Ciao a tutti,
ho bisogno di farvi alcune domande a proposito dell'impianto elettrico, ancora da realizzare, in un futuro bar ricevitoria che verrà realizzato in un locale di una trentina di mq, massimo 40. Da tenere presente il fatto che non vi è la necessità di 380 V. Tutto l'impianto è sotto tensione 230V.
- In questo tipo di esercizi, nel quale andranno piazzati dei PC, dei televisori, degli elettrodomestici, sono previsti dei dispositivi elettrici diversi da prese e interruttori? Mi spiego meglio. La connessione dei computer delle ricevitorie avviene tramite prese rj o altro?
- Nel quadro elettrico, essendo un piccolo locale ed avendo poche apparecchiature, occorre fare una determinata suddivisione dei circuiti? E' meglio fare una semplice linea per le luci e una per le prese?
Queste sono le priorità attualmente. Ma se qualcuno ha esperienza in merito e gli fa piacere darmi qualche suggerimento o chiarirmi un po' le idee, io sono tutto orecchi.
p.s. nel primo punto, molto probabilmente non mi sono spiegato benissimo, ma non sapendo come porre il problema, provate a darmi una risposta e poi ne parliamo.
Impianto bar-ricevitoria... caratteristiche
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Riporto alcuni appunti di qualche anno fa che avevo archiviato.
Dovrei avere anche altri file a disposizone ma devo rintracciarli.
NORME DI INSTALLAZIONE RISTORANTE-MENSA-BAR
Protezione contro i contatti diretti:
- Isolamento delle parti attive
- Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici
orizzontali superiori a portata di mano il grado di protezione non deve essere inferiore a IPXXD.
- Protezione addizionale mediante interruttori differenziali con Idn non superiore a 30 mA
Protezione contro i contatti indiretti:
- Interruzione automatica dell'alimentazione mediante impiego di dispositivi
differenziali con Idn non superiore a 30 mA. Deve essere verificata la relazione
U L <= R E x I dn dove: U L = tensione limite di contatto (50 V), R E = resistenza di terra,
I dn = corrente nominale del dispositivo differenziale.
Grado di protezione minimo:
- Generalmente IP2X è il grado di protezione minimo richiesto all’ambiente se
l’ambiente non presenta particolari problemi legati alla presenza di acqua (es. sala
conversazione,sala pranzo, etc.), anche se IP4X sarebbe decisamente meglio;
- Se invece si tratta di un ambiente soggetto a probabile presenza di acqua allora
occorre prevedere un grado di protezione almeno IP55;
- Per le insegne luminose esterne si può prevedere un impianto con grado di
protezione IP23 se installato a più di 3 metri di altezza, e IP43 se installato ad
altezza inferiore ai 3 metri;
Tipo di posa condutture:
- Usare condutture incassate nelle pareti (tipo leggero) e nel pavimento (tipo
pesante), o in tubi e condotti a vista di adeguata robustezza installati a parete.
- In alternativa è anche possibile impiegare canali isolanti o metallici, oppure battiscopa.
Esempi di cavi utilizzabili:
- N07V-K , FROR 450/750V, N1VV-K.
Tipologia e normativa di riferimento del quadro elettrico:
- Il quadro può essere del tipo ad uso domestico e similare, rispondente alla norma
CEI 23-51, se la corrente nominale Inq in entrata non è superiore ai 125 A, la
tensione nominale non è superiore ai 440 V e la corrente di cortocircuito presunta
nel punto di installazione non supera i 10 kA oppure i 15 kA quando il quadro è
protetto mediante dispositivo limitatore.
- Se le condizioni precedenti non sono verificate occorre realizzare un quadro
rispondente alla norma CEI 17-13/1.
Livello di illuminamento medio mantenuto richiesto (Norma UNI 10380):
- Magazzino 100 lx
- Mensa 200 lx
- Cucina 500 lx
- Bar/Ristorante self service 200 lx
- Buffet 300 lx
o Corridoi 100 lx
Illuminazione di sicurezza:
• La guida CEI 64-53 dedicata agli impianti ausiliari degli edifici ad uso
prevalentemente residenziale (cioè quelli che contengono prevalentemente locali
destinati ad abitazione e parti comuni e di servizio degli edifici, nonché locali
destinati ad altri usi, quali uffici, studi professionali, negozi, etc.), consiglia
l’installazione dell’illuminazione di sicurezza in alcuni ambienti fra i quali i ristoranti:
dall’art. 14.6, “Per gli ambienti aperti al pubblico, ….è consigliato un impianto di
illuminazione di sicurezza come indicato per i bar”. I locali frequentati dal pubblico è
bene che siano dotati di adeguato impianto di illuminazione di sicurezza, con
