Non sono uno del mestiere né capisco nulla di elettrotenica, ma cerco solo un parere da esperti per potermi difendere in una causa davanti al Giudice di Pace contro l'Enel.
Lo stesso quesito l'ho posto sul newsgroup it.hobby.elettronica.riparazioni ma mi è stato suggerito di cercarmi un nw di elettrotecnica per avere migliori delucidazioni ed...eccomi qui.
Parto dai fatti.
A)
Una mattina prestissimo del del 2002, attorno alle 06:00 lavoravo
al mio computer quando ho visto il lampadario della mia stanza
spegnersi e riaccedersi, "pulsare" ripetutamente nel giro di qualche
secondo; poi il black-out per qualche ora.
Tornata definitivamente la corrente il PC. non partiva più.
Lo porto da un tecnico il quale mi informa che i circuiti si sono
bruciati a causa di sbalzi di corrente a tensione più elevata della normale
a 220 V.
B)
Invio reclamo all'Enel la quale mi risponde che non è colpa sua per questi
motivi:
1) il black-out c'è stato a causa, dicono loro, "di un guasto accidentale
alla linea a MT con conseguente assenza di tensione sulla rete BT che
alimenta la Sua presa: l'assenza di tensione non ha potuto causare la
bruciatura del PC".
2) inoltre dicono che in ogni caso loro non sono responsabili perché,
ammesso che gli sbalzi ci fossero davvero stati, il salvavita del mio
impianto non si è staccato.
C)
Faccio ricorso davanti al giudice di Pace.
Sentiamo come testimoni la squadra di operai dell'Enel che era intervenuta
all'epoca dei guasti: emerge che il guasto alla linea MT c'era
davvero stato, ed era stato causato da un topo che aveva morso i cavi MT.
Per individuare il tratto di linea danneggiato, come si fa di solito,
gli operai hanno detto di aver alimentato e di seguito disalimentato
tratti di linea MT (e quindi anche le cabine di BT ad esse collegate).
Ma hanno detto che queste manovre non possono aver causato i guasti al mio
PC.
Il Giudice nomina un perito il quale fa pervenire
qualche giorno fa al mio avvocato la seguente perizia.
***********************************************************
...omissis..
IV - Risposta ai quesiti
Quesito 1):
"Accertare la causa dello sbalzo di tensione, nell'erogazione dell'energia
elettrica, verificatosi il 25.12.2002, alle ore 6.00 circa, nella zona di
********* (segnatamente, nell'abitazione dell'attore, sita in via G.
Matteotti n.
ad un intervento del personale ENEL s.p.a, sulla rete Media Tensione
(segnatamente, un'interruzione dell'erogazione, per accertare e localizzare
un guasto, quindi, procedere alla sua riparazione), chiarendo l'interazione
nel funzionamento delle due reti;"
Ad originare il disservizio oggetto di causa è stato un guasto sulla linea
di Media Tensione (MT). La linea a MT è esercita ad una tensione di 20K
volt.
Solo alcune utenze di tipo industriale sono alimentate direttamente dalla
linea MT. Come afferma l'Enel nell'allegato 1, al disservizio oggetto di
causa erano interessate solo 4 utenze MT .
Alla linea MT sono poi collegate le cabine a Bassa Tensione (BT), in cui la
tensione viene portata da 20kV ai 230 V, in modo da porter alimentare le
utenze domestiche.
Mediamente ad una cabina BT sono collegati circa 200 utenti.
Chiaramente la disalimentazione di un tratto della linea MT porta alla
disalimentazione delle cabine BT ad essa collegate.
A protezione delle cabine BT sono installati quattro sganciatori. Due sulla
fase, uno termico e uno magnetico, e due sul neutro, uno termico e uno
magnetico.
Il termico interviene a 180 A per fase e 100 A per neutro. Sgancia però
lentamente circa 10 minuti prima di interrompere l'erogazione di corrente.
Il magnetico interviene a 1000A per fase e 600A per neutro. I tempi di
intervento sono inferiori a 15 ms.
Più semplicemente si può dire che gli interruttori termici intervengono in
caso di sovraccarico (elevata richiesta di energia elettrica da parte delle
utenze collegate), mentre i magnetici proteggono da corto circuiti.
Quesito 2)
"Spiegare in cosa consistano gli automatismi presenti sulla rete di
distribuzione che, nei casi di interruzione della tensione stessa, tentano
la "richiusura" automatica della linea ed indichi quali effetti tali
automatismi possono avere sull'erogazione "normale" di tensione dell'energia
alle reti domestiche;"
Come illustrato dal Tecnico ENEL in occasione del sopralluogo, per
individuare il tratto di linea danneggiato vengono normalmente effettuate,
dagli operatori dell'Enel, una serie di manovre (riportate nell'ultima
pagina dell'allegato 1), durante le quali tratti della linea MT e quindi
anche le cabine BT ad essa collegate, sono alimentate e di seguito
disalimentate. Conseguentemente, durante queste operazioni, anche le utenze
domestiche collegate alle cabine BT, subiscono una serie di "attacchi" e
"stacchi" di corrente.
