Salve a tutti
Volevo la vostra opinione sulla questione in merito.
Da anni combatto contro l’Enel senza mai riuscire nel mio intento …. Abito fuori un paesino di 25k abitanti in prov di Siracusa e da sempre “soffriamo” per causa della bassa tensione. Soffriamo perché ormai la sera non riusciamo neanche a farci una doccia con l’acqua calda per via della tensione cosi bassa che la caldaia va spesso in tilt!! Non voglio raccontarvi tutti i disagi che ci sta causando l’Enel ma voglio arrivare direttamente al dunque ….. Nel 2011 ho chiesto la verifica della tensione, rispettando tutte le procedure per inoltrare la richiesta. Ho aspettato mesi.. nessuna risposta. Mi Sono rivolto ad un avvocato, facendogli scrivere una lettera, ma niente. Dopo 2 anni “di chiamate” mi hanno detto che potevano annullare la vecchia richiesta di verifica per aprire una nuova pratica. Per disperazione “essendo sicuro dell’esito positivo della verifica” ho accettato. Cosi ho rinoltrato la richiesta giorno 04/03/2013. Finalmente dopo 2 mesi mi installano questo apparecchio “teamware wally a3” per la verifica della tensione per 1 settimana. La settimana scorsa, il 23 luglio, ricevo il rapporto della verifica di tensione con esito, cito testualmente: Valori entro i limiti contrattuali (conformità norma CEI 8-6) e mi trovo 250€ per la verifica nella bolletta.
Adesso non passa giorno che io non misuri la tensione attraverso voltmetro e tester sia nel quadro generale che ho in casa che alla fonte “contatore esterno dell’enel” e non ho mai e dico mai misurato una tensione superiore ai 200v a riposo intendo…. Se per caso accendo qualcosa in casa scendiamo subito a 195v- 190v…. se per caso nel vicinato qualcuno sta usufruendo di apparecchiature elettriche superiore ai 2kw la tensione “al contatore” tocca anche i 160v “ecco quando non posso farmi neanche la doccia”. Adesso, tralasciando i tempi di attesa per la verifica della tensione, che hanno sforato in entrambi i casi essendo di 20 giorni, “carta dei servizi enel”, cosa posso fare?????
Vi ringrazio in anticipo……
Saluti
Anthony Tata
Bassa tensione di fornitura, l'ENEL nega. Cosa devo fare?
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Ciao, ti esprimo il mio punto di vista, che però va considerato in maniera molto marginale ed opinabile.
Per prima cosa, se il report della settimana di registrazione si esaurisce in quella paginetta, provo vergogna per il modo di operare di Enel.
Se è vero che può bastare un rapporto firmato, è altrettanto vero che, alla luce del fatto che sarai tu a pagare la verifica, essi devono darti qualcosa di più di una paginetta così scarna e avara di informazioni.
Si parla di variazioni lente della tensione, non ci credo che non ci sia un grafico o che non lo si possa ricavare, che non ci siano valori minimi e valori massimi rilevati dallo strumento, per quale motivo non inserirli nel report di verifica? So già la risposta, "le procedure Enel... dicono che... bla... bla... bla...", ma cosa vi aspettate da chi regge il monopolio gestionale della rete elettrica di distribuzione?
In ogni caso, se vuoi andare fino in fondo, devi essere sicuro di avere ragione.
Quindi per prima cosa, in barba alle direttive europee e ai valori normalizzati della tensione, vedi cosa dice il tuo contratto di fornitura. Fino a pochissimi anni fa, sui contratti veniva ancora impresso il valore 220 V ± 10%, il che autorizza il fornitore a dichiarare conforme una lettura di 198 V.
Ora, le tue letture, molto probabilmente sono effettuate con uno strumento avente classe di precisione molto inferiore rispetto al loro analizzatore, quindi non puoi contestare nulla.
