ABILITAZIONE PERITO INDUSTRIALE
Salve a tutti nuovamente rieccomi avrei un nuovo quisito per voi!!!! Ultimamente parlando con colleghi e amici periti ed ingenieri mi hanno consigliato essendo diplomato perito industriale in elettronoca e telecomunicazioni di prendermi l'abilitazione dicendomi che da qui a poco ci vorra' la laurea per l'iscrizzione all'albo. Ora...... fino a oggi io sono titolare e responsabile tecnico della mia ditta di imp. elettrici lettere A e B a presto anche f e g DL 37/08 non mi aveva mai balenato l'idea ma ora che ho saputo questo un po'!! Per quanto riguarda la progettazione sopra i miei limiti 6 kW e via dicendo quando prendo lavori cerco sempre di agevolare un amico perito molto preparato....la passione per questo mestiere ci unisce e anche lui mi consiglia di provarci naturalmente gia' ho sentito dire che bisogna fare 18 mesi di praticantato per poi dare l'esame di stato. Le mie domande sono: 1 posso in caso progettare impianti elettrici essendo diplomato in elettronoca e tel.? 2 avendo ditta ed essendo resp. tecnico della mia ditta il praticantato e' obligatorio sotto un ingegnere o un perito ? 3 oltre alla mia partita iva ne dovrei aprire un'altra o viene assorbita? 4 la professione di perito in cosa consiste solo a progettare impianti elettrici nel mio caso o si puo' fare anche altro? 5 a che costi annuali si va in contro per l'albo? 6 potrei progettare solo per me all'interno della ditta o anche per altri? scusate le domande forse per voi retoriche ma per me sarebbe un campo nuovo AIUTATEMI. oltre ad installare potrei progettare.... qualcosa gia' ho fatto in passato e ancora oggi sempre sotto direttive(anche se continuerei lo stesso a collaborare con il mio perito il troppo stroppia naturalmente ma i casi del mondo nn si possono mai sapere no!) vorrei dei consigli o delle delucidazioni in merito in giro c'e' molta confusione. GRAZIE
abilitazione per perito industriale
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Mike
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Buongiorno
un sacco di domande... proviamo a cominciare a rispondere... anche se la via più breve è rivolgersi al collegio provinciale.. che solitamente risponde a tutte le domande del caso
1. Si, sono negli ambiti di competenza.. se intendi elettronica e non elettronoca
2. Se non sbaglio anche 3 anni di dipendenze presso ditta installatrice permette di accedere all'esame di stato. nel tuo caso (titolare e resp. tecnico) chiedi al collegio per sicurezza.
3. mmm. forse il commercialista dipana meglio il dubbio.. Per i progetti degli impianti che realizzi non credo..
4. potresti effettuare tutte le attività previste (es. perizie di parte e/o come CTU, previa iscrizione albo presso tribunale). Per fare altro (esempio pratiche 818) servono altre iscrizioni/corsi/abilitazioni/esami; a volte poi serve "mantenere" tali iscrizioni (formazione continua).
5. Dipende dal collegio di iscrizione. Nella provincia di RN vi sono due fasce; gli iscritti che esercitano (iscritti EPPI) 400 euro; gli iscritti che non esercitano
(esempio dipendenti, funzionari AUSL, VV.F., assistenti tecnici presso lo scuole, ecc. ecc.) 200 euro; Vi sono poi gli eventuali costi EPPI (cassa di previdenza) con dei minimi "scoraggianti"
6. Se fai attività professionale, potresti progettare a 360° nei limiti di competenza. Mi viene il dubbio alla coesistenza con RT, ma se ditta artigianale penso non vi siano problemi. altri forse riescono ad essere meglio esaustivi.
Consiglio comunque interfaccia con segreteria del Collegio...
Ciao
un sacco di domande... proviamo a cominciare a rispondere... anche se la via più breve è rivolgersi al collegio provinciale.. che solitamente risponde a tutte le domande del caso
1. Si, sono negli ambiti di competenza.. se intendi elettronica e non elettronoca
2. Se non sbaglio anche 3 anni di dipendenze presso ditta installatrice permette di accedere all'esame di stato. nel tuo caso (titolare e resp. tecnico) chiedi al collegio per sicurezza.
3. mmm. forse il commercialista dipana meglio il dubbio.. Per i progetti degli impianti che realizzi non credo..
4. potresti effettuare tutte le attività previste (es. perizie di parte e/o come CTU, previa iscrizione albo presso tribunale). Per fare altro (esempio pratiche 818) servono altre iscrizioni/corsi/abilitazioni/esami; a volte poi serve "mantenere" tali iscrizioni (formazione continua).
5. Dipende dal collegio di iscrizione. Nella provincia di RN vi sono due fasce; gli iscritti che esercitano (iscritti EPPI) 400 euro; gli iscritti che non esercitano
6. Se fai attività professionale, potresti progettare a 360° nei limiti di competenza. Mi viene il dubbio alla coesistenza con RT, ma se ditta artigianale penso non vi siano problemi. altri forse riescono ad essere meglio esaustivi.
Consiglio comunque interfaccia con segreteria del Collegio...
Ciao
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GRAZIE MILLE PER LE RISPOSTE HO SAPUTO ANCHE COME DIREZIONI LAVORI E' POSSIBILE?
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vincenzolagati
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vincenzolagati ha scritto:Le mie domande sono: 1 posso in caso progettare impianti elettrici essendo diplomato in elettronoca e tel.?
1. A discrezione del collegio provinciale, normalmente si, ho visto che dipende molto in che anno ti sei diplomato.
2. il praticantato è sempre obbligatorio e adesso dura 18 mesi
3. dipende dalla ragione sociale, può darsi ti convenga tenere separate le due attività, sono aspetti fiscali da valutare con un commercialista
4. progettazione, direzione lavori, perizie, consulenze, CTU, e altre attività specifiche partecipando a corsi abilitativi (per es. ex 818, CSP/CSE, ecc.)
5. dipende dal collegio provinciale, qui a Treviso costa un botto: 500 euro/anno.
6. per chiunque te lo chieda
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Mike ha scritto: qui a Treviso costa un botto: 500 euro/anno.
Caspita, pensavo che era già tanto qui a Milano 330 euro/anno..................
Non si faranno mancare caviale, e champagne allora!
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alphabit ha scritto:Non si faranno mancare caviale, e champagne allora!

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Michele Lysander Guetta
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Mike
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