In occasione dell'evento oggetto di causa, come riportato nell'ultima pagina
dell'allegato 1, l'abitazione del danneggiato ha subito n chiusure nel giro
di m
minuti.
Chiaramente durante queste fasi negli impianti domestici si possono produrre
delle sovralimentazioni. Queste comunque non sono state tali da far scattare
le protezioni presenti sulle cabine BT.
Quesito 3)
"Indichi, il valore di tensione "normale" dell'energia elettrica che
per contratto deve essere erogata nelle comuni reti domestiche da parte
della società convenuta."
La tensione "normale" erogata dall'Enel è 220 V con una oscillazione ammessa
del 10%, vale a dire da 198 volt a 242 volt.
Quesito 4)
"Verificare, la sussistenza del nesso di causalità tra lo sbalzo di
tensione ed i danni lamentati dall'attore , nonché l'eventuale incidenza,
sulla causazione di quelli, della mancanza di dispositivi c.d. salvavita
ovvero di messa a terra, qualora l'impianto dell'attore ne sia sprovvisto;"
Occorre innanzi tutto specificare che:
- Non era in corso un temporale;
- L'impianto elettrico dell'attore è stato realizzato a norma di
legge;
- L'attore non ha lamentato danni a nessun altra apparecchiatura
collegata alla rete elettrica (p.e. frigorifero);
- Nessun danno è stato riscontrato sugli interruttori a protezione
delle cabine BT dell'Enel;
- L'Enel, come da allegato 1, sostiene che nessun altro utente, tra
le 3493 utenze coinvolte nel black out e le oltre 1500 quelle che hanno
subito le stesse interruzioni dell'impianto del danneggiato, ha lamentato
danni;
- La quasi totalità dei p.c. in commercio, come anche quello
dell'attore,
è dotato di alimentatore di tipo ATX. Nello standard ATX il computer è
sempre attivo, anche quando l'utente lo spegne dal sistema operativo o dai
tasti posti sulla parte anteriore del cabinet, e rimane collegato e
alimentato dalla rete Enel. Questo per consentire le funzioni denominate
Wake_on_lan e Remote_Ring_On, che ne consentono l'accensione da remoto, via
rete o via modem.
- Un alimentatore ATX, del tipo installato sul p.c. dell'attore,
tollera sovratensioni del 100% per 20 ms o del 25% per 500ms. Il altre
parole, è in grado di sopportare agevolmente le sovratensioni che si possono
generare a seguito di una repentina alimentazione - disalimentazione.
Statisticamente le cause che possono arrecare danni, come quelli lamentati
dall'attore, al p.c. sono:
a) Picco di potenza proveniente dalla rete Enel;
b) Picco elevato di potenza propagatosi a partire dall'impianto
dell'attrice;
c) Picco di potenza arrivato dalla linea Telecom;
d) Difetti di fabbricazione;
e) Cattivo utilizzo, per esempio: impostazione della tensione di
alimentazione a 125 volt invece che 230 volt; apparecchiatura
accidentalmente bagnata;
La causa descritta al punto b è da escludere in quanto avrebbe causato danni
ben più consistenti all'impianto e all'apparecchiature della parte attrice.
Quella relativa al punto c, dato che non erano in corso temporali (e quindi
fulmini), difficilmente avrebbe potuto avere origine.
Un elevato picco di potenza dalla rete Enel è da escludere in quanto avrebbe
fatto scattare la protezione all'interno della stessa cabina BT, e avrebbe
causato danni consistenti anche alle altre 3493 utenze collegate, vedi
allegato 1.
Da quanto sopra se ne deduce che gli sbalzi di tensioni, procurati dai
ripetuti tentativi di ripristino della fornitura elettrica, sebbene si siano
mantenuti entro limiti sopportabili da alimentatori in buono stato, abbiano
causato la rottura dell'alimentatore e il conseguente danneggiamento del
p.c. del Sig. Busà.
5) Quantificare gli stessi, in riscontro al preventivo di spesa prodotto
dall'attore.
Il computer danneggiato è un "assemblato", vale a dire realizzato dalla
stessa ditta ACAM utilizzando componenti di varie marche disponibili sul
mercato.
Il preventivo fatto dalla ditta ***** per conto dell'attore è coerente con
il
valore di mercato dei componenti danneggiati.
V - Conclusioni
Gli sbalzi di tensione originati dal disservizio del 25 - dicembre - 2005 e
dai successivi 7 tentativi da parte del personale Enel di ripristino della
fornitura hanno provocato la rottura del p.c. dell'attore ma non ne sono la
causa principale.
Il disservizio ha infatti avuto origine nella linea Media Tensione (MT) del
paese
dell'attore di residenza dell'attore, a cui sono collegate 21 cabine di
distribuzione a Bassa
Tensione (BT) e 4 utenze industriali a media tensione.
Alle cabine BT sono infine allacciate 3493 utenze domestiche, e nessun di
tali utenti ha lamentato danni in occasione del disservizio del 25 dicembre
2005.
