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Sovradimensionare

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[31] Re: sovradimensionare

Messaggioda Foto Utentecencia » 6 ott 2013, 17:50

menu ha scritto:Scusate ma non dipende anche dal tipo di condensatore?
Comunque in via generica io ne prenderei uno da 35V(valore presente in commercio)senza troppi calcoli o formule...


questo tipo di info veloci intendo venire a conoscenza... una fase successiva ai calcoli stessi, il buon senso dei progettisti che non sta scritto da nessuna parte... es del condensatore: stare sopra almeno il doppio della tensione di lavoro... -> scelgo quello da 35V.

si può applicare anche anche alla correnti di collettore di un BJT? o ulla corrente di drain di un MOS ? (ripeto a conti già fatti, cioè io ho un valore teorico di corrente: come scelgo il componente adatto? quanto mi tengo sopra dal valore teorico?).
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[32] Re: Sovradimensionare

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 6 ott 2013, 18:09

Sí, quello di sovradimensionare (ma non troppo) è un dettaglio che va sempre tenuto in considerazione.

Per esempio se devi pilotare un carico con un bipolare, con corrente di collettore di 100mA, non sceglierai un bipolare con ICmax 100mA ovviamente.

Gli esempi possono essere molteplici.

Il componente adatto lo scegli in base alle specifiche di progetto ed ovviamente i valori calcolati.
Ossia si adattano i componenti al circuito perché questo funzioni nella maniera voluta.

Ciao.
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[33] Re: Sovradimensionare

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 6 ott 2013, 23:53

Non so,
Ma tutto questo mi sembra accademia. I progetti si fanno con il datasheet da una parte ed il listino dall' altra.
Molte volte si sovra-dimensiona per questioni legate all' applicazione, altre (vorrei dire quasi tutte le altre) perché il componente semplicemente costa meno, o perché non costa meno ma viene fornito dalla casa X piuttosto che dalla Y, oppure per motivi di approvvigionamento, o di opportunità...
L' ho visto e l' ho fatto sia nel piccolo che nel grande.

Poi, per carità, io sono solo un manovale. :-|
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[34] Re: Sovradimensionare

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 7 ott 2013, 0:09

IsidoroKZ ha scritto:E` abbastanza probabile che per qualche particolare campo, ad esempio elettronica consumer, qualcuno abbia stilato una tabella di regole pratiche del tipo: condensatori elettrolitici almeno 140% della tensione di lavoro, transistori MOS almeno 150% della tensione di lavoro, resistori almeno il doppio della potenza effettivamente dissipata... ma sono cose che si riferiscono ad un particolare campo di applicazione in cui ad esempio i condensatori non sono mai in ambiente troppo caldo...


Assolutamente sì: in campo professionale ci sono delle funzioni matematiche ottenute da delle statistiche (che è davvero difficile ottenere dai produttori, a meno di non comperare qualche milione di pezzi, come fa per esempio la Sony o oltri produttori di elettronica consumer :-" ) che considerano davvero molti parametri, per esempio se il componente è cruciale al funzionamento del circuito (per esempio il fusibile, non ridete, oppure un qualunque componente che provoca un malfunzionamento evidente all'utente) oppure se il componente non è cruciale, ma il suo malfunzionamento è fastidioso (per esempio i condensatori elettrolitici di un amplificatore audio). In funzione della sua importanza il componente viene etichettato con una probabilità di guasto "richiesta" (per esempio: è richiesto che i condensatori che creano un single point failure non si guastino prima di 1 anno con probabilità di almeno 70%, idem per i raddrizzatori delle alimentazioni ecc...) .
Queste analisi vengono fatte per i casi medi, ed è possibile farle quando si producono davvero tante unità.
Dalla elaborazione di questi dati vengono ricavate le tensioni di lavoro dei condensatori elettrolitici, le potenze delle resistenze, le tensioni di lavoro dei diodi ecc..
A tal proposito: cosa vuol dire che un condensatore ha una tensione di lavoro, per esempio, di 6.3V?
Non significa che a 6.4V esplode, significa solo che all'interno di tre sigma la sua vita sarà quella dichiarata dal costruttore se non gli è applicata una tensione superiore a 6.3V. Questo vuol dire anche che è possibile trovare un condensatore da 6.3V che sopporti 50V per un tempo pari a quello di vita del componente, solo che è estremamente improbabile.
In questo senso se prendo un condensatore da 6.3V e gli applico 50V la speranza di vita (valore atteso) sarà di pochi secondi, che in effetti, mediamente, è proprio quello che succede... :D
In genere la speranza di vita viene calcolata in modo che allo scadere del periodo di garanzia la probabilità di guasto superi mediamente il 40%.
Le tolleranze non vengono considerate in questi casi poiché appartengono ad un altro studio statistico: quanti oggetti passeranno il collaudo una volta costruiti. E' un'altra cosa.
Quando ricevete quel coupon per estendere il periodo di garanzia a pagamento non fate altro che coprire, con la quota che pagate, la differenza di costo che la ditta sostiene per prendere in riparazione l'oggetto nel caso medio.

