Buongiorno amici,
ho da risolvere un problema di ordine elettromeccanico su di una levigatrice da pavimenti per marmo.
Vado a descrivere il “comportamento” riscontrato sulla macchina: dopo l’avviamento il motore della macchina gira per c.ca dieci secondi, dopo di che il differenziale magnetotermico della rete interrompe l’alimentazione. In questi dieci secondi di operatività il motore produce un suono molto poco genuino, ad orecchio sembra che il motore non funzioni correttamente, il mio vecchio principale diceva fa rumore di alternato, non saprei dire se era una accezione dialettale o un reale termine tecnico.
Il motore è 220 V monofase ad alta coppia di spunto provvisto di disgiuntore centrifugo*, due condensatori, un contattore.
Ho misurato l’assorbimento di corrente con pinza amperometrica durante questi dieci secondi di “vita” del motore e il valore riscontrato è di 16,8 Ah.
Sul contattore ho effettuato misurazione del tensione con macchina sotto carico a monte e a valle dei "morsetti" e il valore riscontrato è c.ca lo stesso. La funzionalità meccanica ad un esame visivo e uditivo (fa un bel rumore scattoso) pare dare risultato positivo. Ho verificato anche la scorrevolezza dell’unità mobile esercitando pressione con un giravite e sembra non esserci impedimenti affinché realizzi la sua funzione.
Ho testato manualmente il disgiuntore e ha movimento regolare, intendo che non rimane fisso o incastrato, le massette raggiungono la loro sede senza problemi. La parte fissa non mi sembra avere contatti danneggiati o sfiammati.
Testato condensatori caricandoli con alimentatore e valutati con volmetro analogico. Sono funzionali allo scopo. Inoltre ho testato la macchina con coppia di condensatori nuova e non cambia nulla.
Ho anche avviato manualmente il motore senza il condensatore di spunto, stesso risultato.
Statore e rotore sono belli come il sole, esternamente non hanno segni evidenti di corto o altro e non puzzano di bruciato, anche se secondo me il problema è li, nascosto.
Avete suggerimenti su come andare ad indagare il guasto? E’ possibile testare la bontà del motore?
Allego foto dei dati di targa del motore.
Grazie per le sicure risposte che mi fornirete.
* Il disgiuntore centrifugo è un dispositivo molto stabile in quanto rileva i giri al minuto del motore. E' composto da una parte rotante calettata sull'albero motore. Questo dispositivo ha un contatto normalmente chiuso tramite molla; quando il motore inizia a girare, la forza centrifuga, agendo su due masse rotanti sull'albero, esercita una forza che, raggiunto il numero di giri nominali, vince l'opposizione della molla aprendo il contatto e sconnettendo il condensatore di spunto utilizzato per ottenere l'alta coppia motrice di avviamento.
Da http://www.fimec.it/Type%20M%20MD%20ME%20MT%20ITA.html
Problema motore levigatrice
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klinsander
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Dico una banalità: cavo di alimentazione e spina sono a posto?
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Fernecchio
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JAndrea ha scritto:Direi che per risalire al problema sarebbe abbastanza importante sapere se interviene il differenziale o il magnetotermico.
Chiedo perdono, interruttore magnetotermico... il magnetotermico.
Dico una banalità: cavo di alimentazione e spina sono a posto?
Nessuna banalità secondo me, chiedo venia per non averlo scritto sopra, cavo d'alimentazione, spina e cavetteria varia sono i primi imputati che indago.
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klinsander
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Il motore è in classe di servizio S1, quindi per un uso continuato, per cui dubito che abbia preso una scaldata tale da rovinare gli avvolgimenti. Ma è solo una supposizione, senza una prova a banco del motore si tira ad indovinare.
E se il problema fosse sulla parte di impianto dalla presa al MT? Hai provato la levigatrice anche allacciandola ad un'altra presa?
E se il problema fosse sulla parte di impianto dalla presa al MT? Hai provato la levigatrice anche allacciandola ad un'altra presa?
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Per fare scattare il magnetotermico dopo 10 secondi, significa che deve assorbire molta più corrente del normale.
1) Quale magnetotermico scatta? Uno che alimenta normalmente la macchina, anche in passato, o è una novità? (Magari il dispositivo non è adatto).