autonomia non inferiore ad 1 ora, per permettere un ordinato deflusso delle persone
presenti nei locali. In genere si utilizzano singole lampade con sorgente di
alimentazione autonoma;
• Luoghi di lavoro - i luoghi di lavoro nei quali i lavoratori sono particolarmente esposti a rischi in caso di guasto dell'illuminazione artificiale, devono disporre di un'illuminazione di sicurezza di sufficiente intensità”, “le vie e le uscite di emergenza che richiedono un'illuminazione devono essere dotate di un'illuminazione di sicurezza di intensità sufficiente, che entri in funzione in caso di guasto dell'impianto elettrico.
saluti
Dovrei avere anche altri file a disposizone ma devo rintracciarli.
NORME DI INSTALLAZIONE RISTORANTE-MENSA-BAR
Protezione contro i contatti diretti:
- Isolamento delle parti attive
- Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici
orizzontali superiori a portata di mano il grado di protezione non deve essere inferiore a IPXXD.
- Protezione addizionale mediante interruttori differenziali con Idn non superiore a 30 mA
Protezione contro i contatti indiretti:
- Interruzione automatica dell'alimentazione mediante impiego di dispositivi
differenziali con Idn non superiore a 30 mA. Deve essere verificata la relazione
U L <= R E x I dn dove: U L = tensione limite di contatto (50 V), R E = resistenza di terra,
I dn = corrente nominale del dispositivo differenziale.
Grado di protezione minimo:
- Generalmente IP2X è il grado di protezione minimo richiesto all’ambiente se
l’ambiente non presenta particolari problemi legati alla presenza di acqua (es. sala
conversazione,sala pranzo, etc.), anche se IP4X sarebbe decisamente meglio;
- Se invece si tratta di un ambiente soggetto a probabile presenza di acqua allora
occorre prevedere un grado di protezione almeno IP55;
- Per le insegne luminose esterne si può prevedere un impianto con grado di
protezione IP23 se installato a più di 3 metri di altezza, e IP43 se installato ad
altezza inferiore ai 3 metri;
Tipo di posa condutture:
- Usare condutture incassate nelle pareti (tipo leggero) e nel pavimento (tipo
pesante), o in tubi e condotti a vista di adeguata robustezza installati a parete.
- In alternativa è anche possibile impiegare canali isolanti o metallici, oppure battiscopa.
Esempi di cavi utilizzabili:
- N07V-K , FROR 450/750V, N1VV-K.
Tipologia e normativa di riferimento del quadro elettrico:
- Il quadro può essere del tipo ad uso domestico e similare, rispondente alla norma
CEI 23-51, se la corrente nominale Inq in entrata non è superiore ai 125 A, la
tensione nominale non è superiore ai 440 V e la corrente di cortocircuito presunta
nel punto di installazione non supera i 10 kA oppure i 15 kA quando il quadro è
protetto mediante dispositivo limitatore.
- Se le condizioni precedenti non sono verificate occorre realizzare un quadro
rispondente alla norma CEI 17-13/1.
Livello di illuminamento medio mantenuto richiesto (Norma UNI 10380):
- Magazzino 100 lx
- Mensa 200 lx
- Cucina 500 lx
- Bar/Ristorante self service 200 lx
- Buffet 300 lx
o Corridoi 100 lx
Illuminazione di sicurezza:
• La guida CEI 64-53 dedicata agli impianti ausiliari degli edifici ad uso
prevalentemente residenziale (cioè quelli che contengono prevalentemente locali
destinati ad abitazione e parti comuni e di servizio degli edifici, nonché locali
destinati ad altri usi, quali uffici, studi professionali, negozi, etc.), consiglia
l’installazione dell’illuminazione di sicurezza in alcuni ambienti fra i quali i ristoranti:
dall’art. 14.6, “Per gli ambienti aperti al pubblico, ….è consigliato un impianto di
illuminazione di sicurezza come indicato per i bar”. I locali frequentati dal pubblico è
bene che siano dotati di adeguato impianto di illuminazione di sicurezza, con
autonomia non inferiore ad 1 ora, per permettere un ordinato deflusso delle persone
presenti nei locali. In genere si utilizzano singole lampade con sorgente di
alimentazione autonoma;
• Luoghi di lavoro - i luoghi di lavoro nei quali i lavoratori sono particolarmente esposti a rischi in caso di guasto dell'illuminazione artificiale, devono disporre di un'illuminazione di sicurezza di sufficiente intensità”, “le vie e le uscite di emergenza che richiedono un'illuminazione devono essere dotate di un'illuminazione di sicurezza di intensità sufficiente, che entri in funzione in caso di guasto dell'impianto elettrico.
saluti

