Commutazione fornitore energia - generatore
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La corrente erogata dal GE dovrebbe essere limitata da un MT a quella max erogabile. E' quindi necessario installare questo interruttore immediatamente a valle della macchina. I gruppi di piccola potenza, (da "banco"), normalmente hanno integrato l'interruttore sulla scocca ed il problema non sussiste, In questo modo si protegge dal corto circuito e sovraccarico la linea che collega il GE alla spina.
Fai attenzione, in caso di funzionamento in isola le magnetiche degli interruttori installati a casa risultano sovradimensionate per la corrente di guasto che può erogare il gruppo. Non potendo però optare per banchi di regolazione normale ed emergenza sugli interruttori modulari, diventa difficile poter coordinare cavo/interruttore (specialmente per ccc a fine linea). Allora si ritiene di accettare che, in fase di funzionamento in isola e solo per brevi periodi (mi sembra che questo sia il tuo caso), lontana la possibilità che un cc si verifichi durante il funzionamento in emergenza.
Si potrebbero considerare altri aspetti sul funzionamento in isola di un gruppo, ma questo non mi sembra il post adatto.
Fai attenzione, in caso di funzionamento in isola le magnetiche degli interruttori installati a casa risultano sovradimensionate per la corrente di guasto che può erogare il gruppo. Non potendo però optare per banchi di regolazione normale ed emergenza sugli interruttori modulari, diventa difficile poter coordinare cavo/interruttore (specialmente per ccc a fine linea). Allora si ritiene di accettare che, in fase di funzionamento in isola e solo per brevi periodi (mi sembra che questo sia il tuo caso), lontana la possibilità che un cc si verifichi durante il funzionamento in emergenza.
Si potrebbero considerare altri aspetti sul funzionamento in isola di un gruppo, ma questo non mi sembra il post adatto.
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marinogiannini
40 5 - Messaggi: 21
- Iscritto il: 26 dic 2012, 23:23
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Intendi dire che un curva C avrebbe la magnetica troppo alta?
Mi pare di ricordare che se il dispositivo automatico protegge adeguatamente la conduttura dal sovraccarico, non vi sia necessita` di verificare nemmeno la Icc minima a fondo linea, quindi a maggior ragione la Icc del GE per un corto fase/neutro ai morsetti di uscita.
Ma visto che come tu stesso hai specificato, parliamo di piccoli gruppi che normalmente integrano il loro "automatico" sul pannello comandi frontale, direi che il problema nemmeno si pone
Saluti
Mi pare di ricordare che se il dispositivo automatico protegge adeguatamente la conduttura dal sovraccarico, non vi sia necessita` di verificare nemmeno la Icc minima a fondo linea, quindi a maggior ragione la Icc del GE per un corto fase/neutro ai morsetti di uscita.
Ma visto che come tu stesso hai specificato, parliamo di piccoli gruppi che normalmente integrano il loro "automatico" sul pannello comandi frontale, direi che il problema nemmeno si pone
Saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Per essere precisi dovresti verificare che la portata del cavo sia compatibile con un cc a fine linea che può essere vista dall'interruttore come un sovraccarico. In poche parole: se la icc a fine linea è 160 A con un interruttore MT da 16 A in curva C (10 volte la In) l'interruttore apre per cc nei tempi che stabilisce la norma, altrimenti se inferiore a questa es 100 A l'interruttore aprirà per sovraccarico in un tempo identificabile sulla curva stessa e se per quel tempo il cavo sia in grado di sopportare la sovraccorrente transitoria senza danneggiare l'isolamento del cavo.
Quindi: è vero in linea di massima la termica del gruppo dovrebbe proteggere anche per cc min a fine linea, ma ho visto installazioni di piccoli gruppi che erano talmente lontani dal carico che l'impedenza del cavo di collegamento abbassava la Icc min sotto il valore nominale dell'interruttore. E' pure verao che in questi casi estremi la cdt è talmente forte da far sentire immediatamente i suoi effetti.
Quindi: è vero in linea di massima la termica del gruppo dovrebbe proteggere anche per cc min a fine linea, ma ho visto installazioni di piccoli gruppi che erano talmente lontani dal carico che l'impedenza del cavo di collegamento abbassava la Icc min sotto il valore nominale dell'interruttore. E' pure verao che in questi casi estremi la cdt è talmente forte da far sentire immediatamente i suoi effetti.
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marinogiannini
40 5 - Messaggi: 21
- Iscritto il: 26 dic 2012, 23:23
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Mi auto cito...