2) Sei certo che scatti il magnetotermico e non il differenziale? Per tempi così brevi di intervento, è anche probabile si sia in presenza di una guasto dell'isolamento.
3) La prova che hai fatto per i condensatori non dice molto. Anzi nulla. E' però vero che tipicamente simili condensatori nel tempo perdono la loro capacità, e, quindi, al limite non avviano il motore, più che far scattare il magnetotermico. Potrebbe essere: il motore che non avvia alla velocità nominale assorbe maggiore corrente sugli avvolgimenti diretti.
4) Potrebbe essere starato il disgiuntore, che tarda a sganciare il condensatore d'avvio.
...
Esclusi i condensatori, esclusi i problemi d'avvio, esclusi difetti del cablaggio, allora il problema è nel motore...
1) Quale magnetotermico scatta? Uno che alimenta normalmente la macchina, anche in passato, o è una novità? (Magari il dispositivo non è adatto).
2) Sei certo che scatti il magnetotermico e non il differenziale? Per tempi così brevi di intervento, è anche probabile si sia in presenza di una guasto dell'isolamento.
3) La prova che hai fatto per i condensatori non dice molto. Anzi nulla. E' però vero che tipicamente simili condensatori nel tempo perdono la loro capacità, e, quindi, al limite non avviano il motore, più che far scattare il magnetotermico. Potrebbe essere: il motore che non avvia alla velocità nominale assorbe maggiore corrente sugli avvolgimenti diretti.
4) Potrebbe essere starato il disgiuntore, che tarda a sganciare il condensatore d'avvio.
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Candy
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La macchina fa scattare diversi interruttori, penso magnetotermici, ubicati in edifici diversi. Esiste una modalita alla mia portata (semplice multimetro) per testare l'isolamento degli avvolgimenti?
Candy, il fatto che io abbia fatto partire la levigatrice senza condensatore di spunto e che l'interruttore si sia staccato come sempre, non prova che il disgiuntore sia sano o quantomeno non centri?
Grazie.
Candy, il fatto che io abbia fatto partire la levigatrice senza condensatore di spunto e che l'interruttore si sia staccato come sempre, non prova che il disgiuntore sia sano o quantomeno non centri?
Grazie.
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klinsander
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I dati che hai fornito sono troppo pochi.
Hai misurato una corrente di 16A in condizione di regime. Molti appartamenti potrebbero avere circuiti prese speciali, limitati a 10A. Ma in ogni caso l'intervento arriverebbe dopo un tempo maggiore di 10 secondi.
Il fatto che tu riscontri lo scatto dopo un breve tempo di 10 secondi, è più sintomatico di un cedimento dell'isolamento. Col riscaldamento degli avvolgimenti, le forze che si innescano all'interno delle matassine degli avvolgimenti, ecc, è più probabile che dopo l'avvio un fino nudo vada a toccare la carcassa motore e faccia scattare un differenziale.
A motore freddo, non alimentato, potresti non rilevare il difetto d'isolamento, che si manifesta anche con gli effetti delle forze elettrodinamiche che si innescano con la formazione del campo magnetico interno al motore.
Bada bene, sono mie teorie. Occorre portare il motore ad un controllo approfondito: misure d'isolamaneto in primis ed ispezione visiva in seconda battuta.
Hai misurato una corrente di 16A in condizione di regime. Molti appartamenti potrebbero avere circuiti prese speciali, limitati a 10A. Ma in ogni caso l'intervento arriverebbe dopo un tempo maggiore di 10 secondi.
Il fatto che tu riscontri lo scatto dopo un breve tempo di 10 secondi, è più sintomatico di un cedimento dell'isolamento. Col riscaldamento degli avvolgimenti, le forze che si innescano all'interno delle matassine degli avvolgimenti, ecc, è più probabile che dopo l'avvio un fino nudo vada a toccare la carcassa motore e faccia scattare un differenziale.
A motore freddo, non alimentato, potresti non rilevare il difetto d'isolamento, che si manifesta anche con gli effetti delle forze elettrodinamiche che si innescano con la formazione del campo magnetico interno al motore.
Bada bene, sono mie teorie. Occorre portare il motore ad un controllo approfondito: misure d'isolamaneto in primis ed ispezione visiva in seconda battuta.