Il mio consiglio è di rivolgerti ad un installatore privato, forse difficile da trovare nella tua zona, meglio se cerchi una ditta medio grossa che realizzi impianti elettrici anche a livello industriale [*], che sia dotato di uno strumento analizzatore di rete avente classe di precisone almeno equivalente a quella utilizzata da Enel nella loro verifica. A tal fine, mostra al tecnico la copia del rapporto che ti hanno fornito.
Fai eseguire un monitoraggio analogo e vedi cosa viene registrato.
A quel punto, (se nel frattempo i signori non hanno sostituito tutta o parte della linea BT che ti alimenta e che da quello che scrivi, sembra evidentemente sottodimensionata) possono aprirsi due strade:
A) La tensione scende spesso al di sotto dei limiti contrattuali
B) L'ipotesi precedente non è verificata
E' ovvio che se per il caso B) hai poco o nulla da fare, qualora invece a verificarsi sia il caso A), contatta nuovamente avvocato e associazione di consumatori e impianta una vera e propria guerra!
Vedi se riesci a coinvolgere altri abitanti della zona, più si è, più le cose hanno possibilità di essere prese in considerazione.
[*] Conoscevo una ditta che prendeva spesso lavori da quelle parti, ma è da qualche anno che sono in crisi e credo che abbiano abbandonato quelle zone.
Quanto scritto, parte dal presupposto dell'oggettività di quanto da te riportato, voglio dire, magari i valori rilevati reali, saranno superiori a quelli da te riscontrati, ma il problema sembra esserci eccome!
In zone rurali, con espansione lenta ma progressiva, non è raro assistere a questi fenomeni.
Hai idea se ad alimentare le vostre utenze sia preposta una cabina prefabbricata o se il trasformatore sia del tipo "da palo"?
Riusciresti a fare qualche foto alla linea BT che alimenta le vostre utenze?
Saluti
Edit:
Ovviamente, anche in caso tu abbia ragione, la cosa non sarà di risoluzione così immediata, probabilmente Enel avvierà una seconda verifica, insomma la cosa andrà avanti per le lunghe, ma se iniziate dovete andare fino in fondo.
Se tutto si concluderà nel migliore dei modi, chiedete di ribaltare alla società distributrice tutti gli oneri e i costi sostenuti in tutto questo periodo.
Ti avviso che è una battaglia contro i mulini a vento e se hai l'incazzatura facile, forse è meglio lasciar perdere, staccarsi dalla rete del distributore e realizzarsi un bell' impianto fotovoltaico pirata, per sostenersi in autonimia!
Per prima cosa, se il report della settimana di registrazione si esaurisce in quella paginetta, provo vergogna per il modo di operare di Enel.
Se è vero che può bastare un rapporto firmato, è altrettanto vero che, alla luce del fatto che sarai tu a pagare la verifica, essi devono darti qualcosa di più di una paginetta così scarna e avara di informazioni.
Si parla di variazioni lente della tensione, non ci credo che non ci sia un grafico o che non lo si possa ricavare, che non ci siano valori minimi e valori massimi rilevati dallo strumento, per quale motivo non inserirli nel report di verifica? So già la risposta, "le procedure Enel... dicono che... bla... bla... bla...", ma cosa vi aspettate da chi regge il monopolio gestionale della rete elettrica di distribuzione?
In ogni caso, se vuoi andare fino in fondo, devi essere sicuro di avere ragione.
Quindi per prima cosa, in barba alle direttive europee e ai valori normalizzati della tensione, vedi cosa dice il tuo contratto di fornitura. Fino a pochissimi anni fa, sui contratti veniva ancora impresso il valore 220 V ± 10%, il che autorizza il fornitore a dichiarare conforme una lettura di 198 V.
Ora, le tue letture, molto probabilmente sono effettuate con uno strumento avente classe di precisione molto inferiore rispetto al loro analizzatore, quindi non puoi contestare nulla.
Il mio consiglio è di rivolgerti ad un installatore privato, forse difficile da trovare nella tua zona, meglio se cerchi una ditta medio grossa che realizzi impianti elettrici anche a livello industriale [*], che sia dotato di uno strumento analizzatore di rete avente classe di precisone almeno equivalente a quella utilizzata da Enel nella loro verifica. A tal fine, mostra al tecnico la copia del rapporto che ti hanno fornito.
