ciao a tutti,
sto studiando i motori per trazione elettrica. In molti libri riportano assieme alla caratteristica meccanica del motore ecc. serie quella a potenza costante.
il dubbio è su quest'ultima: che significato ha? e come si ottiene?
Ho visto che viene usata quando si pilota il motore in deflussaggio in maniera da avere, per ogni aumento di velocità, potenza costante.
grazie 1000
andrea
Motore CC eccitazione serie
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caratteristica meccanica del motore ecc. serie quella a potenza costante.
il dubbio è su quest'ultima: che significato ha? e come si ottiene?
Ciao Andrea:
Quando la regolazione di velocità viene ottenuta agendo solo sul circuito di eccitazione e, quindi, con tensione costante e corrente di eccitazione variabile, il punto di lavoro del motore si troverà su una delle caratteristiche meccaniche, questo tipo di regolazione influisce sull’inclinazione della caratteristica. E’ possibile, in questo caso, far variare il punto di funzionamento del motore secondo un ramo di iperbole equilatera di equazione C = K/ω La potenza utile, data da P =Cω = K, risulta costante al variare della velocità.
Si ottiene, in questo modo, la regolazione a potenza costante e coppia variabile, decrescente con la velocità, nel caso di potenza nominale Pn; alla velocità nominale ω nom. Si avrà la coppia nominale Cn. E’ evidente che la regolazione può essere fatta per diversi valori della potenza, a cui corrisponderanno curve di coppia tutte di tipo iperbolico, ma con diversi valori del coefficiente K = P;
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StefanoSunda
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ciao stefano, intanto grazie.
la caratteristica a potenza costante che essi riportano altro non è che un riferimento ideale utile alla regolazione di velocità. Per essere pratici: "faccio scivolare" i punti di,lavoro alle diverse velocità su questa iperbole in maniera da non sovraccaricare il motore, ma farlo funzionare sempre a potenza nominale.

la caratteristica a potenza costante che essi riportano altro non è che un riferimento ideale utile alla regolazione di velocità. Per essere pratici: "faccio scivolare" i punti di,lavoro alle diverse velocità su questa iperbole in maniera da non sovraccaricare il motore, ma farlo funzionare sempre a potenza nominale.

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andreadimonti
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altra cosa, siccme il motore funziona a tensione impressa costante, allara la corrente assorbita sarà coostante pure essa ( sempre nel caso di caratteristica a potenza costante). l'equazione di funzionamento è:
V = E - rI
se V è costante e pure I lo dev'essere anche la fcem.
ora
E = k*n*phi
se il motore a causa di un aumento del carico ( per esempio una salita nel caso di un locomotore) dimnuisce la velocità, come fa a rimanere la fcem costante?
Nel motore a eccitazione serie essa dipende dalla corrente di armatura, ossia quella di carico, quindi non dovrebbe variare.
Chi compensa elettricamente la variazione di velocità in asenza di regolazione?
grazie 1000, Andrea
V = E - rI
se V è costante e pure I lo dev'essere anche la fcem.
ora
E = k*n*phi
se il motore a causa di un aumento del carico ( per esempio una salita nel caso di un locomotore) dimnuisce la velocità, come fa a rimanere la fcem costante?
Nel motore a eccitazione serie essa dipende dalla corrente di armatura, ossia quella di carico, quindi non dovrebbe variare.
Chi compensa elettricamente la variazione di velocità in asenza di regolazione?
grazie 1000, Andrea
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andreadimonti
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E = k*n*phi
se il motore a causa di un aumento del carico ( per esempio una salita nel caso di un locomotore) diminuisce la velocità, come fa a rimanere la fcem costante?
Nel motore a eccitazione serie essa dipende dalla corrente di armatura, ossia quella di carico, quindi non dovrebbe variare.
Nel funzionamento a carico il motore è sottoposto all’azione frenante del carico meccanico collegato all’asse e pertanto, la coppia resistente totale aumenta rispetto a quando funziona a vuoto; dovendo aumentare anche la coppia motrice per rispettare l’equilibrio meccanico, sarà richiamata nell’indotto una maggiore corrente; aumenta anche la potenza elettrica assorbita dalla rete di alimentazione che sarà pari alla potenza meccanica resa all’albero più la potenza persa totale. Il flusso magnetico Φ a carico sarà minore di quello a vuoto, a causa dell’effetto magnetizzante della reazione d’indotto e nel motore si svilupperà la tensione indotta a carico, proporzionale a Φ e alla velocità di rotazione a carico n.
altra cosa, siccome il motore funziona a tensione impressa costante, allora la corrente assorbita sarà costante pure essa ( sempre nel caso di caratteristica a potenza costante).
Nel funzionamento con tensione costante la corrente aumenta se diminuisce il prodotto Φn, ossia se la macchina viene diseccitata o se, a causa di un aumento del carico meccanico, diminuisce la velocità di rotazione.
Nel funzionamento con flusso costante la corrente aumenta se viene aumentata la tensione di alimentazione o se diminuisce la velocita.
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StefanoSunda
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quindi la curva a potenza costante si ottiene solo variando la corrente di eccitazione, per esempio con un reostato in parallelo all'induttore che richiami parte della corrente totale assorbita, la quale resterà costante. Posso quindi affermare che tale curva non è ottenibile senza una regolazione?
grazie Stefano
grazie Stefano
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andreadimonti
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per esempio con un reostato in parallelo all'induttore che richiami parte della corrente totale assorbita, la quale resterà costante.
Esatto.
In questo caso (fig.1) si ha I = Ii e la corrente di eccitazione, considerando il reostato di campo, è una frazione di quella di carico, ricavabile con l’applicazione del partitore di corrente e dipendente dalla resistenza Rc inserita:
![\[Ie=I\frac{Rc}{Re+Rc}=KcI\] \[Ie=I\frac{Rc}{Re+Rc}=KcI\]](/forum/latexrender/pictures/00e56a4d281517f5baa03935a467d2dd.png)
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StefanoSunda
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grazie mille stefano!!! sei stato molto chiaro. per ottenere quell'iperbole devo comunque effettuare una regolazione, non puó essere una caratteristica intrinseca del motore.
andrea

andrea

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andreadimonti
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