Collegamento a terra delle tubazioni metalliche
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Mike
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A questo punto non capisco piu` cosa faresti. In pratica replichi il dielettrico (nel dubbio che sia presente o meno in ingresso alla fornitura condominiale) mettendo un giunto isolante o comunque un tronchetto di tubazione plastica a valle del tuo contatore e poi realizzi comunque il collegamento equipotenziale tra il tuo PE e il collettore e/o le tubazioni metalliche (almeno nell' ingresso al bagno), a che pro?
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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d1980 ha scritto:quando ieri ho parlato di un tratto tra contatore e impianto interno intendevo tubo in materiale plastico, se fosse di metallo sarebbe come una terra unica con la rete pubblica e questo come ho spiegato prima non va bene.
Non capisco ma mi adeguo...
La norma CEI 64-8 prescrive il collegamento EQP delle tubazioni metalliche entranti quali: gas, idrico, ecc. e quelle dell'impianto di riscaldamento. Non prescrive alcun dielettrico.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
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se hai l'impianto idrico ad esempio in rame e la conduttura idrica della rete pubblica è anch'essa in metallo si interpone il giunto dielettrico o il tubo di plastica subito a valle del contatore , in modo da ridurre gli effetti della mutua influenza tra la rete pubblica e l'impianto di dispersione della casa, evitando di ritrovarmi in casa la corrente che può disperdere il vicino tramite la stessa rete pubblica e allo stesso tempo , se i tubi miei sono interrati (almeno in parte) possono ridurre l'impedenza globale di terra perché si comportano come un "dispersore di fatto" ( cioè come un picchetto ) posto in parallelo all'impianto di terra
se si riduce l'impedenza globale di terra si ha una minore tensione di contatto e di contatto a vuoto facendo intervenire il differenziale a tensioni minori e quindi migliora il coordinamento impianto di terra-interruttore differenziale, inoltre in caso di corrente inversa ( la corrente che può essere ricevuta anzichè dispersa) il differenziale non può scattare in quanto non legge alcuna differenza di corrente tra fase e neutro,
se vedo che il tubo della rete pubblica che arriva a casa mia è in metallo , non posso mai sapere se può richiamare della corrente da un palo vicino o da un guasto che ha un altro mentre se ho il giunto o meglio circa 6 m di tubo di polietilene ho praticamente separato elettricamente gli impianti, riducendo il rischio di correnti inverse .
nb
6 m è in pratica il raggio d'azione in cui un picchetto da un metro disperde (o richiama) la corrente, il potenziale si riduce quasi a zero oltre tale distanza secondo leggi esponenziali,
se l'impianto è a maglia allora il raggio d'azione è di circa 4-6 volte la sua diagonale ma l'impedenza di terra in questi casi è in genere molto minore e anche la tensione di contatto
mike ho appena letto il tuo messaggio
non ho detto che è un obbligo normativo ma è solo un consiglio e in questo messaggio ho cercato di spiegare il perché,
se si riduce l'impedenza globale di terra si ha una minore tensione di contatto e di contatto a vuoto facendo intervenire il differenziale a tensioni minori e quindi migliora il coordinamento impianto di terra-interruttore differenziale, inoltre in caso di corrente inversa ( la corrente che può essere ricevuta anzichè dispersa) il differenziale non può scattare in quanto non legge alcuna differenza di corrente tra fase e neutro,
se vedo che il tubo della rete pubblica che arriva a casa mia è in metallo , non posso mai sapere se può richiamare della corrente da un palo vicino o da un guasto che ha un altro mentre se ho il giunto o meglio circa 6 m di tubo di polietilene ho praticamente separato elettricamente gli impianti, riducendo il rischio di correnti inverse .
nb
6 m è in pratica il raggio d'azione in cui un picchetto da un metro disperde (o richiama) la corrente, il potenziale si riduce quasi a zero oltre tale distanza secondo leggi esponenziali,
se l'impianto è a maglia allora il raggio d'azione è di circa 4-6 volte la sua diagonale ma l'impedenza di terra in questi casi è in genere molto minore e anche la tensione di contatto
mike ho appena letto il tuo messaggio
non ho detto che è un obbligo normativo ma è solo un consiglio e in questo messaggio ho cercato di spiegare il perché,
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Non riesco a capire dove vuoi arrivare... stai facendo un trattato sull'impianto di terra e le sue implicazioni? Per capire di cosa stiamo parlando, se di aspetti teorici o di cose concrete.
