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Tenuta al cortocircuito di quadro e componenti interni

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[1] Tenuta al cortocircuito di quadro e componenti interni

Messaggioda Foto Utentethekant » 24 apr 2010, 13:18

Salve, data la corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione si può decidere che interruttori utilizzare in base alla Icu o Ics (a seconda dei dati progettuali), ma come si relazionano apparecchiature come le sbarrette di distribuzione che fanno riferimento alla Ipk e alla Icw?
E' sufficiente che la Icw sia maggiore della Icc presunta?
Ultima precisazione, se di una morsettiera conosco solo il valore di Ipk si può determinare il valore di Icw? cioè, Icw è una frazione di Ipk (come Ics lo è per Icu negli interruttori) o è un valore determinato da prove di laboratorio?
Saluti
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[2] Re: Tenuta al cortocircuito di un quadro e dei componenti inter

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 1 mag 2010, 15:41

Il sistema di sbarre dovrebbe avere una Icw superiore alla corrente presunta di corto circuito ma non è sempre detto che sia cosi, se il dispositivo posto a protezione del sistema di sbarre (interruttore o fusibile) ha caratteristiche di limitazione ,il sistema di sbarre puo essere dimensione per le sollecitazioni dovute al picco e all’energia specifica limitate dal dispositivo di protezione.
Tra corrente di corto e valore di picco esiste una relazione che varia in funzione del valore della corrente di corto circuito .Il valore di picco si ottiene moltiplicando la corrente di corto per un coefficiente che varia da 1.5 per correnti di corto fino a 5kAino a 2.2 per correnti corto superiori a 50kA
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[3] Re: Tenuta al cortocircuito di quadro e componenti interni

Messaggioda Foto Utentethekant » 2 mag 2010, 11:33

Grazie, attivo anche il 1° maggio! =D>
Potresti gentilmente indicarmi dove posso trovare la relazione che mi hai trascritto? Ma è una regola costruttiva?
Credo non ci siano problemi a fare l'opposto se di alcuni sistemi di sbarre ho a disposizione dal costruttore solo il valore di picco...che alla fine mi chiedo a cosa possa effettivamente servire nel dimensionamento di un quadro dato che la grandezza che si utilizza di solito è appunto la Icw.
Saluti
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[4] Re: Tenuta al cortocircuito di quadro e componenti interni

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 2 mag 2010, 12:10

Quanto ho scritto si riferisce al punto 7.5.3 della CEI 17-13.
il valore di picco della corrente , che serve per definire gli sforzi elettrodinamici, si ottiene moltiplicando la corrente di breve durata per il fattore n. I valori normalizzati per il fattore di moltiplicazione n e il corrispondente fattore di potenza sono indicati in apposita tabella (tabella 4 della norma)
il cosfi decresce all'aumentare del valore della corrente di corto mentre il fattore n aumenta

per correnti fino a 5kA fattore n 1.5 (cosfi0.7) - per correnti da 5 a 10kA fattore n 1.7 (cosfi0.5)- per correnti da 10 a 20kA fattore n 2 (cosfi 0.3) - da 20 a 50kA fattore n 2.1 (cosfi 0.25) - oltre 50kA fattore n 2.2 (cosfi 0.2)
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[5] Re: Tenuta al cortocircuito di quadro e componenti interni

Messaggioda Foto Utentethekant » 3 mag 2010, 8:16

Grazie, buona giornata.
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[6] Re: Tenuta al cortocircuito di quadro e componenti interni

Messaggioda Foto UtenteGiov91 » 19 ott 2013, 15:14

Salve vorrei sapere come dimensionare gli sforzi elettrodinamici (in caso di cto) su cavi.

Ho torvato delle formule che fanno riferimento in generale allo sforzo elettrodinamico (credo che derivino dalla valòutazione per posa su piano di tre conduttori ma non è indicato lo sviluppo)
Per cui mi sorge il seguente dubbio:

Gi sforzi elettrodinamici si calcolano anche in base alla posa? In paritcolare avendo conduttori unipolari trifase su tre scale portacavi disposti orizontalemente in piano (2 circuiti per piano) la formula cambia? Deve essere valutata per ogni conduttore la forza prodotta da tutti gli altri e fare somma vettoriale?

O si può usare la formula 4 * 10^-7 * I^2 / d
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[7] Re: Tenuta al cortocircuito di quadro e componenti interni

Messaggioda Foto UtenteMike » 19 ott 2013, 16:48

Che sforzi elettrodinamici ha un cavo?
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[8] Re: Tenuta al cortocircuito di quadro e componenti interni

Messaggioda Foto UtenteGiov91 » 20 ott 2013, 10:36

Mi riferisco al calcolo delle forze (attrazione magnetica) sviluppate in condizione di cortocircuito su conduttori.
Devo considerare coduttori dipsositi in piano (2 piani mensonle), con 3 circuiti(r-s-t,r-s-t,r-s-t) su ciasun piano.

Non è che devo considerare tutte e 44 le forze (per ogni possibile coppia di cavi)

Grazie mike!
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[9] Re: Tenuta al cortocircuito di quadro e componenti interni

Messaggioda Foto Utentemarco76 » 23 ott 2013, 13:37

l'unica volta che ho visto cavi strapparsi per sforzi elettrodinamici era in un filmino della Dehn dove l'impianto era stato fatto appositamente male. Si parlava però di 100 kA e sezioni dei cavi "normali"!
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