- Allegati
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04_02_01_scheda_ristoranti_mensed.pdf- (105.33 KiB) Scaricato 222 volte
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Elettrico91 ha scritto:E' meglio fare una semplice linea per le luci e una per le prese?
Scusa la mia domanda, ma tu di preciso, di cosa ti occupi?
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Salvatore Quasimodo
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Attilio ha scritto:Scusa la mia domanda, ma tu di preciso, di cosa ti occupi?
Nel mio caso la domanda che hai fatto è da impostare in maniera leggermente diversa, tipo:
"dove" hai visto questo tipo di assurdo ragionamento? E se ti occupi di impianti elettrici, stai scherzando?
Allora ti avrei risposto, e ti rispondo, che dove ho visto e partecipato alla realizzazione di impianti elettrici, ci sarebbe stato, e c'è ancora, da mettersi le mani ai capelli e cominciare a strapparli... e nonostante tutto non basterebbe a dimostrare quanto si disapprova la presunta metodologia.
Comunque ho dato una risposta vaga, generica e quasi incomprensibile. Mi scuso per questo, ma così può bastare a "giustificarmi", diciamo così.
ligabue, grazie per gli appunti. Sono un ottimo punto di partenza per approfondire.
-

Elettrico91
68 1 2 8 - Frequentatore

- Messaggi: 242
- Iscritto il: 22 apr 2013, 18:02
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Elettrico91 ha scritto:Attilio ha scritto:Scusa la mia domanda, ma tu di preciso, di cosa ti occupi?
Nel mio caso la domanda che hai fatto è da impostare in maniera leggermente diversa, tipo:
"dove" hai visto questo tipo di assurdo ragionamento? E se ti occupi di impianti elettrici, stai scherzando?
Allora ti avrei risposto, e ti rispondo, che dove ho visto e partecipato alla realizzazione di impianti elettrici, ci sarebbe stato, e c'è ancora, da mettersi le mani ai capelli e cominciare a strapparli... e nonostante tutto non basterebbe a dimostrare quanto si disapprova la presunta metodologia.
Comunque ho dato una risposta vaga, generica e quasi incomprensibile. Mi scuso per questo, ma così può bastare a "giustificarmi", diciamo così.
ligabue, grazie per gli appunti. Sono un ottimo punto di partenza per approfondire.

“vivi il presente“
-

Pierluigi2002
1.048 2 3 6 - Expert

- Messaggi: 1599
- Iscritto il: 23 gen 2008, 23:12
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ligabue ha scritto:Protezione contro i contatti indiretti:
- Interruzione automatica dell'alimentazione mediante impiego di dispositivi
differenziali con Idn non superiore a 30 mA. Deve essere verificata la relazione
U L <= R E x I dn dove: U L = tensione limite di contatto (50 V), R E = resistenza di terra,
I dn = corrente nominale del dispositivo differenziale.
Tutto cio` mi sembra alquanto contraddittorio
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Elettrico91 ha scritto:ho bisogno di farvi alcune domande a proposito dell'impianto elettrico, ancora da realizzare
Quindi stiamo parlando di un progetto.
Chiariamo subito una cosa: la tua è una domanda "accademica" o "per pura curiosità" ?
Oppure sei in qualche modo coinvolto? Sei l'installatore? Il progettista? Altro?
Elettrico91 ha scritto:Da tenere presente il fatto che non vi è la necessità di 380 V. Tutto l'impianto è sotto tensione 230V.
È abbastanza irrilevante.
È fondamentale invece chiedersi per quanta potenza dovrà essere dimensionato.
Questo, come sai, cambia un po' le cose.
Considera che il bar, anche se piccolo, può avere carichi che assorbono molto (piastra, lavastoviglie, frigoriferi, macchina caffè, fornetti, ecc...)
Chiarisci un po'... POI andiamo avanti...
in /dev/null no one can hear you scream
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