ciao, vi scrivo per avere una risposta a una domanda che mi faccio da sempre.
non conosco la legge e non sono del settore, quindi chiedo qui sicuro di trovare esperti e conoscitori della materia.
mi chiedo da sempre chi può fare un impianto elettrico, (tirare cavi, collegare interruttori, lampadine, prese, montare un quadro, etc.);
deve farlo obbligatoriamente un professionista qualificato che ha un autorizzazione particolare ?
può farlo un normale cittadino che se la cava, anche con l'aiuto di internet?
può farlo un normale cittadino e poi un professionista collaudarlo e rilasciare i documenti che dicono che l'impianto è a norma?
spero di ricevere delle risposte.
nel frattempo,
saluti a tutti.
domanda: chi può fare un impianto?
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EisenheimAbramovich
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EisenheimAbramovich ha scritto:mi chiedo da sempre chi può fare un impianto elettrico, (tirare cavi, collegare interruttori, lampadine, prese, montare un quadro, etc.);
deve farlo obbligatoriamente un professionista qualificato che ha un autorizzazione particolare ?
Si. Ci sono le imprese abilitate, che devono possedere determinati requisiti.
Il riferimento è il DM 37/08.
EisenheimAbramovich ha scritto:può farlo un normale cittadino che se la cava, anche con l'aiuto di internet?
No.
A meno che non si tratti di "manutenzione ordinaria".
EisenheimAbramovich ha scritto:può farlo un normale cittadino e poi un professionista collaudarlo e rilasciare i documenti che dicono che l'impianto è a norma?
Attualmente no. Sarebbe la situazione che qualcuno auspica, e avrebbe anche senso.
Mi risulta che in qualche altro paese sia già così
Ciao!
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grazie mille...
per quanto riguarda "almeno che non si tratti di manutenzione ordinaria" deduco che anche per fare una semplice riparazione dovrei chiamare un professionista, ma per comodità e risparmio si fa da se...
dunque, ovviamente sarebbe illegale, da quello che capisco, io che mi faccio l'impianto da me e poi un professionista dice che è stato lui a farlo ...
ciao e grazie per la risposta...
per quanto riguarda "almeno che non si tratti di manutenzione ordinaria" deduco che anche per fare una semplice riparazione dovrei chiamare un professionista, ma per comodità e risparmio si fa da se...
dunque, ovviamente sarebbe illegale, da quello che capisco, io che mi faccio l'impianto da me e poi un professionista dice che è stato lui a farlo ...
ciao e grazie per la risposta...
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EisenheimAbramovich
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EisenheimAbramovich ha scritto:per quanto riguarda "almeno che non si tratti di manutenzione ordinaria" deduco che anche per fare una semplice riparazione dovrei chiamare un professionista, ma per comodità e risparmio si fa da se...
Beh, dipende dalla riparazione...
La sostituzione di una presa la può fare chiunque (sia, o si senta, in grado di farlo)
La sostituzione di un interruttore differenziale già sarebbe meglio la facesse un professionista.
Poi non è sempre facile stabilire il confine.
Esiste comunque una definizione di "manutenzione ordinaria" data dalle norme.
Per manutenzione ordinaria di un impianto si intendono gli interventi finalizzati a
contenere il degrado normale d’uso nonché a far fronte ad eventi accidentali che
comportino la necessità di primi interventi, che comunque non modifichino la
struttura essenziale dell’impianto e la sua destinazione d’uso.
Note: 1 Si tratta di interventi che non richiedono obbligatoriamente il ricorso ad imprese installatrici
abilitate, ma che comunque devono essere effettuate da personale tecnicamente
qualificato. Ad evitare responsabilità nello scegliere la persona idonea è pertanto
consigliabile ricorrere ad imprese abilitate anche per la manutenzione ordinaria.
2 Un esempio tipico di manutenzione ordinaria è rappresentato dalla sostituzione di
piccole apparecchiature dell’impianto, le cui avarie, usure, obsolescenze siano facilmente
riconoscibili, con altre di caratteristiche equivalenti.
La distinzione tra manutenzione ordinaria e straordinaria è in ogni caso una decisione
che spetta all’impresa installatrice.
3 Non è necessario rilasciare la dichiarazione di conformità per interventi di manutenzione
ordinaria.