La causa principale è quindi da trovarsi in un deterioramento della
apparecchiatura elettronica (in particolare dell'alimentatore del p.c.)
dovuta ad un difetto di fabbricazione o ad un cattivo utilizzo della stessa.
************************************************************
Questo è quanto ha concluso il perito, il quale dice al mio avvocato che se
ci sono delle osservazioni o delle critiche da fargli che lo si faccia in
fretta, entro giorno 17 ottobre, in quanto dopo quella data il perito
provvederà a
consegnare la perizia al Giudice di Pace, il quale emetterà la sentenza.
Ed adesso entrate in gioco voi per chiarimi alcuni dubbi ed eventualmente
proporre delle osservazioni e critiche al perito d'Ufficio.
1) Inizio dal quesito 2): "Spiegare in cosa consistano gli automatismi
presenti sulla rete di distribuzione che, nei casi di interruzione della
tensione
stessa, tentano la "richiusura" automatica della linea ed indichi quali
effetti tali
automatismi possono avere sull'erogazione "normale" di tensione dell'energia
alle reti domestiche".
Io penso che il perito non sia stato chiaro e che non abbia capito una cosa:
io ho visto il mio lampadario spegnersi ed accendersi e pulsare per qualche
frazione di secondo prima del Black-out totale e credo che il danno al mio
PC si sia verificato in tale momento.
Mi è stato detto da esperti che in caso di guasto alle linee Enel c'è una
specie di interruttore che tenta di ripristinare la corrente in automatico:
se il guasto è grave, l'interruttore la stacca definitivamente e devono
intervenire
gli operai manualmente (cosa che difatti è accaduta).
Probabilmente è stato durante questo tentativo di ripristino "automatico"
che io posso aver visto il lampadario pulsare, spegnersi e riaccendersi,
e che ci possono essere stati sbalzi di tensione tali da danneggiare il mio
PC.
Il perito, invece, non mi chiarisce cosa sono gli automatismi presenti sulla
rete che tentano la richiusura automatica della linea.
Il perito invece mi parla di attacchi e stacchi di corrente durante le
manovre per individuare il guasto sulla linea MT da parte degli operai:
"l'automatismo" che tenta di ripristinare la corrente in automatico ed
interventi degli operai per isolare i guasti, con conseguenti attacchi e
stacchi di
corrente, credo siano due cose diverse, riferibili a due momenti temporali
diversi.
Cosa ne pensate?
2) Passiamo al Quesito 4): "Verificare, la sussistenza del nesso di
causalità tra lo sbalzo di tensione ed i danni lamentati dall'attore, nonché
l'eventuale incidenza, sulla causazione di quelli, della mancanza di
dispositivi c.d. salvavita
ovvero di messa a terra, qualora l'impianto dell'attore ne sia sprovvisto"
Beh, cosa ha risposto il perito lo avete letto sopra.
Io aggiungo:
a) il mio impianto è a norma, il mio PC prima dell'accaduto
funzionava perfettamente, dopo l'accaduto non funziona più.
Non mi va già che l'Enel non mi risarcisca perché il perito dice che gli
sbalzi di tensione (ben 7) non avrebbero potuto in astratto danneggiare
un alimentatore PC in buone condizioni.
b) E poi ha un senso dire che "non ho avuto danni a nessun altra
apparecchiatura
collegata alla rete elettrica (p.e. frigorifero)"? La "sensibilità" di un
alimentatore
del frigorifero non è diversa da quella del PC?
So che i PC sono apparecchiature molto più sensibili delle altre: altrimenti
che senso avrebbero i gruppi di continuità e gli stabilizzatori che mettono
in commercio
proprio per i computer?
c) Altra domanda.
E' vero che se si spegne un'apparecchiatura elettronica , prima di
riaccenderla
bisogna far passare una decina di secondi per evitare danni (fare scaricare
i circuiti elettrici)?
Se tale affermazione è vera, il mio PC non potrebbe essersi
danneggiato durante quei tentativi "automatici" di richiusura dei circuiti
Enel (quando ho visto il lampadario spegnersi e riaccendersi e "pulsare ",
prima
del black-out definitivo)?
In quel momento praticamente è come se io avessi spento il mio PC e lo
avessi
riacceso immediatamente, prima che i circuiti si fossero scaricati.
d)
E' vero che gli alimentatori ATX tollerano sovratensioni del 100% per 20 ms
e del
25% per 500 ms?
e)
E' plausibile che si possano essere verificati sbalzi di tensione oltre i
limiti del + o - 10%
rispetto ai 220 V "normali" facendo danni solamente al mio PC e non ad altri
miei elettrodomestici
e senza far scattare i salvavita di casa mia e gli interruttori di
protezione delle cabine BT?
c)
c'è un modo per sapere a quale tensione è arrivata la corrente a casa mia
mentre ho
visto il lampadario "pulsare" e durante gli attacchi e stacchi di corrente
(ben 7 dice il perito)
causati dalle manovre degli operai Enel impegnati nella riparazione dei
cavi?
*****
So di essere stato prolisso ma non essendo un tecnico ed avendo bisogno di
aiuto
ho dato tutti gli elementi che avevo per avere le vostre risposte.
Grazie in anticipo.

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