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Trasformatore nucleo a C

Trasformatori, macchine rotanti ed azionamenti

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[21] Re: Trasformatore nucleo a C

Messaggioda Foto Utentegrab » 10 ago 2013, 9:39

Misurre accurate non ne posso fare, non ho la strumentazione e poi non sono così esperto, se intendi la capacità diciamo così volgarmente d'attrazione dei nuclei ho fato delle prove dove appena accostati con un filo di corrente si attragono subito, oltre non saprei come fare.
Il mio è un problema di ordine pratico, o se vogliamo meccanico, proprio perché teoricamente sono a digiuno.
Nella foto allegata ce n'è uno dei 6 per dare un'idea, basta guardare il rocchetto per capire che per mandare in corto i due avvolgimenti tra loro è impossibile, per quanto riguarda ogni singolo avvolgimento avevo già scritto che erano liberi, ben avvolti ovviamente, ma senza isolamenti, né di nastro né di bagni paraffina o cos'altro, né alla fine né tra strato e strato di spire. Quello che si vede nastrato è uno reduce dalle tante prove, ma in origine era nudo.
Ora potrei capire uno, e vabbé... ma tutti e 6 mi sembra un'iperbole!
Grazie Isidoro, ma rinnovo la mia domanda: c'è qualcuno che li ha trattati e sa come si comportano o debbano comportarsi di norma? Se ha mai avuto simili problemi?
La possibilità di assemblarli accuratamente ce l'ho (non storcete il naso, eh!!!) l'ultimo tentativo è farli come "ordinerà" l'esperto degli esperti, colui cioé che a prescindere dai valori desiderati mi potrà dire o consigliare sul come montarli.
Questi seguono un iter diverso da quelli con lamierini sciolti, almeno questo ho capito dalle ricerche in rete, quindi se teoricamente valgono quasi tutte le considerazioni meccanicamente le cose cambiano sensibilmente.
Il problema è l'assemblaggio, è e rimane sempre quello, dall'inizio ma solo per questi.
Finora nessuno che li abbia usati mi ha suggerito qualcosa, anche prendendomi del deficiente mi accontenterei... il nodo è tutto qui.
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[22] Re: Trasformatore nucleo a C

Messaggioda Foto Utentegrab » 10 ago 2013, 11:21

A seguire, e per chiarire che non m'invento niente, allego altra foto di quelli che non si ribellano...
In alto al centro uno di quelli vecchi già montati per alimentazione su 2 ampli valvolari pp 40w da una dozzina d'anni, 220 V > 324>, anche quelli d'uscita sempre a C ma più piccoli, smontato più volte funziona sempre, anche così col nastrocarta va già meglio dei cosiddetti "difettosi".
In basso a sinistra quello grande a singlo C, anche questo è ok, montato su due colonne come in origine non da problemi.
In basso a destra l'altro leggermente più piccolo singolo C e funziona sempre, come l'altro era montato su due colonne ma funziona pure così su una colonna sola.
Presentano nella foto gli avvolgimenti secondari originali dove fornivano 30v, ma sono stati provati anche con secondari diversi e primari diversi ottenendo tensioni a piacere.
I rocchetti poi sono manufatti come quelli già destritti, anche se ho provato per i difettosi un rocchetto a due gole come il trasf in alto... senza risultati.
Inutile aggiungere ancora che i tre una volta accuratamente serrati sembrano freschi di conio... :evil:
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[23] Re: Trasformatore nucleo a C

Messaggioda Foto Utentegrab » 10 ago 2013, 12:08

Continua... l'odissea :cry:
Anche se l'audio qui è OT posto ugualmente la madre della "tragica" avventura, chissà che qualcuno non s'impietosisca...
Risalendo alla causa pricipale, e cioé la facile riparazione dei trasformatori vecchi montati sugli ampli, d'alimentazione attualmente scollegato, nel momento in cui mi capitano tra le mani una serie di trasf a nucleo C la prima cosa che mi viene in mente è usarli proprio per farmi (divertendomi perché il tempo non mi manca) "qualche" valvolare a basso costo.
Faccio un prototipo, uso per testarlo i trasf vecchi funzionanti e il pannello comandi dell'ampli, tanto per vedere per ora se funge... ahò, 'sto ceffo funziona... alla faccia dei purofili, audiofili e chi ne ha più ne metta, fa il suo porco dovere perché è roba da strumento musicale, quindi tolte le menate di connettori e cavetterie d'oro zecchino, platino o leghe marziane che costano un salario, la creatura risponde alle mie esigenze.
Allora passo ai trasfo e poi affino tutto... questo pensai, me tapino!
Sfido chiunque a non provare a sistemarli fino all'esaurimento... ho detto infatti che me li mangio piuttosto!!! :mrgreen:
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[24] Re: Trasformatore nucleo a C

Messaggioda Foto UtenteFedericoSibona » 11 ago 2013, 11:20

Penso che finché ti limiti a ripetere che i trasformatori non funzionano senza dare nessuna misurazione "precisa" (più di 100V invece di 150V è un po' più che non precisa), a distanza sia ben difficile risponderti, anche per persone ben più esperte di me.
Consiglierei di fissarsi su uno solo di quelli che non funzionano e, di quello, dire tutto quello che puoi sapere/misurare (numero spire, resistenze avvolgimenti, tensioni e correnti rilevate, ecc, ecc).
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[25] Re: Trasformatore nucleo a C

Messaggioda Foto Utentegrab » 11 ago 2013, 14:03

Ti ringrazio caro Federico, così però diventa un bagno si sangue!.