EisenheimAbramovich ha scritto:dunque, ovviamente sarebbe illegale, da quello che capisco, io che mi faccio l'impianto da me e poi un professionista dice che è stato lui a farlo ...
Si, questo sarebbe illegale.
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Fatto salvo quanto già chiaramente scritto da
angus, aggiungo che è fondamentale distinguere il contesto dove si opera, che si possono individuare in:
- luoghi di lavoro (soggetti al D.Lg. 81/08 e DPR 462/01)
- luoghi non di lavoro ma soggetti a legislazione specifica (per esempio autorimessa privata di un condominio ma soggetta al controllo dei VVF)
- luoghi non lavorativi, residenziali o comunque privati
Nel caso di luoghi di lavoro, far eseguire lavori ad aziende/persone non qualificate diventa punibile non solo l'installatore ma anche il datore di lavoro che ha affidato i lavori.
Nel caso di luoghi di lavoro ma di attività soggette a legislazione specifica ne risponde anche l'amministratore condominiale.
- luoghi di lavoro (soggetti al D.Lg. 81/08 e DPR 462/01)
- luoghi non di lavoro ma soggetti a legislazione specifica (per esempio autorimessa privata di un condominio ma soggetta al controllo dei VVF)
- luoghi non lavorativi, residenziali o comunque privati
Nel caso di luoghi di lavoro, far eseguire lavori ad aziende/persone non qualificate diventa punibile non solo l'installatore ma anche il datore di lavoro che ha affidato i lavori.
Nel caso di luoghi di lavoro ma di attività soggette a legislazione specifica ne risponde anche l'amministratore condominiale.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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EisenheimAbramovich ha scritto:chi può fare un impianto elettrico, (tirare cavi, collegare interruttori, lampadine, prese, montare un quadro, etc.);
deve farlo obbligatoriamente un professionista qualificato che ha un autorizzazione particolare ?
angus ha scritto:Si. Ci sono le imprese abilitate, che devono possedere determinati requisiti...
piccolo chiarimento...
...in alcuni casi pero` su di essi cade esclusivamente la responsabilita` dell'impianto in se, poiche` la realizzazione materiale/pratica e` affidata a dipendenti della medesima impresa, che... non sempre riescono col buco!
Poi ovvio che il responsabile tecnico e/o titolare della ditta, abbia tutto l'interesse di accertarsi della buona esecuzione di quanto fatto dalle sue maestranze, ma...
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trafitto da un raggio di sole:
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Salvatore Quasimodo
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È corretto quello che dici
Non capisco però quale fraintendimento ci sia da chiarire, quando si parla di "imprese abilitate" (come fa anche il DM37/08) mi pare sia pacifico che l'impresa può essere composta solo dal titolare/responsabile tecnico o da un responsabile tecnico e 50 operai.
O forse non ho colto senso del tuo chiarimento...
Non capisco però quale fraintendimento ci sia da chiarire, quando si parla di "imprese abilitate" (come fa anche il DM37/08) mi pare sia pacifico che l'impresa può essere composta solo dal titolare/responsabile tecnico o da un responsabile tecnico e 50 operai.
O forse non ho colto senso del tuo chiarimento...
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Il senso del mio chiarimento e` molto semplice,
Si parla di realizzazione fisica dell'impianto.
In questo senso, se l'utente non va a leggersi il DM in oggetto, potrebbe pensare che i requisiti debbano essere posseduti da chi si sporca le mani in prima persona nell'esecuzione dell'impianto, invece non e`proprio cosi che stanno le cose, volevo semplicemente chiarire questo aspetto, tutto qui.
EisenheimAbramovich ha scritto:chi può fare un impianto elettrico, (tirare cavi, collegare interruttori, lampadine, prese, montare un quadro, etc.);
deve farlo obbligatoriamente un professionista qualificato che ha un autorizzazione particolare ?
Si parla di realizzazione fisica dell'impianto.
In questo senso, se l'utente non va a leggersi il DM in oggetto, potrebbe pensare che i requisiti debbano essere posseduti da chi si sporca le mani in prima persona nell'esecuzione dell'impianto, invece non e`proprio cosi che stanno le cose, volevo semplicemente chiarire questo aspetto, tutto qui.
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