EnChamade mi ha preceduto, potevo scrivere le stesse cose, ma mi ero astenuto perché alla fin fine se uno decide di pasticciare son un simulatore sono affari suoi, però....
Però tutto questo mi fa sorgere seri dubbi sulla reale capacità didattica di insegnamento attualmente presente nelle scuole. Io personalmente vieterei l'uso non solo di simulatori e affini, almeno per i primi anni in cui uno pasticcia seriamente con l'elettronica di base, ma anche di calcolatrici programmabili e computer. Per le verifiche sui circuiti il metodo migliore resta sempre la misura reale, con tester e oscilloscopio associata a un'attenta elucubrazione sulle misure fatte confrontate con lo schema e i calcoli davanti. Solo così si acquisisce quel "sesto senso" che distingue un vero tecnico elettronico da colui che spara solo formule a casaccio, anche complicatissime, ma poi si arrende davanti a un amplificatore wideband realizzato con componenti discreti.
Stiamo diventando sempre più vincolati a sofisticate apparecchiature elettroniche per effettuare i calcoli di base, ma a mio avviso il loro uso, pur eliminando la maggior parte del lungo e noioso lavoro dei calcoli, tende per contro a impedire che gli studenti acquisiscano un °senso° realistico per i problemi tipici dell'ingegneria.
Infatti molti si affidano a tal punto a calcolatrici tascabili, o addirittura a simulatori più o meno evoluti e sofisticati, che non sono in grado neppure di effettuare i calcoli più semplici senza di essi, procedendo, come nel caso specifico dei simulatori, con una procedura del tipi °trial-and-error° che magari conduce sì al risultato
desiderato, ma che non mette minimamente in condizione di capire dove sono i punti in cui intervenire per modificare, per dire, la stabilità di polarizzazione, la compensazione in frequenza, il risetime, eccetera.
Inoltre molti studenti o anche tecnici e ingegneri odierni non hanno nessuna idea su quale dovrebbe essere la risposta corretta a un problema, e quindi sbagliano nell'accettare risposte - date dal computer - che sono evidentemente non corrette!
Nel nostro caso specifico poi, non mi capacito di come LTSPICE possa accettare un circuito ove vi è un condensatore (C1) floating: dovrebbe segnalarlo come errore grave (floating node) e impedire la simulazione. Ma tant'è....
Max