
Sovradimensionare
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ANDREA2013
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ANDREA2013
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cencia ha scritto:io ne metterei uno da 30V.
Mettendolo piu' alto rispetto all'alimentazione non puoi sbagliare,ma non e' il modo corretto di progettare.
Se parliamo ad esempio di un alimentatore devi considerare anche la tensione di Ripple presente in uscita dal raddrizzatore.
Il ripple è dato dal rapporto tra il valore efficace della tensione di ripple e il valore continuo
d’uscita:

in base alla corrente assorbita dal carico e dall'ampiezza del Ripple ottieni la giusta capacita'.
Ad esempio:

Dove:
Io rappresenta la corrente di assorbimento
Fp la frequenza della tensione pulsante raddrizzata(100Hz a doppia semionda e 50Hz a singola)
Vr la tensione di ripple desiderata
Ti consiglio questo testo qui
Ultima modifica di
stefanob70 il 5 ott 2013, 20:46, modificato 2 volte in totale.
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stefanob70
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Non possono esistere "libri magici" per queste cose, anche perché la tecnologia li renderebbe obsoleti in men che non si dica.
Quando devi dimensionare un componente, prendi il datasheet del componente fisico e e fai i conti, non c'è altra soluzione. Anche perché il dimensionamento non dipende solo dal circuito, ma anche dall'ambiente in cui deve funzionare, dalla possibilità di dissipare calore, dall'umidità in alcuni casi...
Quando devi dimensionare un componente, prendi il datasheet del componente fisico e e fai i conti, non c'è altra soluzione. Anche perché il dimensionamento non dipende solo dal circuito, ma anche dall'ambiente in cui deve funzionare, dalla possibilità di dissipare calore, dall'umidità in alcuni casi...
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allora... vorrei salutare e augurare a
cencia tanta fortuna nei suoi "progetti".
quanto al resto, saluto tutti voi e vi auguro tante buone cose. ANDREA2013 chiude qui

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ANDREA2013
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Secondo me e` una domanda perfettamente sensata, e anche di quelle difficili. A scuola praticamente mai insegnagno come scegliere un componente da catalogo, con tutte le implicazioni che questo comporta.
Ad esempio non sempre sui "libri di testo" si trova la discussione su valori normalizzati nominali, tolleranze e sensitivities. E anche l'effetto dei parametri parassiti dei componenti molto spesso e` taciuto, ad esempio l'effetto sulla funzione di trasferimento dell'esr di un condensatore, l'assorbimento dielettrico...
Ancora piu` raramente si trovano le indicazioni sull'ambiente, come diceva
obiuan e relative limitazioni imposte, ad esempio temperatura, umidita`, ma anche pressione, polveri, nebbia salina, vibrazioni, per non parlare poi di surge ed ESD.
Infine molto raramente ci sono indicazioni, sempre sui libri "di testo" e anche nell'insegnamento universitario, sull'affidabilita` del componente e del sistema, della sua vita presunta, cose tipo MTFF, MTBF... e queste sono ancora cose primitive, che ho incontrato piu` o meno direttamente.
La domanda dell'OP secondo me riguardava quest'ultimo punto, perche' parla di sovradimensionare: quanto devo stare lontano dalla tensione massima, o dalla temperatura massima? Ci sono delle linee guida nelle norme di affidabilita`, ad esempio si trovano nel MIL HDBK 217 e sono dei veri casini.
E` abbastanza probabile che per qualche particolare campo, ad esempio elettronica consumer, qualcuno abbia stilato una tabella di regole pratiche del tipo: condensatori elettrolitici almeno 140% della tensione di lavoro, transistori MOS almeno 150% della tensione di lavoro, resistori almeno il doppio della potenza effettivamente dissipata... ma sono cose che si riferiscono ad un particolare campo di applicazione in cui ad esempio i condensatori non sono mai in ambiente troppo caldo...
Ad esempio non sempre sui "libri di testo" si trova la discussione su valori normalizzati nominali, tolleranze e sensitivities. E anche l'effetto dei parametri parassiti dei componenti molto spesso e` taciuto, ad esempio l'effetto sulla funzione di trasferimento dell'esr di un condensatore, l'assorbimento dielettrico...
Ancora piu` raramente si trovano le indicazioni sull'ambiente, come diceva
Infine molto raramente ci sono indicazioni, sempre sui libri "di testo" e anche nell'insegnamento universitario, sull'affidabilita` del componente e del sistema, della sua vita presunta, cose tipo MTFF, MTBF... e queste sono ancora cose primitive, che ho incontrato piu` o meno direttamente.
La domanda dell'OP secondo me riguardava quest'ultimo punto, perche' parla di sovradimensionare: quanto devo stare lontano dalla tensione massima, o dalla temperatura massima? Ci sono delle linee guida nelle norme di affidabilita`, ad esempio si trovano nel MIL HDBK 217 e sono dei veri casini.
E` abbastanza probabile che per qualche particolare campo, ad esempio elettronica consumer, qualcuno abbia stilato una tabella di regole pratiche del tipo: condensatori elettrolitici almeno 140% della tensione di lavoro, transistori MOS almeno 150% della tensione di lavoro, resistori almeno il doppio della potenza effettivamente dissipata... ma sono cose che si riferiscono ad un particolare campo di applicazione in cui ad esempio i condensatori non sono mai in ambiente troppo caldo...
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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