Non so, probabilmente sbaglio approccio. Faccio riferimento al percorso che sto intraprendendo io nel CDL di fisica. Cioè, metaforicamente parlando:
Stiamo intraprendendo questo viaggio, con sacco a pelo e l'attrezzatura strettamente necessaria per affrontare il tragitto in qualsiasi situazione. Spesso capita che arriviamo a un bivio:
Sappiamo che da una parte, la strada di fronte a noi è lunga, oscura, c'è il rischio di emicranie o addirittura di rimanere bloccati..però è certo che una volta attraversata, prosegui il tuo tragitto più forte di prima.
Dall'altra parte c'è un cartello con su scritto:"Scorciatoia!". Risparmi tempo, fatica, e probabilmente arrivi a destinazione per continuare il tuo viaggio.Come conseguenza, il rischio di perdersi o di dover tornare indietro è molto alto.
Nel primo caso, pur essendo oscura la strada, percorrendola trovi degli spiragli di luce che ti portano a concludere quel tratto di strada con la frase: "cavolo, ora tutto torna!". Ma altre volte l'oscurità è totale.
Io sono dell'idea che bisogna intraprendere sempre la strada più oscura, ma nel minor tempo possibile, cioè quello che si riesce a raccogliere senza voltarsi indietro. Tanto prima o poi si ha la necessità di tornare indietro comunque. Del genere: ho seguito un corso di analisi funzionale che sarà indispensabile per la comprensione della fisica quantistica, ma allo stesso tempo lo studio della fisica quantistica mi aiuterà a comprendere meglio i vari teoremi dell'analisi funzionale
Interpretazione geometrica/fisica di operatori differenziali
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nyky93 ha scritto: Stiamo intraprendendo questo viaggio, con sacco a pelo e l'attrezzatura strettamente necessaria per affrontare il tragitto in qualsiasi situazione.
Apprezzo quest'osservazione e la sento profonda, almeno dal mio punto di vista: il fatto è che persino in un corso di laurea in Fisica, alla fin dei conti bisogna "saper fare i conti" nel senso che quello che emerge all'esterno (e quindi nell'attività di ricerca, per quanto "astratta" possa sembrare) è fondamentalmente la capacità di risolvere i problemi assegnati... e questo potrebbe significare (la méno lì...) persino saper gestire algoritmi di convoluzione (è quello che sto ristudiando adesso
Ma tra l'altro questo è un trend che si rivela preponderante sempre più: persino in una disciplina tutto sommato applicativa come Scienza o meglio Tecnica delle Costruzioni, a furia di scrivere matrici può capitare addirittura di perdere di vista il senso fisico di quello di cui ci si sta occupando, perché la complessità delle situazioni e il carico computazionale conseguente ci pungolano di continuo a trovare quella scorciatoia a cui ti riferivi...
D'altro canto resto persuaso che se per un verso è diventato arduo progettare qualcosa di grosso con metodi "euclidei", l'automazione del calcolo potrebbe lasciarci un po' di tempo per meditare sui significati meno appariscenti degli strumenti di cui ci serviamo... e quanto meno ne vien fuori una discussione interessante come quella che seguo qui da giorni

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Interessante l'articolo scritto da E. Fabri, un docente presso il dipartimento di Fisica di Pisa
www.df.unipi.it/~fabri/sagredo/lezioni/matfis.pdf
sul seguente sito è raccolto anche altro materiale
http://www.mce-fimem.it/ricerca/eduscie ... abri1.html
www.df.unipi.it/~fabri/sagredo/lezioni/matfis.pdf
sul seguente sito è raccolto anche altro materiale
http://www.mce-fimem.it/ricerca/eduscie ... abri1.html
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Del rapporto tra fisica e matematica se ne era discusso anche un po' qui.
It's a sin to write
instead of
(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.
Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.
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(Anonimo)....'cos you know that
ain't
, right?You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.-

DirtyDeeds
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Dato che si parlava qui delle Feynman Lectures on Physics, il Caltech ha deciso di renderle liberamente disponibili. Per adesso c'è unicamente il primo volume, il sito è moderno e ben fatto, la fruizione è molto piacevole.
http://www.feynmanlectures.caltech.edu
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Nota aggiuntiva: Un testo che mi è capitato di consultare spesso in questi ultimi giorni che si accorda al titolo di questo topic
Gradiente, rotore, divergenza (Autore Tonti Enzo; Nuzzo Elisa)
Gradiente, rotore, divergenza (Autore Tonti Enzo; Nuzzo Elisa)
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Dato che si parlava qui delle Feynman Lectures on Physics, il Caltech ha deciso di renderle liberamente disponibili. Per adesso c'è unicamente il primo volume, il sito è moderno e ben fatto, la fruizione è molto piacevole.
http://www.feynmanlectures.caltech.edu
Ora anche il volume III (Meccanica quantistica) delle lezioni di Feynaman "The Feynman Lectures on Physics" è consultabile online
http://feynmanlectures.caltech.edu/III_toc.html
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