A parte il non essere un tecnico il NON FUNZIONANO si riferisce ovviamente al fatto che non mi riesce di trovare un assemblaggio adeguato, so che i nuclei non hanno certo meccanismi, e il fatto che rispondano tutti alla stessa maniera è pacifico che non è un guasto ma dipende da come vengono montati.

1) Sono almeno 3 giorni che giro intorno a uno solo di essi, proprio quello della foto supermarcato negli accoppiamenti.
2) Non ho strumenti RAFFINATI per rivelarne precisamente TUTTI i dati a parte la tensione.
3) Ho provato a riavvolgerlo in tutte le maniere, destrorso, sinistrorso, incrociato, invertito, varie spire, vari spessori etc...
4) Ripristinato come in origine, stesso rame, rame nuovo, stesse spire (a memoria 400 e passa e 90 e passa, stesso spessore, per avere sui 30 v, anche se da profano comunque non credo proprio che un nucleo possa essere utilzzato per una SOLA tensione o un SOLO corrente, quest'ultimo abbassandolo casomai per non saturarlo. Rimane comunque il fatto che ALTRA roba l'ho saputa gestire.
Siccome non chiedo di rileggersi tutto, mi fermo a quel che avevo scritto in uno dei primi post, quindi facciamo finta che ricominciamo daccapo:

Riferendomi alla prima foto del post 21, con quei rocchetti, date le misure: la gola di ciascuna coppia è 15x43mm profondità 38mm, lascio al progettista di buon cuore la libertà di dirmi cosa ne farebbe lui se li avesse sul banco:

------------------
Con QUESTA coppia di nuclei io posso fare un trasformatore di queste caretteristiche, a mia insindacabile opinione:
Primario: TOT spire, TIPO rame, senso di avvoglimento.
Secondario: TOT spire, TIPO rame, senso di avvoglimento.
Montato alla perfezione otterrò TOT vs, TOT ampère, corretto funzionamento.
Risultato garantito.
Siccome l'ho fatto io in caso di malfunzionamento non avrò dubbi nel considerare il materiale inutilizzabile perché difettoso.
Firmato: l'esperto.
------------------
Prego leggere attentamente quello appena scritto e non trovarci nessuna vena polemica, sono qui umilmente a chiedere aiuto e consiglio, quindi parto dal rispetto verso chiunqe si degni di prestarmi attenzione.

Ora, ma lo era anche prima, è chiaro che è mio desiderio ricevere questo generoso aiuto, ringranziando sentitamente chi con questi parametri potrà fornirmi la preparazione TEORICA dell'apparecchio, a quella pratica provvederò io, e da lì giudicherò le mie incapacità/capacità, perché dovranno necessariamente piegarsi all'eperienza dell'eventuale suggeritore.
Grazie ancora.
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[26] Re: Trasformatore nucleo a C

Messaggioda Foto Utentegrab » 11 ago 2013, 21:48

Mi scuso, ma avevo omesso lo spessore della C: 12,40 mm
Per quanto riguarda le tensioni e le spire invece sono sempre approssimative, certo non eccessivamente, ma disponendo di bobinatrice ne ho fatte talmente tante che ho perso il conto.
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[27] Re: Trasformatore nucleo a C

Messaggioda Foto Utentegrab » 12 ago 2013, 17:07

Caspita... non sapevo fossero così rari, non so se dirmi fortunato o sfigato :cool:
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[28] Re: Trasformatore nucleo a C

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 12 ago 2013, 21:46

Secondo me misurare l'induttanza potrebbe essere una cosa utile. Ce l'hai un generatore di funzioni e un tester? Oppure anche solo un tester e un trasformatore che esca a bassa tensione?
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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[29] Re: Trasformatore nucleo a C

Messaggioda Foto Utentegrab » 12 ago 2013, 22:14

Grazie Isidoro.
Il tester certo, per il generatore di funzioni no... troppo sofisticato per me ;-)
Il trasformatore quanto bassa la tensione? Manipolandone uno di quelli che gestisco ne uscivano 6v, credo però di averlo di nuovo disassemblato, ma lo rifaccio anche con meno se occorre, quanti vs servirebbero?
Poi devo raddrizzare l'uscita o lasciarla alternata?
Come si procede alla misurazione?
Approfitto per un'altra domanda... ho visto che parecchi usano anche isolare ogni strato di spire, sicuramente migliorerebbe ma prima non lo erano, è forse indispensabile in questo caso?

Perdona le domande, ma sono a digiuno teoricamente come già detto, tra l'altro o anche provato a usare OPT per i calcoli, diciamo che non si discostano molto da wintrasfo.
Comunque ho notato che i lamierini sono ben sottili e risulta sempre difficile una volta accoppiati farli combaciare mentre si stringe la fascetta, a occhio non si nota ma con la lente sì, allora mi sto preparando una specie di morsetta quadrilaterale che me li tenga il più possibile allineati anche per testarli, e serrarli poi con la fascetta, non so se servirà ma ci provo intanto.
Di nuovo.
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[30] Re: Trasformatore nucleo a C

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 13 ago 2013, 5:08

6V alternati dovrebbero andare bene.

Colleghi questa bassa tensione sul primario del trasfo che ti da` problemi e misuri la corrente alternata che ci passa, senza collegare nessun carico sul secondario del trasfo che stai misurando. Poi sempre tenendo collegati i due trasformatori, misuri anche la tensione applicata sul primario.

Il rapporto tensione applicata diviso per corrente consumata a vuoto da` circa la reattanza di magnetizzazione. Comincia a fare questa misura, magari ripetendola su trasfo simili che pero` non danno problemi, e vediamo se ci sono differenze significative.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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