Arduino non è una semplice schedina che si programma alla veloce, ma un'intera comunità mondiale nata in Italia che ha come obiettivo creare schede di sviluppo a un costo relativamente basso e distribuire un software simil C++ semplificato e tutto in modo più aperto possibile, base della loro associazione. L'obiettivo? Permettere a gente che di elettronica non sa nulla di lavorare su ste cose o immettersi nel campo in modo graduale e guidato. Il fatto che si siano appoggiati ad Atmel non è stata una scelta "tecnica" da cosa ho capito io. Per ciò, Atmel non è Arduino e viceversa. Per lo meno l'utente che segue il protocollo Arduino, se si chiama così, non gli può fregar di meno se è un PIC, un Freescale o un Atmega, e se a sua volta interagisce con una CPU AVR, 68000, od ARM o chicchessia. Quindi non sono molto d'accordo con quello detto da
Atmega come i PIC, hanno le loro schede di sviluppo delle rispettive case, e tutte costano più o meno tanto, con i programmatori. Se vuoi comprarti un singolo micro con un programmatore, devi già avere una piccola esperienza o comunque sapere quel che stai facendo, per settare i vari parametri del micro e costruire un HW di base, ma è la via più economica (ancora di più se ti procuri un micro con Bootloader).
Ora il PIERIN è una cosa equivalente ad Arduino (ma di piccolissima portata, almeno per ora, come Arduino a suo tempo). Con la differenza di iniziare ad usare un micro (in questo caso un PIC, ma capendone uno, con un datasheet impari in fretta anche su altre marche) già con un linguaggio vero, che ti porta ad una vera conoscenza dell'hardware/software. Il fatto che poi sia gratuito, che puoi interagire direttamente con il suo creatore (in senso profano), di fatto permette a chi è motivato di imparare relativamente in fretta o comunque in modo completo. E' Indicato sia per chi ne sa, ma anche per chi non è capace a farsi un circuito da zero, poiché è appunto tutto gia saldato e pronto alla programmazione: una schedina di sviluppo appunto. Certo non è idonea ad un pittore che vuol far lampeggiare il suo quadro, per intenderci. Ma perfetta per chi vuole immettersi nei micro al 100%. Tra l'altro sono in lista anche io per il Pierin
Io personalmente ho un Arduino che programmo in C con gli ambienti ufficiali di ATmel che non hanno niente a che vedere con Arduino, sfruttando il bootloader Arduino (un piccolo trigo, ma si fa molto semplicemente). Certo non ho idea della comodità di usare il debug, vero, però al momento son contento così.
Ora prendi appunto i vantaggi che ho scritto riguardo al PIERIN e uniscili con il fatto che ho imparato ad usare un Atmega: l'occasione di avere un PIC in modo così vantaggioso, con le opportunità di idee e supporto che trovi qui e altrove, non capita tutti i giorni.
Episodio personale: il motivo per cui non ho mai preso un PIC era il dover comprare un programmatore, cosa quasi fondamentale dopo un po, ma alle prime armi l'idea di spendere 50€ così per una cosa che non sai se ti attirerà ancora, non è il massimo delle aspettative. Pierin non esisteva ancora, non ero in grado di farmi una cosa da zero. Poi scopri Arduino e dici wow, so come cominciare! Ma se la Microchip rendesse disponibile ai profani (ma non è il loro interesse) l'opportunita di un bootloader e magari schede di svuluppo non costosissime, così come fanno per alcune schede Freescale, attirerebbe un po di neofiti dalla sua parte. Ma questa è una valutazione personale.
Insomma, se sei agli inizi non puoi avere esigenze specifiche come ad esmepio il creare il PWM in modo migliore rispetto a come fai su un altro micro. Per cui, il mio consiglio, se può valere qualcosa, comincia con quello che credi sia più produttivo/entusiasmante per te. Ma se sei su Electroyou, non penso tu faccia solo il pittore. ;)

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