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Candy
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Mi suona strano che il condensatore di marcia (CM), quello da 70 μF, nei dati di targa, venga considerato per una tensione di 160 V.
Non c'entra nulla col tuo problema, ma mi è sembrato un valore anomalo.
La misura con P.A. l'hai eseguita nel miglior modo possibile? Sulle piccole sezioni e con correnti relativamente basse, è importante che il filo (primario del T.A.) sia al centro del toroide e comunque nella zona delle tacche normalmente impresse sulla P.A. stessa, se si vuole ottenere un risultato realistico. Lo dico perché può sembrare una banalità, ma visto che a far la differenza bastano pochi amper...
Sono comunque dell'idea che il motore abbia dei problemi nelle matasse dello statore.
Una volta escluse le possibilità fin qui ipotizzate, non ti resta che portare il motore da un elettromeccanico/riavvolgitore.
Ti saprà senz'altro fare una diagnosi seria.
Presumendo poi, che si tratti di motori abbastanza particolari -una volta queste levigatrici andavano quasi tutte a 380 V- e specifici, direi che la riparazione potrebbe essere la soluzione più conveniente.
Saluti
Non c'entra nulla col tuo problema, ma mi è sembrato un valore anomalo.
La misura con P.A. l'hai eseguita nel miglior modo possibile? Sulle piccole sezioni e con correnti relativamente basse, è importante che il filo (primario del T.A.) sia al centro del toroide e comunque nella zona delle tacche normalmente impresse sulla P.A. stessa, se si vuole ottenere un risultato realistico. Lo dico perché può sembrare una banalità, ma visto che a far la differenza bastano pochi amper...
Sono comunque dell'idea che il motore abbia dei problemi nelle matasse dello statore.
Una volta escluse le possibilità fin qui ipotizzate, non ti resta che portare il motore da un elettromeccanico/riavvolgitore.
Ti saprà senz'altro fare una diagnosi seria.
Presumendo poi, che si tratti di motori abbastanza particolari -una volta queste levigatrici andavano quasi tutte a 380 V- e specifici, direi che la riparazione potrebbe essere la soluzione più conveniente.
Saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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La misura con P.A. l'hai eseguita nel miglior modo possibile? Sulle piccole sezioni e con correnti relativamente basse, è importante che il filo (primario del T.A.) sia al centro del toroide e comunque nella zona delle tacche normalmente impresse sulla P.A. stessa, se si vuole ottenere un risultato realistico. Lo dico perché può sembrare una banalità, ma visto che a far la differenza bastano pochi amper...
La misurazione è stata effettuata con tutti i parametri da te elencati. Già in passato mi sono accorto che è ben visibile la differenza di misurazione se il cordino non è nella giusta posizione.
Sono comunque dell'idea che il motore abbia dei problemi nelle matasse dello statore.
Una volta escluse le possibilità fin qui ipotizzate, non ti resta che portare il motore da un elettromeccanico/riavvolgitore.
Ti saprà senz'altro fare una diagnosi seria.
Ho portato la macchina da un'elettromeccanico da cui mi servo per far riavvolgere i motori. Ho cercato di scroccargli del "knowledge" in merito alla diagnostica sugli statori "cotti", ma non c'è stato verso, lo zen non fa parte del suo modo di vedere il mondo. Comunque poco dopo essere uscito da quel microcosmo che a me piace tanto (l'officina elettromeccanica), siamo, venuti a capo del problema.
In effetti il problema era nelle matasse dello statore, un microcorto fra avvolgimento di marcia e di spunto, era piccolo piccolo. Evidentemente i "sintomi" che comportava questa anomalia portavano a presupporre un problema fra gli avvolgimenti, già "pronosticati" dal competente Candy. Come detto precedentemente avevo provveduto a smontare lo statore e il rotore ed a sottoporli ad attento esame visivo e olfattivo, ma aimè non si denotavano segni di "arrosto" . Ed è per questo che mi interessa conoscere gli strumenti e la metodologia diagnostica per valutare gli avvolgimenti. C'è un riavvolgitore Zen che ha voglia di spiegarmelo? Oppure un buon testo o del materiale online da consigliarmi?
Saluti Attilio e grazie del tuo intervento. Seguo sempre con vivo interesse i tuoi articoli nonché gli interventi sul forum.
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klinsander
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