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Struttura alberghiera

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[1] Struttura alberghiera

Messaggioda Foto Utente-GIO- » 20 giu 2008, 16:06

Buongiorno a tutti,

per un corso di impianti devo progettare l'impianto elettrico di una albergo da 50 posti.
Ho alcuni dubbi che spero voi possiate risolvere:
- Per il dimensionamento dell'interruttore principale, posto nel quadro sottocontatore, ho ipotizzato una Scc=20 MVA e un cosficc=0,2. Sono credibili?
- Il collettore di terra può essere posizionato nel quadro generale?
-L'impianto di terra è formato da 4 picchetti in acciaio zincato collegati tramite una corda di rame nudo da 50 mm2 direttamnete interrata. La resistenza totale di terra va bene se la calcolo come il parallelo dei 5 dispersori?
-Con questi dispersori avrò problemi di corrosione?
-Il comando di emergenza può disalimentare l'illuminazione di sicurezza, la centrale di comando antincendio considerando che hanno come alimentazione di sicurezza delle batterie tampone?

Grazie in anticipo per l'attenzione :D
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[2] Re: Struttura alberghiera

Messaggioda Foto Utentesebago » 20 giu 2008, 19:20

-GIO- ha scritto:Buongiorno a tutti,

per un corso di impianti devo progettare l'impianto elettrico di una albergo da 50 posti.
Ho alcuni dubbi che spero voi possiate risolvere:
- Per il dimensionamento dell'interruttore principale, posto nel quadro sottocontatore, ho ipotizzato una Scc=20 MVA e un cosficc=0,2. Sono credibili?
- Il collettore di terra può essere posizionato nel quadro generale?
-L'impianto di terra è formato da 4 picchetti in acciaio zincato collegati tramite una corda di rame nudo da 50 mm2 direttamnete interrata. La resistenza totale di terra va bene se la calcolo come il parallelo dei 5 dispersori?
-Con questi dispersori avrò problemi di corrosione?
-Il comando di emergenza può disalimentare l'illuminazione di sicurezza, la centrale di comando antincendio considerando che hanno come alimentazione di sicurezza delle batterie tampone?

Grazie in anticipo per l'attenzione :D


Ohibò, un bel po' di robetta, in ordine sparso.
Premesso che sarebbe, come recita la liturgia, "cosa buona e giusta" che ti vada a guardare la Norma CEI 64-8 e la Guida CEI 64-55 (specifica per le strutture alberghiere) cerco di rispondere ad alcune domande:
a) per il dimensionamento dell'interruttore generale, supponendo di avere una fornitura in BT (che per quel n° di camere dovrebbe bastare), cio che ti serve sapere è la corrente di corto circuito presunta nel punto di consegna. Questo valore in teoria lo dovrebbe comunicare l'ente fornitore (ENEL, p.e.). In realtà il fornitore non comunica quasi mai e, quando lo fa, sforna quasi sempre i soliti valori:
- 6 kA per forniture con limitatore;
- 16 kA per forniture senza limitatore (che dovrebbe essere il tuo caso)
Questo valore di corrente di corto circuito presunta ti serve perche devi scegliere un interruttore con potere di interruzione di almeno 16 kA. Non capisco cosa intendi per Scc. E' forse la potenza apparente di corto circuito? si direbbe di sì, visto che poi citi il cosficc, ma come ti ho riferito prima, se l'impianto è in TT è un dato inutile;
b) il collettore di terra può essere posizionato anche nel quadro generale, se c'è uno spazio adeguato in morsettiera; altrimenti può essere posizionato in una cassetta a parte, preferibilmente vicina ai dispersori;
c) ok al parallelo, purché i picchetti siano posizionati ad una distanza reciproca di circa 4-5 volte la loro lunghezza; se per collegarli usi corda di rame nudo potrebbe andar bene anche una sezione da 35 mmq (ma vedi punto seguente);
d) potresti avere problemi di corrosione galvanica, dal momento che l'acciaio e il rame hanno potenziali elettrochimici diversi; infatti è consigliabile utilizzare materiali affini, per esempio picchetti in AccZn e corda in acciaio (e in questo caso occorre una sezione di 50 mmq) oppure picchetti in rame e corda nuda di rame (da 35 mmq). In genere si preferisce la prima soluzione (classico picchetto profilato a croce in acciaio zincato, che oltre che essere più resistente nell'infissione nel terreno, probabilmente costa anche meno, visto che il rame sta salendo alle stelle come il petrolio); io valuterei la possibilità di utilizzare i ferri del c.a delle fondazioni come dispersori naturali;
e) il comando di emergenza va utilizzato con discernimento, cioè chiedendosi a cosa serve: se serve a togliere tensione in caso di incendio, per permettere ai VVF di operare in sicurezza, allora deve disalimentare tutti i circuiti, tranne ovviamente quelli legati alla sicurezza (per esempio il circuito di alimentazione delle elettropompe antincendio). Attenzione però: nel caso delle lampade di emergenza e della centrale antincendio, poiché hanno le batterie a bordo, i relativi circuiti non sono di sicurezza.
Saluti
Sebastiano
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[3] Re: Struttura alberghiera

Messaggioda Foto Utente-GIO- » 21 giu 2008, 10:05

Grazie mille, mi sei stato molto utile! :D

Saluti!
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