TardoFreak ha scritto:La versione lite del compilatore C non ha limiti di codice. Ed è questo il bello, ed è anche uno dei motivi che mi ha spinto a scegliere questo micro.
Ricevuto, grazie mille TardoFreak! E grazie anche di tutte le spiegazione! Piuttosto, sai se il Pierin può funzionare con mikroC, il compilatore che utilizzo di solito? Ho provato a scrivere qualche programma ma non vuole proprio partire sul Pierin! Mentre usando MPLAB partendo dal tuo progetto base funziona tutto alla perfezione
Il primo tentativo che ho fatto è stato con MikroC e funziona perfettamente. Intendi utilizzare i programmi sviluppati per caricarli con il bootloader?
Ciao TardoFreak, avendo un po' di tempo libero mi sto divertendo con il Pierin! ed ho notato che il link alla nuova versione del bootloader non è funzionante. E' solo un mio problema?
Cambiando discorso invece sto provando ad utilizzare le librerie mTouch di Microchip per utilizzare un ingresso analogico del Pierin come sensore capacitivo ma ancora non sono riuscito a farle funzionare. E' la prima volta su un PIC18 mentre in passato ho già provato su PIC12 e PIC32. Qualcuno di voi le hai mai provate con il Pierin? fatemi sapere!
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi". "Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio". Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
Posso fare un po il critico? Ovviamente critico in senso filosofico del termine ovvero: "definire il confine". A me interessano i microcontrollori e mi piacerebbe anche collaborare ad un progetto con EY, ma perché dovrei imparare ad utilizzare PIERINPIC piuttosto di ARDUINO? Chi mi sa dire un po' di analogie e differenze, insomma se fossi un tizio che vuole acquistarlo che cosa mi direste per convincermi a scegliere l'uno rispetto all'altro?
Con Arduino l'hardware diventa secondario, è sufficiente buttare giù uno sketch, collegare quattro fili e si ha già qualcosa di funzionante. Meglio ancora se si utilizzano le opportune shield.
Con PIERIN, invece, si lavora a un livello molto più vicino all'hardware, e non esiste una interfaccia di programmazione specifica, a parte i tool già disponibili a chiunque debba programmare un PIC.
Se vogliamo paragonare Arduino a qualcosa della Microchip, dovremmo tirare in ballo i PICAXE e il relativo tool di sviluppo, molto semplificato e simile a quello del nostro beneamato Arduino.
Forse questo "campanilismo" risale all'eterna diatriba PIC Vs. Atmel, con gli schieramenti divisi e in lotta su qualsiasi aspetto. Qual è la scelta giusta? Lavorare con entrambi! Molti dei firmwaristi più smaliziati che conosco posseggono un Arduino da usare "quando hanno fretta", e una infinità di dev board della Microchip, ST, Freescale, etc., per disporre ogni volta del uC giusto per l'applicazione richiesta.
Grazie ad admin che ha colto il senso della mia domanda e grazie del link che effettivamente è proprio quello che volevo sapere Grazie anche a brabus, non mi interessa la diatriba atmel vs PIC, e in effetti non capivi la mia domanda perché davi per scontato che io conoscessi di più PIERINPIC, ma in realtà ne sono completamente a digiuno!