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Uso degli scaricatori di sovratensione tipo 2

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[11] Re: Uso degli scaricatori di sovratensione tipo 2

Messaggioda Foto Utenteattilio » 14 ago 2013, 2:00

alex90 ha scritto:durante un temporale ha scaricato e non c'è stato nessun danno agli apparecchi di casa a parte un decoder digitale terrestre fasullo cinese da 10 euro che comunque secondo me ha captato la sovratensione dall'antenna e non dalla rete.
La cartuccia a protezione della fase ha cambiato colore (hanno una finestrella apposta per segnalare se si è arrostito) ed ho dovuto cambiarla (70 euri :-o ). Comunque ti confermo che sono efficaci e ne vale la pena montarli (se servono ovviamente).

Bè, non guarderei solo alla natura economica dei dispositivi più delicati che si vuol proteggere. La sovratensione, anche se qui probabilmente rientriamo nella categoria di protezione con scaricatori di tipo I, può provocare danni assai più nefasti del decesso di un TV LED o di un Hi-Fi.
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[12] Re: Uso degli scaricatori di sovratensione tipo 2

Messaggioda Foto Utentealex90 » 14 ago 2013, 10:07

Segnalo quest'altra discussione, (dal titolo quasi uguale)

viewtopic.php?f=3&t=31633
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[13] Re: Uso degli scaricatori di sovratensione tipo 2

Messaggioda Foto Utente6367 » 14 ago 2013, 17:22


Interessante, sinceramente non lo sapevo, ero convinto che il principio di funzionamento era di scaricare la sovratensione a terra e quindi non farla arrivare in "quantità pericolosa" agli apparecchi da proteggere, altrimenti che senso avrebbe posizionarli sul quadro generale e non subito vicino agli apparecchi da proteggere? La lunghezza dei cavi e minore in quest'ultimo caso e anche l'impedenza.

I fili di collegamento sottili e lunghi limitano l'efficacia questo è certo e ben specificato anche nel foglietto che accompagna l'spd.


Sono due le distanze in gioco.

1. La lunghezza dei collegamenti a+b.
Questa deve essere minima, possibilmente 0 e non è difficile da ottenere.
V. a pag 50 di questo fascicolo (ma si può vedere la 64-8 o qualunque pubblicazione che tratta dell'argomento).
http://www05.abb.com/global/scot/scot209.nsf/veritydisplay/67cb9bd6b53e4ddfc1257b63002dcdd8/$file/2CSC007060G0908.pdf

2. La distanza dell'SPD dal carico da proteggere oltre la quale perde di efficacia. Normalmente l'SPD messo nel centralino domestico protegge adeguatamente tutti gli apparecchi dell'abitazione delle dimensioni tipiche. Tuttavia in casi particolari potrebbe essere necessario installare gli SPD in quadri secondari più vicini ai carichi.


al massimo proprio un interruttore magnetotermico se uno ce l'ha in piu e non sa dove metterlo!


Insomma, dipende da come lo colleghi. Attento che non ti aumenti l'impedenza di collegamento a+b.

Di un differenziale non ne vedo la necessità. Un SPD a protezione di una fase fritto da una sovratensione di quelle potenti può andare in corto verso terra ma la corrente di guasto tra una fase e terra penso sia sufficiente a fare intervenire immediatamente il fusibile che lo protegge, se l'impianto di terra è decente.


Ma sei in un TT? non scherziamo!
Il differenziale ci vuole oppure no a seconda se l'SPD per costruzione garantisce l'isolamento rispetto a terra o no.


Mi viene da pensare che abbiano fatto una specie di morsettiera per poter facilitare il collegamento dei due cavi separati di PE dell'impianto (filo giallo-verde che raccoglie tutte le masse eccetera eccetera) e cavo di messa a terra (nel tuo caso di 16mmq) che va alle paline.


Serve a rendere b = 0.


ero convinto che il principio di funzionamento era di scaricare la sovratensione a terra e quindi non farla arrivare in "quantità pericolosa" agli apparecchi da proteggere, altrimenti che senso avrebbe posizionarli sul quadro generale e non subito vicino agli apparecchi da proteggere?


Non stiamo parlando di fulminazione diretta: in questo caso il fulmine dove va, va.
Quindi devi fargli vedere una bassa impedenza di terra.

Qui parliamo di sovratensioni. Ragiona in tensione con la legge di Ohm: quello che conta è che l'utenza da proteggere fra conduttori attivi (fase e neutro) e il suo PE veda la minore sovratensione possibile.
L'SPD fa il suo lavoro ma non devi vanificarlo con una extra caduta di tensione sui suoi collegamenti.

Mi verrebbe da dire che in teoria funzionano anche con terra scadente o addirittura senza nessuna messa a terra?


In linea di massima sì (stiamo sempre parlando di tipo 2: fulminazione indiretta). Se poi l'utenza non avesse alcun collegamento al PE (es doppio isolamento) nemmeno soffrirebbe per tali sovratensioni (però l'SPD lavora anche per le sovratensioni fra fase e neutro).
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[14] Re: Uso degli scaricatori di sovratensione tipo 2

Messaggioda Foto Utentealex90 » 15 ago 2013, 1:22

6367 ha scritto:Normalmente l'SPD messo nel centralino domestico protegge adeguatamente tutti gli apparecchi dell'abitazione delle dimensioni tipiche. Tuttavia in casi particolari potrebbe essere necessario installare gli SPD in quadri secondari più vicini ai carichi.


