Salve,sto cercando di imparare almeno le nozioni di base sul tema batterie e impianti in isola(o quasi)
Vorrei chiedere il vostro aiuto su alcuni temi:
1- dimensionamento cavo che collega il pacco batterie con l'inverter(o il regolatore):
Se in un impianto in bt conosciamo la corrente di impiego Ib, con le batterie ho invece le idee un po' confuse.
Facciamo un esempio:
4 batterie da 12V e 100Ah, quindi se l'ingresso è a 24 V, faccioo un parallelo di due serie,per un totale di 200Ah.
Quale deve essere la portata del cavo della batteria quindi?
200A dovrebbe essere la corrente teorica che riesce a fluire in un'ora ma leggendo le tabelle di scarica delle varie marche,si hanno correnti molto superiori con la scarica ad esempio in 5 minuti(superiore ai 300A per una sola batteria,e quindi in questo caso moltiplicando per due superiore ai 600A!)
Insomma come si tiene conto delle correnti massime di scarica(o addiritura cortocircuito)delle batterie?Come rientrano nel dimensionamento?Come dimensionare e coordinare un fusibile?
Mi verrebbe da pensare al carico massimo,ad esempio in casa mettiamo 3300W(che poniamo sia la potenza in uscita dell'inverter collegato alle batterie),che a 24 V richiedono 125A,ma mi sa che non si ragiona così
2- caduta di tensione. E' del 4% anche in questo caso oppure come penso deve essere praticamente quasi nulla,perché se ho l'ingresso inverter a 24 V,devo obbligatoriamente fornire i 24 V?E anche in questo caso,quale Ib si usa per il calcolo della caduta di tensione?
3- Fare un parallelo tra batterie con le stesse caratteristiche di tensione e capacità(insomma perfettamente uguali)non è comunque pericoloso nel caso una delle batterie si rovini prima?Basterebbe mettere un fusibile tra gli anodi per scongiurare problemi(e come sceglierlo?sempre nel caso di esempio portato)?
4-Quest'ultima è una curiosità non teorica ma tecnica-pratica che mi è sorta vedendo le immaigni delle batterie AGM,come si collega effettivamente il cavo della batteria alla batteria stessa(ad esempio anche per fare i paralleli e le serie)voglio dire,ci sono batterie che ho visto avere attacchi filettati femmina,ma non ho trovato su internet dei "capicorda" a vite maschio
Grazie a chiunque voglia intervenire in soccorso
Batterie e collegamenti
Moderatori:
sebago,
mario_maggi
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mezzocorso ha scritto:Facciamo un esempio:
4 batterie da 12 V e 100Ah, quindi se l'ingresso è a 24 V, faccioo un parallelo di due serie,per un totale di 200Ah.
La corrente dipende solo dalla potenza assorbita. La capacità delle batterie non ha alcuna importanza a riguardo.
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Giovepluvio
5.978 3 6 10 - G.Master EY

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In breve :
1- dimensionerei I cavi in base alla Potenza max degll'inverter sempre con le regola che si usa negli impianti elettrici .
2-Caduta di tensione la farei la più bassa possibile dato che anche la batteria quando si scarica diminuisce la sua tensione quindi meglio averla piccolo per far si che possa sfruttare tutta la carica dell'accumulo .
3-parallelo sempre pericoloso , secondo me non puoi far nulla se non misurare le tensioni di ogni batteria e caricarla e scaricarla con inverter separate , altrimenti la più "debole" ne risente sempre (esperienza) .
4-per collegamento capicorda normale e vite filettata - come fai ad avviatre un capicorda con il cavo???
1- dimensionerei I cavi in base alla Potenza max degll'inverter sempre con le regola che si usa negli impianti elettrici .
2-Caduta di tensione la farei la più bassa possibile dato che anche la batteria quando si scarica diminuisce la sua tensione quindi meglio averla piccolo per far si che possa sfruttare tutta la carica dell'accumulo .
3-parallelo sempre pericoloso , secondo me non puoi far nulla se non misurare le tensioni di ogni batteria e caricarla e scaricarla con inverter separate , altrimenti la più "debole" ne risente sempre (esperienza) .
4-per collegamento capicorda normale e vite filettata - come fai ad avviatre un capicorda con il cavo???

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Quindi ricapitolando...
se ho un inverter da 3000VA e 3300W (in dc) e il pacco batterie da 24 V ottengo una Ib:3300/24=137,5A e in base a questa corrente di impiego dimensiono i cavi,sia per portata che per caduta di tensione.
