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Impianti illuminazione pubblica in classe II

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[71] Re: Impianti illuminazione pubblica in classe II

Messaggioda Foto Utenterosino » 13 giu 2013, 16:42

I differenziali con riarmo solitamente dopo 3 guasti vanno in blocco
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[72] Re: Impianti illuminazione pubblica in classe II

Messaggioda Foto Utentecharman » 13 giu 2013, 17:24

Un consiglio sul prodotto?

In ogni caso con 500 mA non c'è protez. contro i contatti diretti.
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[73] Re: Impianti illuminazione pubblica in classe II

Messaggioda Foto Utenterosino » 13 giu 2013, 17:34

Il contatto diretto è quando una persona entra in contatto con parti attive dell’impianto;
Il contatto indiretto avviene quando una persona tocca parti normalmente non in tensione che si trovano invece in tensione a causa di un guasto.
I differenziali fino a 30 mA sono una protezione ADDIZIONALE contro i contatti diretti, onde per cui esistono altri tipi di protezione quali distanziamento, grado di protezione, classe di isolamento e non ricordo cos'altro.
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[74] Re: Impianti illuminazione pubblica in classe II

Messaggioda Foto Utentecharman » 17 giu 2013, 18:51

Ragazzi, sapete come risolvere il problema dell'aumentato assorbimento all'accensione delle lampade? Poiché le lampade alta pressione sodio all'accensione assorbono quasi 2 la corrente di targa, esse non possono essere accese contemporaneamente. Allora pensavo di realizzare 3 circuiti luce (collegati in maniera tale da servire almeno una lampada per lato del fabbricato col singolo circuito) e di farne accendere uno alla volta a distanza di 4-5 minuti in maniera tale da evitare di andare oltre la potenza fornita dall'Enel. Vi chiedo se esiste un dispositivo in grado di fare automaticamente questa cosa.

Grazie tante.
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[75] Re: Impianti illuminazione pubblica in classe II

Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 17 giu 2013, 19:53

charman ha scritto:Ragazzi, sapete come risolvere il problema dell'aumentato assorbimento all'accensione delle lampade? Poiché le lampade alta pressione sodio all'accensione assorbono quasi 2 la corrente di targa, esse non possono essere accese contemporaneamente. Allora pensavo di realizzare 3 circuiti luce (collegati in maniera tale da servire almeno una lampada per lato del fabbricato col singolo circuito) e di farne accendere uno alla volta a distanza di 4-5 minuti in maniera tale da evitare di andare oltre la potenza fornita dall'Enel. Vi chiedo se esiste un dispositivo in grado di fare automaticamente questa cosa.

Grazie tante.

Le SAP assorbono 1,5 volte la corrente nominale all'accensione e la durata della sovracorrente, via via decrescente, dura 5 minuti circa come hai evidenziato... ora mi domando perché non è stato pensato prima che esisteva questo problema! Realizzare uno step di lampada in lampada direi che non è praticabile, dal punto di vista della comodità e del comando; quindi la soluzione è applicare un regolatore di flusso a monte del circuito che, programmato adeguatamente, varia la tensione gradualmente fino a quella di regime e sopperisce anche ad eventuali cadute di tensione e sbalzi di tensione. Se l'impianto è esistente si può anche pensare di cambiare l'interruttore con uno in curva D, ma occorre verificare il corto circuiti minimo a fondo linea che difficilmente è verificato se i cavi sono lunghi! Se invece ho capito male, è stai parlando di un progetto, allora io dimensione con interruttore in curva B con corrente 1.5 volte e sovradimensiono i cavi, ma l'utilizzo di un regolatore di flusso è generalmente consigliato. Ho dato un'opzione senza avere informazioni chiare dalla tua domanda...
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[76] Re: Impianti illuminazione pubblica in classe II

Messaggioda Foto Utentecharman » 18 giu 2013, 0:50

L'impianto non è ancora esistente...per fortuna :-) Spiego meglio alcuni aspetti:
non intendevo step di lampada in lampada, ma tre circuiti luce separati. Il primo circuito luce alimenta 4/5 lampade in modo da coprire tutti i lati da illuminare. Il secondo ed il terzo circuito luce alimenteranno le altre lampade rimanenti. L'idea è quella di far partire prima il primo circuito luce (cosicché vengono illuminati tutti i lati) e poi a distanza di 5 minuti vengono attivati gli altri circuiti. Il problema non è tanto il valore del MT che metterò a 2 volte Ib, ma la temporizzazione per far partire un circuito dietro l'altro per evitare di andare oltre la potenza richiesta all'Enel e quindi per evitare lo scatto del contatore Enel.

Detto questo ho trovato un documento interessante in cui si dice che questa cosa può esser fatta con ausiliari di temporizzazione sui relè di comando. Sapete di cosa si tratta?
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[77] Re: Impianti illuminazione pubblica in classe II

Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 18 giu 2013, 1:02

Ribadisco che l'interruttore è più che sufficiente progettarlo a 1,5 volte... faccio illuminazione per gallerie stradali che sono state anche montate e nessuno si è lamentato di eventuali scatti intempestivi!!! Considerare 2 volte equivale sovradimensionare troppo il cavo... per quanto riguarda la temporizzazione, va la procedura che vuoi fare, ma spiegarlo non è semplice... i circuiti ausiliari di comando, anche se semplici, sono sempre un po' contorti... prova a guardarti il catalogo Schneider multi9 oppure acti9 dove troverai interruttori ed ausiliari... esiste anche l'ausiliare temporizzatore che, opportunamente configurato potrebbe risolvere il tuo problema... considera però che l'Enel non ti stacca il contatore non appena superi i limiti... esiste un margine del 10% rispetto alla potenza contrattuale.
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[78] Re: Impianti illuminazione pubblica in classe II

Messaggioda Foto Utenterosino » 18 giu 2013, 9:40

Comunque se parliamo di illuminazione pubblica immagino avrai un circuito trifase; quindi temporizza le tre fasi singolarmente.
Esistono comunque contratti di fornitura dedicati solo per illuminazione pubblica e non ho mai sentito parlare di scatti del contatore Enel a causa degli spunti delle SAP; non vorrei ti stessi fasciando la testa per nulla.
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[79] Re: Impianti illuminazione pubblica in classe II

Messaggioda Foto Utentecharman » 19 giu 2013, 15:03

rosino ha scritto:Comunque se parliamo di illuminazione pubblica immagino avrai un circuito trifase; quindi temporizza le tre fasi singolarmente.
Esistono comunque contratti di fornitura dedicati solo per illuminazione pubblica e non ho mai sentito parlare di scatti del contatore Enel a causa degli spunti delle SAP; non vorrei ti stessi fasciando la testa per nulla.


Il circuito è trifase, ma l'illuminazione è di un centro commerciale. Tu dici di temporizzare i tre circuiti luce singolarmente? Cioè mettere tre timer che attivano l'accensione a 5 minuti l'uno dall'altra?
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[80] Re: Impianti illuminazione pubblica in classe II

Messaggioda Foto Utenterosino » 19 giu 2013, 15:35

Se hai paura dell'assorbimento in fase di accensione si, anche se ti ripeto che non mi sembra un gran problema.
Eventualmente prenditi la curva dell'interruttore che hai previsto e controlla dopo quanto tempo interviene il termico, al 99% non ci saranno problemi.
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