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Michele Lysander Guetta
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tempo fa mi avevano chiamato per controllare un impianto in una casa , il cliente mi chiama dicendomi di venire subito che i rubinetti prendevano la corrente
quando ho misurato la tensione rispetto al neutro ho trovato circa 80 V , prima cosa che ho controllato il picchetto, 80 V anche li, vado al quadro, lo apro e controllo con la pinza se vi era qualche linea in particolare che potesse disperdere corrente ma niente, controllo il differenziale e non ho trovato nulla di anomalo, stacco tutti i carichi che utilizzano anche i tubi dell'acqua e ne controllo l'isolamento: lavastoviglie, scaldabagni, pompa sommersa , sanitrit ecc ma la tensione persiste e il differenziale continua a rimanere armato , lo cambio giusto per togliermi il dubbio ma non scatta ugualmente alla fine stacco ad una ad una tutte le linee presenti nel quadro ma niente, in ultimo ho staccato sempre uno per volta i fili del nodo equipotenziale esterno, dove erano collegati 4 fili collegati ai ferri di fondazione , 3 all'impianto idrico 1 al gas ( solo impianto interno all'edificio con centralina e 2 bombole) e 2 provenienti dai termosifoni, alla fine ho notato che staccando gli eqp dell' acqua questa tensione si abbassava a circa 2 V ( un valore relativamente normale ), alla fine risolto con 10 m di polietilene e chiamato la società dell'acqua per segnalare la "stranezza", questi alla fine hanno chiamato comune, società elettrica e chi più ne ha più ne metta e in circa mezza giornata hanno trovato un palo che aveva alcuni cavi rosicchiati dai topi che scaricavano a terra , stava a meno di 1 metro dal contatore dell'acqua e della corrente , se ci passo domani vi posto la foto del palo incriminato e dei contatori
e a volte certi guasti fanno più scervellare che altro
l'aggiunta degli eqp ai tubi metallici agli impianti di dispersione fa bene ma se fatta nei modi adeguati
sono guasti relativamente rari ma che possono capitare
quando ho misurato la tensione rispetto al neutro ho trovato circa 80 V , prima cosa che ho controllato il picchetto, 80 V anche li, vado al quadro, lo apro e controllo con la pinza se vi era qualche linea in particolare che potesse disperdere corrente ma niente, controllo il differenziale e non ho trovato nulla di anomalo, stacco tutti i carichi che utilizzano anche i tubi dell'acqua e ne controllo l'isolamento: lavastoviglie, scaldabagni, pompa sommersa , sanitrit ecc ma la tensione persiste e il differenziale continua a rimanere armato , lo cambio giusto per togliermi il dubbio ma non scatta ugualmente alla fine stacco ad una ad una tutte le linee presenti nel quadro ma niente, in ultimo ho staccato sempre uno per volta i fili del nodo equipotenziale esterno, dove erano collegati 4 fili collegati ai ferri di fondazione , 3 all'impianto idrico 1 al gas ( solo impianto interno all'edificio con centralina e 2 bombole) e 2 provenienti dai termosifoni, alla fine ho notato che staccando gli eqp dell' acqua questa tensione si abbassava a circa 2 V ( un valore relativamente normale ), alla fine risolto con 10 m di polietilene e chiamato la società dell'acqua per segnalare la "stranezza", questi alla fine hanno chiamato comune, società elettrica e chi più ne ha più ne metta e in circa mezza giornata hanno trovato un palo che aveva alcuni cavi rosicchiati dai topi che scaricavano a terra , stava a meno di 1 metro dal contatore dell'acqua e della corrente , se ci passo domani vi posto la foto del palo incriminato e dei contatori
e a volte certi guasti fanno più scervellare che altro
l'aggiunta degli eqp ai tubi metallici agli impianti di dispersione fa bene ma se fatta nei modi adeguati
sono guasti relativamente rari ma che possono capitare
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l' impianto di terra in quella casa non è scadente ma di più in quanto è appoggiata praticamente sulla roccia, ora non ricordo esattamente quanto forse la resistenza ma era appena sufficiente a far intervenire il differenziale in caso di guasto franco per questo sono stati collegati i ferri e i tubi, inoltre mi sono diplomato quest' anno, ho cominciato da poco il tirocinio e non possiedo ancora il misuratore di terra quel guasto è stato uno dei miei primi. interventi
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purtroppo bd1980 ha ragione.
dalla tubazione idrica possono entrare tensioni pericolose senza che l'utente possa farci nulla.
1 caso : corto non franco presso una linea come quella in esempio ; in effetti se RT e' bassa il pericolo e' minimo.
2caso ed e' il piu' pericoloso: utente avente una dispersione in casa senza differenziali , la corrente potenzialmente molto elevata.
sul tubo idrico pubblico magari di lunghezza ridotta perche' altri pezzi in materiale isolante si ritrova la fase
anche piena.in questo caso ben poco puo' fare il nostro impianto di terra.
ricordiamoci che ci sono ancora impianti dimolti anni fa' che usavano il tubo idrico come unico dispersore , con i pericoli bche ne possono derivare se non c'e' il differenziale sull'impianto.
ho visto impianti andati a fuoco perche' non c'era nemmeno il magnetotermico , figuriamoci il differenziale.
quindi il tubo isolante dopo il contatore e' sempre utile , anche se non obbligatorio.
dalla tubazione idrica possono entrare tensioni pericolose senza che l'utente possa farci nulla.
1 caso : corto non franco presso una linea come quella in esempio ; in effetti se RT e' bassa il pericolo e' minimo.
2caso ed e' il piu' pericoloso: utente avente una dispersione in casa senza differenziali , la corrente potenzialmente molto elevata.
sul tubo idrico pubblico magari di lunghezza ridotta perche' altri pezzi in materiale isolante si ritrova la fase
anche piena.in questo caso ben poco puo' fare il nostro impianto di terra.
ricordiamoci che ci sono ancora impianti dimolti anni fa' che usavano il tubo idrico come unico dispersore , con i pericoli bche ne possono derivare se non c'e' il differenziale sull'impianto.
ho visto impianti andati a fuoco perche' non c'era nemmeno il magnetotermico , figuriamoci il differenziale.
quindi il tubo isolante dopo il contatore e' sempre utile , anche se non obbligatorio.
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