Poi per un eventuale cc delle batterie metto ad esempio un fusible da 200A tra le batterie e l'inverter(questo anche se ho 3 paralleli con un totale di 400Ah).
Quindi per il parallelo confermi i miei dubbi,ma questo mi pare essere molto limitante per l'attuale tecnologia degli accumulatori,se con un impianto collegato comunque in rete volessi essere il più autonomo possibile,una famiglia di 4 persone facendo due calcoli richiede circa 300Ah,e batterie da 300Ah costano davvero parecchio da quello che ho visto.Poi mi sconcerta un po' la semplicità con cui anche i produttori suggeriscono di fare paralleli per ottenere la capacità totale desiderata,mah...
Per la quarta domanda,quindi,come si avvitano?Bisogna per forza saldare?
Grazie mille per le risposte
se ho un inverter da 3000VA e 3300W (in dc) e il pacco batterie da 24 V ottengo una Ib:3300/24=137,5A e in base a questa corrente di impiego dimensiono i cavi,sia per portata che per caduta di tensione.
Poi per un eventuale cc delle batterie metto ad esempio un fusible da 200A tra le batterie e l'inverter(questo anche se ho 3 paralleli con un totale di 400Ah).
Quindi per il parallelo confermi i miei dubbi,ma questo mi pare essere molto limitante per l'attuale tecnologia degli accumulatori,se con un impianto collegato comunque in rete volessi essere il più autonomo possibile,una famiglia di 4 persone facendo due calcoli richiede circa 300Ah,e batterie da 300Ah costano davvero parecchio da quello che ho visto.Poi mi sconcerta un po' la semplicità con cui anche i produttori suggeriscono di fare paralleli per ottenere la capacità totale desiderata,mah...
Per la quarta domanda,quindi,come si avvitano?Bisogna per forza saldare?
Grazie mille per le risposte
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mezzocorso
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Per la protezione del Cto Cto adotterei sempre le regole per la protezione dell'energia passante del cavo .
Per il parallel rischi che nel tempo una batteria sia sfruttata al max e l'altra sia sfruttata meno .
PErò giustamente le batteria dovranno essere collegate in parallelo per forza se si vuol avere più carica .
L'unico consiglio è quello di controllare a vuoto (senza carico) la tensione e vedere se è più o meno uguale nel tempo sempre che appena le compri abbiano stessa tensione .
Per collegamenti https://www.google.com/search?q=capicorda+e+viti&safe=off&hl=en&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=YO-VUpf5JKj3yAOdzYDgBg&ved=0CAkQ_AUoAQ&biw=1280&bih=899#facrc=_&imgdii=_&imgrc=80NrRUPBZki8jM%3A%3BbpLHynXn7lUz6M%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.dehn.it%252Fpdb2%252Fp%252FDE_IT_Web%252F1064%252F18232%252FpreviewImg%252F412559%252F923025.jpg%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.dehn.it%252Fpdb2%252Fp%252FDE_IT_Web%252F1064%252F18232%252FFamilie-html%252F18232%252FEXFS%252520100%252520_%252520EXFS%252520100%252520KU.html%3B640%3B220 senza dado ovviamente
Per il parallel rischi che nel tempo una batteria sia sfruttata al max e l'altra sia sfruttata meno .
PErò giustamente le batteria dovranno essere collegate in parallelo per forza se si vuol avere più carica .
L'unico consiglio è quello di controllare a vuoto (senza carico) la tensione e vedere se è più o meno uguale nel tempo sempre che appena le compri abbiano stessa tensione .
Per collegamenti https://www.google.com/search?q=capicorda+e+viti&safe=off&hl=en&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=YO-VUpf5JKj3yAOdzYDgBg&ved=0CAkQ_AUoAQ&biw=1280&bih=899#facrc=_&imgdii=_&imgrc=80NrRUPBZki8jM%3A%3BbpLHynXn7lUz6M%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.dehn.it%252Fpdb2%252Fp%252FDE_IT_Web%252F1064%252F18232%252FpreviewImg%252F412559%252F923025.jpg%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.dehn.it%252Fpdb2%252Fp%252FDE_IT_Web%252F1064%252F18232%252FFamilie-html%252F18232%252FEXFS%252520100%252520_%252520EXFS%252520100%252520KU.html%3B640%3B220 senza dado ovviamente
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MI sa che è il sistema più economico in effetti..ho ocntrollato il prezzo di batterie al gel a 2V e circa 300Ah..per arrivare a 24 V si spenderebbero ben oltre i 2000 euro!Controllare la tensione a vuoto costa molto meno
grazie ancora
grazie ancora
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mezzocorso
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