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Messa a terra pali illuminazione pubblica

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[141] Re: Messa a terra pali illuminazione pubblica

Messaggioda Foto Utentecharman » 23 set 2013, 21:32

Ragazzi, grazie infinite di tutto. Sapete per caso se c'è anche l'obbligo di fornire all'elettricista anche il calcolo termico del quadro?
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[142] Re: Messa a terra pali illuminazione pubblica

Messaggioda Foto Utenterosino » 23 set 2013, 21:39

Tu che hai sviluppato il quadro hai già il modo di verificare analiticamente (mediante il software) la sovratemperatura; se il quadrista cambia componenti direi che l'obbligo ricade su esso.
Circa il vero e proprio obbligo di fornirlo non saprei... sicuramente è buona norma :D.
Attendo anch'io la risposta di qualcuno più esperto
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[143] Re: Messa a terra pali illuminazione pubblica

Messaggioda Foto Utentecharman » 23 set 2013, 21:55

rosino ha scritto:Attendo anch'io la risposta di qualcuno più esperto


Stra quoto!
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[144] Re: Messa a terra pali illuminazione pubblica

Messaggioda Foto UtenteMike » 23 set 2013, 23:17

L'unico obbligo è la marcatura CE, tutto il resto sono accordi contrattuali.
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[145] Re: Messa a terra pali illuminazione pubblica

Messaggioda Foto Utentecharman » 23 set 2013, 23:46

Mike ha scritto:L'unico obbligo è la marcatura CE, tutto il resto sono accordi contrattuali.


Da parte dell'elettricista. Da parte del progettista invece c'è l'obbligo di fornirgli anche il calcolo termico?

Mike visto che sei "in zona" approfittiamo per alcuni punti rimasti scoperti:

Poi volevo chiederti...se una pompa ha un tempo di spunto di 1.8 secondi ad una certa corrente di spunto e l'interruttore a quella corrente interverrebbe (a caldo) in 3.5 secondi, secondo te, c'è un margine adeguato?

Inoltre, la massima corrente che la pompa può assorbire durante il suo funzionamento è proprio quella di spunto?
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[146] Re: Messa a terra pali illuminazione pubblica

Messaggioda Foto Utenteligabue » 24 set 2013, 10:38

Il calcolo termico sarebbe cosa buona e giusta, che dovrebbe essere fornito dall'installatore, ma non è un documento obbligatorio; spesso lo si conserva in archivio soltanto per eventuali "problemi futuri".

saluti
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[147] Re: Messa a terra pali illuminazione pubblica

Messaggioda Foto Utenterosino » 24 set 2013, 10:50

Per come la vedo io, se progetto il quadro (con tanto di codici articoli, carpenteria ecc...) devo essere sicuro che questo sia "termicamente" realizzabile... altrimenti il mio progetto sarebbe sbagliato.
Poi la verifica termica fa parte di tutta quella documentazione che sta a monte del quadro; come già detto al committente basta la dichiarazione CE del quadro.
Solitamente è un calcolo che viene fatto/fornito dal costruttore del quadro.
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[148] Re: Messa a terra pali illuminazione pubblica

Messaggioda Foto Utentecharman » 24 set 2013, 14:00

Non c'è una normativa di riferimento?
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[149] Re: Messa a terra pali illuminazione pubblica

Messaggioda Foto Utenterosino » 24 set 2013, 14:33

CEI 17-13 o CEI 17-113
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[150] Re: Messa a terra pali illuminazione pubblica

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 set 2013, 18:06

charman ha scritto:Da parte dell'elettricista. Da parte del progettista invece c'è l'obbligo di fornirgli anche il calcolo termico?


Chi immette il prodotto nel mercato ha l'obbligo di marcarlo CE e così facendo si assume la piena responsabilità. Chi appone la marcatura CE può essere il costruttore (quadrista), l'elettricista, mia nonna, cioè chi vuole assumersi la responsabilità. Se io sono un elettricista che compro il quadro da un quadrista su mie specifiche e ci appongo la marcatura CE pretenderò tutta la documentazione possibile ed immaginabile dal fornitore perché la responsabilità è mia. Se invece compro il quadro e il quadrista appone la sua marcatura potrò evitare di di chiedere tutta la documentazione perché la responsabilità sarà tutta del costruttore, anche se l'elettricista è SEMPRE responsabile dei prodotti installati.

charman ha scritto:Poi volevo chiederti...se una pompa ha un tempo di spunto di 1.8 secondi ad una certa corrente di spunto e l'interruttore a quella corrente interverrebbe (a caldo) in 3.5 secondi, secondo te, c'è un margine adeguato?


Sulla carta si, nella pratica dipende, devi considerare i fattori ambientali, per esempio il declassamento in base alla temperatura.

charman ha scritto:Inoltre, la massima corrente che la pompa può assorbire durante il suo funzionamento è proprio quella di spunto?


No, la corrente di spunto è la corrente massima in fase di avviamento, poi a regime c'è il valore di corrente nominale.
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