Un saluto a Voi tutti,
Italia paese del fai da TE...., un amico di un conoscente ha da poco ristrutturato il proprio appartamento senza far intervenire nessuno a realizzare gli impianti ma ha fatto tutto in autonomia, ora volendo egli affittare i locali ha bisogno della DiCo e i mi ha interpellato per sapere se posso redigerla. Premesso che ho fatto un sopralluogo sommario e non ho riscontrato anomalie anzi.., ora qualora anche le prove strumentali diano esito positivo mi consigliate di redigere una DiCo specificando che trattasi di impresa non installatrice (se fattibile) o è meglio redigere una DiRi sempre specificando che trattasi di impresa non installatrice? Oppure esiste un'altra via..
Grazie per tutti i consigli che mi invierete.
DiCo o DiRi?
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[2] Re: DiCo o DiRi?
Versione "ufficiale": se l'impianto è stato realizzato post-2008 non c'è niente da fare.
Versione "reale": rilasciare una DiRi (dichiari il falso) dicendo che l'impianto è ante-2008, naturalmente accertati che non sia magari un locale "costruito" nel 2009 se no è proprio essere fessi.
Versione "reale": rilasciare una DiRi (dichiari il falso) dicendo che l'impianto è ante-2008, naturalmente accertati che non sia magari un locale "costruito" nel 2009 se no è proprio essere fessi.
Se sai di non sapere sai già qualcosa
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[3] Re: DiCo o DiRi?
raifox ha scritto:accertati che non sia magari un locale "costruito" nel 2009 se no è proprio essere fessi.
E perche` mai? Hanno comprato il terreno con l'impianto elettrico gia` realizzato in attesa di costruirci una struttura edilizia sopra, dici che non regge?
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
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Salvatore Quasimodo
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[4] Re: DiCo o DiRi?
raifox ha scritto:Versione "ufficiale": se l'impianto è stato realizzato post-2008 non c'è niente da fare.
Versione "reale": rilasciare una DiRi (dichiari il falso) dicendo che l'impianto è ante-2008, naturalmente accertati che non sia magari un locale "costruito" nel 2009 se no è proprio essere fessi.
rilasciare una DiRi (dichiari il falso)
perché ! rilasciare una DICO dove l'impianto, è stato eseguito, da altri, e per di più in nero, cosa cambia.
“vivi il presente“
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Pierluigi2002
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[5] Re: DiCo o DiRi?
Ringraziandovi per le risposte, vorrei aggiornarvi sul fatto che l'impianto in questione è stato realizzato nel corso di questa estate pertanto esso è nuovo di zecca. Quindi da quel che mi suggerite dovrei rilasciare una DiCo(previo tutti i controlli di rito visto che poi ogni responsabilità ricadrà chiaramente sul sottoscritto) , visto che la DiRi si applica per lavorazioni antecedenti ad una certa data
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[6] Re: DiCo o DiRi?
mikhael77 ha scritto:redigere una DiCo specificando che trattasi di impresa non installatrice (se fattibile) o è meglio redigere una DiRi sempre specificando che trattasi di impresa non installatrice?
Non credo di aver capito, sei in possesso dei requisiti richiesti dal DM 37/08?
La dichiarazione di conformita` la rilascia l'impresa installatrice che esegue i lavori, come puo` farlo una impresa che si occupi d'altro? C' e` qualcosa che mi sfugge?
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[7] Re: DiCo o DiRi?
mikhael77 ha scritto:redigere una DiCo specificando che trattasi di impresa non installatrice (se fattibile)
non fattibile.
DM 37/08 Art. 3 comma 5
Le imprese non installatrici, che dispongono di uffici tecnici
interni sono autorizzate all'installazione, alla trasformazione,
all'ampliamento e alla manutenzione degli impianti, relativi
esclusivamente alle proprie strutture interne...
mikhael77 ha scritto:redigere una DiRi sempre specificando che trattasi di impresa non installatrice?
non fattibile.
DM 37/08 Art. 7 comma 6
Nel caso in cui la dichiarazione di conformita' prevista dal
presente articolo, salvo quanto previsto all'articolo 15, non sia
stata prodotta o non sia piu' reperibile, tale atto e' sostituito -
per gli impianti eseguiti prima dell'entrata in vigore del presente
decreto - da una dichiarazione di rispondenza...
mikhael77 ha scritto:Oppure esiste un'altra via..
Rifare l'impianto o dichiarare il falso.
saluti
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[8] Re: DiCo o DiRi?
...e considerando che l'impianto e` stato appena fatto, direi che difficilmente si valutera` l'opzione A. Piu` realisticamente si dichiarera` il falso ed amen.
Vado un po` OT, tanto per il piacere di discutere.
Quando si dice la terra dei cachi
TNE di novembre mi pare, mi ha fatto ricordare un paradosso che avevo dimenticato, ovvero le automazioni per cancelli e/o barriere vs. DM 37/08.
In soldoni, il suddetto DM per non andare in conflitto con una direttiva comunitaria (EN 60204-1) non puo` individuare soggetti specifici (abilitati) riguardo l'installazione di automazioni per cancelli e dispositivi similari. Questi, a valle del punto di alimentazione, rientrando nella definizione di "macchine" sono infatti soggetti alla EN 60204-1, che non individua/impone abilitazioni particolari, ma equipara l'installatore dell'automazione a soggetto responsabile della costruzione dell'intera macchina (elemento meccanico mobile + sistema di automazione)
Dov' e` il paradosso?