Fai eseguire un monitoraggio analogo e vedi cosa viene registrato.
A quel punto, (se nel frattempo i signori non hanno sostituito tutta o parte della linea BT che ti alimenta e che da quello che scrivi, sembra evidentemente sottodimensionata) possono aprirsi due strade:
A) La tensione scende spesso al di sotto dei limiti contrattuali
B) L'ipotesi precedente non è verificata
E' ovvio che se per il caso B) hai poco o nulla da fare, qualora invece a verificarsi sia il caso A), contatta nuovamente avvocato e associazione di consumatori e impianta una vera e propria guerra!
Vedi se riesci a coinvolgere altri abitanti della zona, più si è, più le cose hanno possibilità di essere prese in considerazione.
[*] Conoscevo una ditta che prendeva spesso lavori da quelle parti, ma è da qualche anno che sono in crisi e credo che abbiano abbandonato quelle zone.
Quanto scritto, parte dal presupposto dell'oggettività di quanto da te riportato, voglio dire, magari i valori rilevati reali, saranno superiori a quelli da te riscontrati, ma il problema sembra esserci eccome!
In zone rurali, con espansione lenta ma progressiva, non è raro assistere a questi fenomeni.
Hai idea se ad alimentare le vostre utenze sia preposta una cabina prefabbricata o se il trasformatore sia del tipo "da palo"?
Riusciresti a fare qualche foto alla linea BT che alimenta le vostre utenze?
Saluti
Edit:
Ovviamente, anche in caso tu abbia ragione, la cosa non sarà di risoluzione così immediata, probabilmente Enel avvierà una seconda verifica, insomma la cosa andrà avanti per le lunghe, ma se iniziate dovete andare fino in fondo.
Se tutto si concluderà nel migliore dei modi, chiedete di ribaltare alla società distributrice tutti gli oneri e i costi sostenuti in tutto questo periodo.
Ti avviso che è una battaglia contro i mulini a vento e se hai l'incazzatura facile, forse è meglio lasciar perdere, staccarsi dalla rete del distributore e realizzarsi un bell' impianto fotovoltaico pirata, per sostenersi in autonimia!
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Per quello che so io la norma di riferimento per effettuare la verifica della qualità di una fornitura elettrica è la CEI-EN50160 che prevede appunto un tempo di osservazione (misura) dell'apparecchiatura di analisi collegata alla rete di una settimana.
Il report di misura, elaborato generalmente con un software dedicato sulla base dei dati registrati dallo strumento, è composto da una trentina di pagine (almeno quello che uso io è così).
Il fatto che ti abbiano addebitato il costo della verifica è normale : se l'esito della verifica rileva difformità dalla norma, ENEL deve intervenire e assorbe i relativi costi, altrimenti paga l'utente.
Tieni conto che ENEL in questo caso è in una posizione di forza e difficilmente ammetterà le proprie responsabilità. L'unica cosa è far fare una verifica da un tuo tecnico di fiducia e poi eventualmente rivolgersi ad un legale. Sappi però che anche di fronte all'evidenza ENEL resisterà sulle propie posizioni e quindi dovrai intraprendere un contenzioso legale, lungo e costoso (esperienza di CTU).
Il report di misura, elaborato generalmente con un software dedicato sulla base dei dati registrati dallo strumento, è composto da una trentina di pagine (almeno quello che uso io è così).
Il fatto che ti abbiano addebitato il costo della verifica è normale : se l'esito della verifica rileva difformità dalla norma, ENEL deve intervenire e assorbe i relativi costi, altrimenti paga l'utente.
Tieni conto che ENEL in questo caso è in una posizione di forza e difficilmente ammetterà le proprie responsabilità. L'unica cosa è far fare una verifica da un tuo tecnico di fiducia e poi eventualmente rivolgersi ad un legale. Sappi però che anche di fronte all'evidenza ENEL resisterà sulle propie posizioni e quindi dovrai intraprendere un contenzioso legale, lungo e costoso (esperienza di CTU).