OK sarebbe meglio quindi per mikino91 se lo ha installato appositamente per la caldaia di metterlo vicino alla caldaia e non nel quadro generale che magari è molto distante.

6367 ha scritto:Insomma, dipende da come lo colleghi. Attento che non ti aumenti l'impedenza di collegamento a+b.

Pensandoci è possibilissimo, dentro il magnetotermico c'è sia la bobina magnetica sia la parte termica che sono in serie con i cavi di collegamento! Cosa fare quindi? Usarne uso esagerato (tipo un C63....se siamo in una abitazione con contratto enel da 3 kW è un pochino eccessivo) o a sto punto conviene non metterlo proprio?
Ma allora se è così che si ragiona anche i fusibili non vanno bene perche aggiungono impedenze su impedenze, quindi gli spd vanno lasciati senza protezione per avere la max efficacia?

6367 ha scritto:Ma sei in un TT? non scherziamo!
Il differenziale ci vuole oppure no a seconda se l'SPD per costruzione garantisce l'isolamento rispetto a terra o no.


Si TT certo, non saprei puo essere veramente così pericoloso? Ti riferisci che il fusibile potrebbe intervenire con un tempo molto lungo (tipo alcuni secondi) e quindi mantenere la fase a terra per tutto questo tempo? Il rischio c'è se l'impianto di terra è fasullo con un alta resistenza (tipo realizzato con un solo dispersore messo dove capita) o il fusibile è di valore troppo alto comunque si è pericoloso.
L'spd che ho installato io non richiede protezione differenziale, quello di mirkino91 non so.
Non penso però perché è in un unico blocco (si vede dallo schema) c'è uno scaricatore tra fase e neutro e uno tra neutro e terra quindi "la fase prima di arrivare a terra deve passare dal neutro!" e così fa un cortocircuito.
Il neutro però potrebbe andare a terra e rimanerci per sempre se non c'è un differenziale!
Non ci resta secco nessuno con il neutro a terra però è sempre un collegamento che non dovrebbe esserci e puo essere pericoloso se succede qualcosa di strano in cabina o nei cavi enel puo portare tensioni pericolose.
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[15] Re: Uso degli scaricatori di sovratensione tipo 2

Messaggioda Foto Utentemirkino91 » 15 ago 2013, 9:58

L'impianto di terra l ho realizzato con due paline messe a 5 metri di distanza con corda da 35 mm nuda e poi ne ho messa una nuda da 25 mm che parte da una palina e entra nella scatola del partitore delle terre... La resistenza e' circa 12ohm.. Direi buona.. Potrei mettere una barrettina di terra nel quadro cosi ce l'ho vicina x l'spd.. Avevo meso il modello di spd che ho usato. Vi chiedo gentilmente di verificare e farmi sapere se devo metterlo a monte di tutto senza protezioni ( pero' poi chi sgancia la corrente in caso di fase o neutro a terra?) oppure devo mettere qualche protezione a monte delll scaricatore?
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[16] Re: Uso degli scaricatori di sovratensione tipo 2

Messaggioda Foto Utente6367 » 15 ago 2013, 18:47

Cosa fare quindi?


consultare la documentazione del costruttore


quindi gli spd vanno lasciati senza protezione per avere la max efficacia?


assolutamente no, a meno che non si tratta di spd completamente autoprotetti


Si TT certo, non saprei puo essere veramente così pericoloso?


Devi immaginare l'SPD come una stella che collega fase, neutro e PE.
Normalmente è una alta impedenza ma in caso di sovratensione diventa una bassa impedenza.
Se per qualunque motivo diventa conduttivo o resta conduttivo anche senza sovratensione esso diventa un vero e proprio guasto.
Fra fase e neutro ci pensano le protezioni da sovracorrente, esterne (magnetotermico o fusibile) e/o la protezione integrata. Comunque non c'è alcun rischio di tensione sulle masse.
Fra fase e neutro e il PE si potrebbe creare un guasto a massa che ti porterebbe in tensione tutte le masse dell'impianto, né più e né meno che con una lavatrice guasta.
Quindi va protetta a monte, con un differenziale coordinato con la terra dell'impianto in un TT (selettivo per evitare che ogni volta che lavora l'SPD scatti). Molti SPD per costruzione sono esenti da guasti a terra, quindi non richiedono il differenziale a monte, ma non è detto che sia così per tutti.

Potrei mettere una barrettina di terra nel quadro cosi ce l'ho vicina x l'spd..


Va bene a patto che da questa barrettina partano tutti i PE che vanno alle utenze da proteggere. Se questi si collegano ad un altro nodo di terra è inutile mettere la barrettina vicino all'SPD.
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[17] Re: Uso degli scaricatori di sovratensione tipo 2

Messaggioda Foto Utentemirkino91 » 17 ago 2013, 18:08

Quindi se usassi l'spd solo per proteggere la caldaia, devo collegare anche la terra della caldaia sotto l'spd vicino a quella da 16mm^2 che arriva dal nodo di terra?
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