Semplice, la EN 60204-1 non entra nel merito delle manutenzioni straordinarie all'automazione in questione, sicche` il DM 37/08 uscito dalla porta, rientra dalla finestra e prevede un abilitazione particolare (mi pare, lettera a) per l'esecuzione di tali attivita`di manutenzione straordinaria, ovvero, io posso tranquillamente automatizzare due vecchi pezzi di ferro, montandoci due bracci motorizzati da qualche Nm, ma non posso eseguirne la manutenzione se non risulto in possesso dei relativi requisiti.
Un po` come dire che, chiunque possa, volendo, costruirsi autonomamente un automobile, non possa poi cambiarne da se le pastiglie dei freni.
Questo solo per dire che il DM 37/08, cosi come il suo predecessore nautale, non sono per nulla la panacea di tutti i mali, tutt'altro.
Vado un po` OT, tanto per il piacere di discutere.
Quando si dice la terra dei cachi
TNE di novembre mi pare, mi ha fatto ricordare un paradosso che avevo dimenticato, ovvero le automazioni per cancelli e/o barriere vs. DM 37/08.
In soldoni, il suddetto DM per non andare in conflitto con una direttiva comunitaria (EN 60204-1) non puo` individuare soggetti specifici (abilitati) riguardo l'installazione di automazioni per cancelli e dispositivi similari. Questi, a valle del punto di alimentazione, rientrando nella definizione di "macchine" sono infatti soggetti alla EN 60204-1, che non individua/impone abilitazioni particolari, ma equipara l'installatore dell'automazione a soggetto responsabile della costruzione dell'intera macchina (elemento meccanico mobile + sistema di automazione)
Dov' e` il paradosso?
Semplice, la EN 60204-1 non entra nel merito delle manutenzioni straordinarie all'automazione in questione, sicche` il DM 37/08 uscito dalla porta, rientra dalla finestra e prevede un abilitazione particolare (mi pare, lettera a) per l'esecuzione di tali attivita`di manutenzione straordinaria, ovvero, io posso tranquillamente automatizzare due vecchi pezzi di ferro, montandoci due bracci motorizzati da qualche Nm, ma non posso eseguirne la manutenzione se non risulto in possesso dei relativi requisiti.
Un po` come dire che, chiunque possa, volendo, costruirsi autonomamente un automobile, non possa poi cambiarne da se le pastiglie dei freni.
Questo solo per dire che il DM 37/08, cosi come il suo predecessore nautale, non sono per nulla la panacea di tutti i mali, tutt'altro.
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[9] Re: DiCo o DiRi?
Premetto che non ho ancora letto l'articolo di TNE, ma non lo vedo come un paradosso... o per lo meno, non mi sembra molto diverso da casi simili sul tema macchina/prodotto-impianto.
Mi spiego con un esempio:
Posso tranquillamente costruire un quadro elettrico, ma per installarlo devo possedere certi requisiti. Questo mi sembra accettato, no?
O forse non ho capito io la sottigliezza...
Mi spiego con un esempio:
Posso tranquillamente costruire un quadro elettrico, ma per installarlo devo possedere certi requisiti. Questo mi sembra accettato, no?
O forse non ho capito io la sottigliezza...
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[10] Re: DiCo o DiRi?
La differenza e` che puoi automatizzare un cancello, rendendolo di fatto una macchina funzionante a tutti gli effetti e curarne l'installazione solo attenendoti alle disposizioni della EN 60204-1 che come noto, non identifica ne` abilita aprioristicamente alcuna figura preposta, differentemente dal DM 37/08.
Nel momento in cui, su quel cancello vada sostituito un braccio o magari riprogrammata la centralina, rientra in gioco la questione abilitazioni (resp. tecnico che abbia maturato i requisiti di cui... bla.. bla..) del DM 37/08.
Questo proprio per il fatto che la direttiva macchine, non fa riferimento alle attivita` di manutenzione straordinaria delle stesse.
A me, e pare anche a qualcun altro, questo sembra un paradosso! Insomma, puoi costruire ed installare tutta l'automazione, ma non puoi farci l'eventuale manutenzione.
Diverso il discorso del quadro, per il quale condivido e sottoscrivo quanto hai detto. Sarebbe infatti come dire che posso realizzare (progettare) ed installare un quadro elettrico di distribuzione, salvo poi poterne sostituirne uno dei componenti in caso di manutenzione.
Nel momento in cui, su quel cancello vada sostituito un braccio o magari riprogrammata la centralina, rientra in gioco la questione abilitazioni (resp. tecnico che abbia maturato i requisiti di cui... bla.. bla..) del DM 37/08.
Questo proprio per il fatto che la direttiva macchine, non fa riferimento alle attivita` di manutenzione straordinaria delle stesse.
A me, e pare anche a qualcun altro, questo sembra un paradosso! Insomma, puoi costruire ed installare tutta l'automazione, ma non puoi farci l'eventuale manutenzione.
Diverso il discorso del quadro, per il quale condivido e sottoscrivo quanto hai detto. Sarebbe infatti come dire che posso realizzare (progettare) ed installare un quadro elettrico di distribuzione, salvo poi poterne sostituirne uno dei componenti in caso di manutenzione.
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