Se un numero sufficiente di persone aderisse a questa campagna di estensione della garanzia il costruttore cambierebbe le probabilità di guasto e farebbe oggetti che durano più a lungo, da vendere ad un prezzo maggiore per vendere una nuova estensione garanzia ad un prezzo più alto, in modo da guadagnarci mediamente di più.

Benvenuti nel consumismo razionale :mrgreen:

Ciao,
Pietro.
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[35] Re: Sovradimensionare

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 7 ott 2013, 0:15

Sulla vita dei prodotti ne ho viste di tutti i colori e quello che dici è assolutamente vero.

Ripeto, non so. Tutto dipende da una serie di motivi: magazzino, normalizzazioni dei componenti, vita degli stessi, opportunità in generale ...

Opportunità vuol dire quello che ha detto Foto UtentePietroBaima o altro. Per esempio, io sovradimensiono (alla grande) perché faccio produzione e non ho una struttura adatta alle riprese di quantità. Voglio dire: se una scheda non funziona la riparo, se su una produzione di 2000 schede il 10% mi torna indietro sono fregato.
Se avessi una struttura seria per l' eventuale ripresa andrei a rosicchiare il rosicchiabile. E' un calcolo meramente economico, punto e basta.
Nelle grandi aziende (ho esperienza di prodotti automotive :roll: ) le dinamiche sono differenti e quasi mai fanno riferimento all' aspetto tecnico/ingegneristico.

Colpa del destino cinico e baro! :mrgreen:
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[36] Re: Sovradimensionare

Messaggioda Foto Utentecencia » 7 ott 2013, 21:43

IsidoroKZ ha scritto:E` abbastanza probabile che per qualche particolare campo, ad esempio elettronica consumer, qualcuno abbia stilato una tabella di regole pratiche del tipo: condensatori elettrolitici almeno 140% della tensione di lavoro, transistori MOS almeno 150% della tensione di lavoro, resistori almeno il doppio della potenza effettivamente dissipata... ma sono cose che si riferiscono ad un particolare campo di applicazione in cui ad esempio i condensatori non sono mai in ambiente troppo caldo...


sarebbe interessante per me questo, anche da un punto di vista didattico... Alle volte a scuola si dà più peso a come calcolare 30 correnti di polarizzazione in un circuito, ma non si insegna a scegliere un componente.... :ok:
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[37] Re: Sovradimensionare

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 7 ott 2013, 21:47

Hai letto anche gli altri interventi?
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[38] Re: Sovradimensionare

Messaggioda Foto UtenteKagliostro » 8 ott 2013, 8:28

Purtroppo al giorno d'oggi questo particolare tipo di abilità nel saper scegliere un componente viene usato in maniera "anomala" per quanto riguarda la progettazione di moltissima elettronica di consumo

I circuiti una volta venivano sovradimensionati perché non solo dovevano assolvere il compito per cui erano progettati, ma dovevano anche durare nel tempo e l'affidabilità di un prodotto dettava la fortuna o il declino di un marchio

oggi come oggi ci si deve scontrare con altri aspetti, ad esempio, la veloce obsolescenza di un circuito (pensiamo all'elettronica dei PC), il fatto che un qualcosa di durevole non fa l'interesse dell'azienda che lo produce, se costruisco una lavatrice con componenti surdimensionati per durare nel tempo, ne venderò una e forse tra vent'anni un'altra, sempre che il cliente non si rivolga ad altri (e nel frattempo cosa faccio, visto che il mercato è saturo ?)

è risaputo che alcuni componenti vengono appositamente scelti non già per la loro conclamata affidabilità, ma per la loro inaffidabilità, la bravura del progettista in questo caso sta nel saper scegliere il componente in modo che termini il suo ciclo vitale DOPO la scadenza della garanzia

e non venutemi a dire che non vi è mai successo un guasto quando ormai non potevate più reclamare

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