Mi ero ripromesso di fare dei diagrammi, ma ho sempre più cosa urgenti da fare che fatte.
1) L'uscita del convertitore deve essere nel range 0V - 10V
2) L'alimentazione del convertitore è a 12V
3) L'operazionale usato una una tensione di saturazione inferiore, oppure offset, che il DS chiama

dell'ordine delle centinaia di mV, con valore massimo di 1400 mV.
4) La tensione

peggiore con alimentazione a 5 V, è dichiarata di 3,7V
5) In modo molto agricolo, quindi, il range della tensione di uscita peggiore oscilla tra +1,5 V rispetto allo 0, e -1,5 rispetto alla V alimentazione.
6) Il circuito deve garantire, con alimentazione a 12V, sia l'uscita a 0V, sia l'uscita a 10V.
7) Se volessimo garantire di rimuovere un offset pari ad almeno 1,4 V dovremmo come minimo mettere due diodi in serie, col risultato di portare l'uscita del circuito si a 0V.
8) Ma se utilizzassimo due diodi, quando il circuito deve raggiungere l'uscita a 10V, avremmo che l'operazione fornisce in uscita la tensione di alimentazione, meno 1.4 V circa (

) ed ancora meno 1.4 V per la presenza dei diodi. Significando che la tensione di 10 V sarebbe irraggiungibile.
9) Cosa ha fatto il progettista: Invece di mettere due diodi in serie all'operazionale, ne ha messo solo uno, ovvero, ha cominciato a tagliare circa 0,6 V / 0,7 V. Ne doveva ancora tagliare altri 0,6 V / 0,7 V per valori di uscita prossimi allo 0 V, ma che non devono essere tali per valori di uscita prossimi a 10 V.
10) Cosa fa il transistor Q1?
10.1) Per entrare in conduzione, deve vedere una Veb di almeno 0,6 V / 0,7 V, Veb fornita dall'uscita dell'operazionale. Finché l'uscita dell'operazionale è più bassa della Veb Q1 non conduce, e se non conduce, l'operazionale non vede il carico di uscita, quindi la V_{OL} riesce ad essere molto bassa, in quanto nulla la corrente richiesta.
10.2) Chiamando l'operazione a lavorare, ossia a fornire una segnale di uscita, la tensione del suo terminale out salirà fino a vincere la Veb e mandarlo in conduzione, ma, essendo la caduta Vec molto bassa, sul collettore di Q1 la tensione salirebbe subito a valori prossimi alla stessa Veb, ed ecco che questa viene fatta cadere dal diodo D1, in uscita quindi si possono regolare valori prossimi allo 0V anche se l'operazione presenta una Vol importante, e che, in funzione della corrente assorbita dal circuito di uscita, può anche essere importante.
10.3) Se la tensione da regolare in uscita è quella di 10V, parimenti, la caduta di tensione complessiva tra operazionale e diodo D1 rientra ancora in valori inferiori a 2 V, e quindi l'uscita del circuito riesce a raggiungere il valore di 10V.
Quindi, io ritengo che Q1 serva a compensare l'impossibilità dell'operazionale di raggiungere lo 0V in uscita, (condizione indispensabile invece al tipo di circuito in essere), lavorando in amplificazione alle basse tensioni.
Ora io mi domando: un simulatore tiene conto della reale configurazione di uscita di un operazionale? O no? Io proverei sia a simulare il circuito, controllando il comportamento con la Vin prossima al minimo ed al massimo, con una varietà di carichi in uscita tipica del settore, da 1k fino a 5k.
E poi fare le stesse prove sul circuito reale.