente a basso consumo a luce fredda da 15 watt (20 watt se vuoi esagerare). Io l'ho messa a mio figlio e gli illumina la scrivania che è un piacere.
Consuma poco e scalda poco.
La luce fredda (temperatura di colore intorno ai 4000 K) è la più adatta quando devi studiare, mangiare, cucinare o lavorare in genere.
La luce calda (intorno ai 2700 K) si vede più gialla e va bene per rilassarsi (illuminazione ambiente per soggiorno e camere da letto).
Io eliminerei la lampadina ad incandescenza per questo uso e ti consiglierei di comprare una comunissima lampadina fluorescente a basso consumo a luce fredda da 15 watt (20 watt se vuoi esagerare). Io l'ho messa a mio figlio e gli illumina la scrivania che è un piacere.
Consuma poco e scalda poco.
La luce fredda (temperatura di colore intorno ai 4000 K) è la più adatta quando devi studiare, mangiare, cucinare o lavorare in genere.
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inserendo un diodo la lampada dovrebbe sfarfallare e dare fastidio durante la lettura
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La corrente alternata come sai è composta da due semionde
Se piazzi un diodo ottieni questo:
Come vedi è chiaro che quindi dovresti vedere la lampadina accendersi ad intervalli, ma bisogna vedere anche se la frequenza (in questo caso 50hz) è abbastanza elevata da non permettere all'occhio umano di notare l'aumento ed il calo di luce. La lampada che hai montato è una lampada ad incandescenza e quindi è normale che scaldi molto. Senza complicarti troppo la vita metti una lampada led che funzioni ovviamente con la 220 V o una lampada al neon. La luce della lampada ad incandescenza è già molto calda ed alimentandola con meno tensione ottieni una luce ancora più rossa e sgradevole che, montata su una lampada per la lettura non sarebbe affatto atta a lavori tecnici e/o di studio

Se piazzi un diodo ottieni questo:
Come vedi è chiaro che quindi dovresti vedere la lampadina accendersi ad intervalli, ma bisogna vedere anche se la frequenza (in questo caso 50hz) è abbastanza elevata da non permettere all'occhio umano di notare l'aumento ed il calo di luce. La lampada che hai montato è una lampada ad incandescenza e quindi è normale che scaldi molto. Senza complicarti troppo la vita metti una lampada led che funzioni ovviamente con la 220 V o una lampada al neon. La luce della lampada ad incandescenza è già molto calda ed alimentandola con meno tensione ottieni una luce ancora più rossa e sgradevole che, montata su una lampada per la lettura non sarebbe affatto atta a lavori tecnici e/o di studio
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thunderbolt128
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thunderbolt128 ha scritto:Se piazzi un diodo ...
ciao. Non è la soluzione migliore perché lo sfarfallio della lampada (effetto flicker) dovrebbe risultare percepibile e quindi fastidioso. Normalmente l'occhio umano riese a percepire massimo 15 Hz di frequenza (nella normalità dei casi. E' ovvio che alcuni si spingono anche a 20 oppure già a 10 non la percepiscono più). A me è capitato una volta di dover alimentare un led in alternata. Anche se debole, l'effetto flicker era percepibilissimo e dava fastidio.
Nella lampada ad incandescenza c'è il Pro che a differenza del led che ha un ciclo di accensione/spegnimento pressochè istantaneo, l'incandescenza in fase di spegnimento ha una latenza più lunga del diodo e quindi potrebbe compensare lo sfarfallamento ma resto dell'idea che comunque sia percepibile.
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Non sono al corrente di come vengano proiettati i film al giorno d'oggi (se ancora con le "pizze" di pellicola), ma tenete presente che per lungo tempo le immagini si sono successe ad un ritmo di 24 fotogrammi al secondo e, grazie alla persistenza dell'immagine nella retina, il movimento era piuttosto fluido.
Data l'inerzia termica del filamento di una lampada ad incandescenza, non credo che, con un diodo in serie, il lampeggio sarà percettibile, però ciò non significa che, a lungo termine, ciò non possa affaticare la vista.
Uno dei vantaggi delle lampade ad incandescenza sulle lampade fluorescenti (che hanno inerzia termica molto bassa) con reattori ferromagnetici era proprio il minore sfarfallio. Tale problema di affaticamento, alla lunga, della vista con i fluorescenti ora è superato con i reattori elettronici che pilotano la scarica nei gas con frequenze di diversi kHz.
In conclusione credo anch'io che la soluzione migliore sia passare a lampade a basso consumo.
Per inciso, se serve luce fredda ci sono anche quelle con temperatura di colore di 6500K (daylight)
Data l'inerzia termica del filamento di una lampada ad incandescenza, non credo che, con un diodo in serie, il lampeggio sarà percettibile, però ciò non significa che, a lungo termine, ciò non possa affaticare la vista.
Uno dei vantaggi delle lampade ad incandescenza sulle lampade fluorescenti (che hanno inerzia termica molto bassa) con reattori ferromagnetici era proprio il minore sfarfallio. Tale problema di affaticamento, alla lunga, della vista con i fluorescenti ora è superato con i reattori elettronici che pilotano la scarica nei gas con frequenze di diversi kHz.
In conclusione credo anch'io che la soluzione migliore sia passare a lampade a basso consumo.
Per inciso, se serve luce fredda ci sono anche quelle con temperatura di colore di 6500K (daylight)
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FedericoSibona
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