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Tomply87 ha scritto:Da anni combatto contro l’Enel senza mai riuscire nel mio intento …. Abito fuori un paesino di 25k abitanti in prov di Siracusa e da sempre “soffriamo” per causa della bassa tensione.
Purtroppo mettersi contro l'enel è al 90% una causa persa come gia hai potuto vedere tu.
Io ho lo stesso problema nella casa in campagna che si trova a fine linea BT monofase con cavi ( o per meglio dire FILI) da 10mmq lunghi oltre 300m e trasformatore MT/BT sul palo.
viewtopic.php?f=3&t=46101&p=422833&hilit=spostare+contatore#p422833
Con i problema della tensione bassa c'è da convivere. Da me quando parte la pompa sommersa del pozzo che allo spunto assorbe 20A i fari si spegnevano ed era necessario stare al buio per parecchi minuti perché quelli a luce bianca ai ioduri metallici devono raffreddare prima di riaccendersi. Risolto con i fari alogeni che però consumano il doppio (per la loro felicità) e fanno pure meno luce.
Pensa che solo per spostare il contatore che è fuori dal muro perimetrale non ci hanno degnato di una risposta come infatti ho proceduto da solo staccandolo dal palo con tutta la sua cassetta e mettendolo provvisoriamente dentro senza murarlo ne senza toccare i cavi a monte (che è vietato) o altro.
Nella lontanissima ipotesi che dovesse venire qualcuno a protestare se mi trova con le buone la risposta sarà che ho trovato il contatore penzolante e girato a testa sotto perché qualche vandalo ha tagliato le fascette di acciaio che lo legavano al palo e così l'ho messo io dal lato interno del muro per proteggerlo.
Se mi trova con le cattive farà meglio a tornarsene a casa senza dire una parola.
Tutto dipenderà dal valore della tensione da loro fornita nei 2-3 giorni precendenti!
Se V>200V mi troverà con le buone altrimenti.....
Un consiglio lascia stare gli avvocati perché c'è solo da perdere in tempo denaro e salute.
Ciao!
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Intanto vorrei ringraziarvi tutti!!!!
Purtroppo ho ricevuto solo quella pagina, per quanto riguarda il monitoraggio della tensione e ad essere sincero mi aspettavo almeno un grafico su un asse cartesiano visto che che l'apparecchio ha raccolto info per 7 giorni.
Vi allego questa foto per farvi capire un po la situazione. La X è casa mia..... da casa mia al trasformatore ci sono almeno 40 abitazioni ed io sono alla fine della linea.
Domanda: a lungo termine, la bassa tensione, provoca danni ad un apparecchio elettrico?? Può ridurre la sua "vita"??
Grazie a tutti
Purtroppo ho ricevuto solo quella pagina, per quanto riguarda il monitoraggio della tensione e ad essere sincero mi aspettavo almeno un grafico su un asse cartesiano visto che che l'apparecchio ha raccolto info per 7 giorni.
Vi allego questa foto per farvi capire un po la situazione. La X è casa mia..... da casa mia al trasformatore ci sono almeno 40 abitazioni ed io sono alla fine della linea.
Domanda: a lungo termine, la bassa tensione, provoca danni ad un apparecchio elettrico?? Può ridurre la sua "vita"??
Grazie a tutti
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Urca! E' già tanto che ti venga fornita energia!
Un utilizzatore elettrico, dovrebbe sempre essere alimentato alla tensione prevista dal costruttore.
Una tensione oltre il limite massimo, porta ad un degrado dell'isolamento con conseguenze facilmente immaginabili, una tensione inferiore al limite minimo, può portare a malfunzionamenti di varia natura in relazione al tipo di carico.
Saluti
Un utilizzatore elettrico, dovrebbe sempre essere alimentato alla tensione prevista dal costruttore.
Una tensione oltre il limite massimo, porta ad un degrado dell'isolamento con conseguenze facilmente immaginabili, una tensione inferiore al limite minimo, può portare a malfunzionamenti di varia natura in relazione al tipo di carico.
Saluti
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Tomply87 ha scritto:da casa mia al trasformatore ci sono almeno 40 abitazioni ed io sono alla fine della linea.
Sei combinato peggio di me a quanto pare. Poi quel trasformatore sarà degli anni di Mussolini come minimo, quello da me almeno è piu moderno. Dovrebbero vergognarsi a farti pagare pure 250 euro come si dice...cornuto e bastonato.
Se hai il contatore elettronico (penso di si, ormai ce l'hanno tutti) nei momenti peggiori (tipo con 160V) vedrai che sul display ti esce la scritta "V basso" a conferma che anche l'enel è a conoscenza del problema perché i nuovi contatori registrano e trasmettono in tempo reale tutto quanto.
Da te poi la corrente di corto circuito sarà così bassa che neanche il magnetotermico del contatore riesce a staccare in caso di corto.XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
Da me è capitato per sbaglio, ho armato l'interruttore e ho notato che stranamente si è spento il display poi appena ho visto che si stava sciogliendo la linea da 6mmq l'ho staccato io stesso a mano, saranno comunque passati almeno 5 secondi e poi mi sono accorto che c'era un corto alla fine del montante.
Al Sud specialmente nelle zone di campagna abbiamo un servizio elettrico da paese del terzo mondo. E se uno prova a richiedere tipo 10-15kW allora che fanno, ti dicono di farti la cabina a spese tue e ti portano la 20.000V per 15kW?
Tomply87 ha scritto:Domanda: a lungo termine, la bassa tensione, provoca danni ad un apparecchio elettrico?? Può ridurre la sua "vita"??
Dipende, in generale bene non fa con alcune eccezioni tipo le lampadine a incandescenza che durano di piu se sottoalimentate (ovviamente fanno però meno luce).
Gli apparecchi elettronici solitamente sono sensibili agli sbalzi di tensione cioè alle brusche variazioni tipo i buchi di tensione, se alimentati a tensione piu bassa ma costante o variabile lentamente non si danneggiano ( o almeno da me non si è ancora bruciato nulla) però può capitare che vadano in tilt e non funzionano piu correttamente. Es le nuove lavatrici elettroniche si bloccano ma basta spegnere e riaccendere e si risolve tutto sempre se la tensione è tornata a livelli decenti.
I motori invece la prendono a male se sottoalimentati, girando piu lentamente non riescono a raffreddarsi nel modo giusto e si surriscaldano gli avvolgimenti. Se poi sono motori attaccati a carichi gravosi tipo montacarichi puo succedere che il rotore si blocca e allora sono guai e basta meno di un minuto per arrostirli.
Ultima modifica di
mir il 11 ago 2013, 11:19, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: si invita l'utente a considerare gli aspetti relativi alla sicurezza in particolare al potenziale "rischio elettrico" prima di dare possibili indicazioni.
Motivazione: si invita l'utente a considerare gli aspetti relativi alla sicurezza in particolare al potenziale "rischio elettrico" prima di dare possibili indicazioni.
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alex90 ha scritto:...ho proceduto da solo staccandolo dal palo con tutta la sua cassetta e mettendolo provvisoriamente dentro senza murarlo ne senza toccare i cavi a monte (che è vietato) o altro.
...
alex90 ha scritto:...Non ti dico di farlo ma se proprio non hai niente da fare e vuoi fare la prova prendi due bei cavi da 16mmq direttamente dal contatore...se fai un corto vedrai una bella scintilla e in contatore si spegne!
....
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Marco62 ha scritto:Buonasera
durante il periodo della verifica Enel non hai avuto i problemi che hai indicato?
Marco62
Certo... anzi tutto il vicinato sapeva che stavano verificando la tensione cosi, la sera, accendevamo di tutto e di più.
I problemi si verificavano ma a quanto pare per l'Enel è tutto ok... Mah!!!
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