Che fosse in questo contesto?
Dalla CEI 64-8:
435 Coordinamento tra la protezione contro i sovraccarichi e la protezione
contro i cortocircuiti
435.1 Protezione assicurata da un unico dispositivo
Se un dispositivo di protezione contro i sovraccarichi è in accordo con le prescrizioni della
Sezione 433 ed ha un potere di interruzione non inferiore al valore della corrente di
cortocircuito presunta nel suo punto di installazione, si considera che esso assicuri anche la
protezione contro le correnti di cortocircuito della conduttura situata a valle di quel punto.
Attilio ha scritto:Mi pare di ricordare che [...]
Che fosse in questo contesto?
Dalla CEI 64-8:
435 Coordinamento tra la protezione contro i sovraccarichi e la protezione
contro i cortocircuiti
435.1 Protezione assicurata da un unico dispositivo
Se un dispositivo di protezione contro i sovraccarichi è in accordo con le prescrizioni della
Sezione 433 ed ha un potere di interruzione non inferiore al valore della corrente di
cortocircuito presunta nel suo punto di installazione, si considera che esso assicuri anche la
protezione contro le correnti di cortocircuito della conduttura situata a valle di quel punto.
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Esatto, in vero è quello che ho detto io in termini più "casarecci".
Il dispositivo deve garantire l'intervento nei tempi per i quali non si abbiano conseguenze per il cavo e il suo isolamento, del resto le protezioni MT sono a protezione del cavo e non dell'utilizzatore. Non importa se il dispositivo intervenga per termica o per magnetica.
Il dispositivo deve garantire l'intervento nei tempi per i quali non si abbiano conseguenze per il cavo e il suo isolamento, del resto le protezioni MT sono a protezione del cavo e non dell'utilizzatore. Non importa se il dispositivo intervenga per termica o per magnetica.
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marinogiannini
40 5 - Messaggi: 21
- Iscritto il: 26 dic 2012, 23:23
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marinogiannini ha scritto:Esatto, in vero è quello che ho detto io in termini più "casarecci".
Piu` o meno.
In realta` quell'articolo della norma mi sembra un po` buttato la, quasi come la manna dal cielo.
In sostanza, differentemente da quello che tu avevi scritto e che per inciso sarebbe anche bene fare ogni tanto (fosse solo per imparare qualcosa! o per non scordarne qualche altra
Nel caso particolare infatti, basterebbe verificare la protezione dal sovraccarico della conduttura secondo la semplice regola In ≤ Iz.
Saluti
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Mi resta il dubbio che sia un po' come uccidere una formica con un cannone.
Mi spiego:
- Il GE (qualunque esso sia) avrà sicuramente avviamento manuale.
Se l'avviamento fosse automatico sarei il primo a consigliare e installare una soluzione diversa, a prova di scemo, come ho fatto in altri casi... con tanto di vano dedicato al GE, protetto, ventilato, riscaldato, con commutazione temporizzata, ecc...
- Il GE nel 99% dei casi non sarà sempre collegato. Per 364gg all'anno potrebbe essere "parcheggiato" in qualche angolo del garage.. o per assurdo potrebbe anche non esserci affatto: per questo parlavo di predisposizione.
- È pacifico che se il proprietario deve portare fisicamente il GE in un posto idoneo per essere acceso e lo deve mettere in moto, garantire il rifornimento, ecc ... non si aspetta (e non può aspettarsi, LO SA) che la commutazione sia automatica.
- Non è richiesta continuità di servizio.
Il GE non deve entrare in funzione se manca la rete per poco tempo (1h o 2h). Serve solo nel caso di assenza rete per un periodo più lungo (che potrebbe capitare oggi... e fra 5 anni).
- Nel 90% dei casi il GE potrebbe anche essere sottodimensionato rispetto alla fornitura della rete
(giusto per non far scongelare frigo e congelatore, far funzionare il riscaldamento e tener accesa qualche luce)
- Il mio scopo non è quello di spendere il meno possibile. 3, 10 o 50 euro non fanno certo la differenza.
Vorrei mettermi nelle condizioni di evitare (se possibile) l'intervento di un tecnico quando c'è la necessità di avviare il GE. Da qui l'idea del discorso spina-presa.
Anche perché immagino 10 o 50 utenti senza energia che mi telefonano contemporaneamente per chiedermi di andare a collegare il generatore
Forse allora la domanda giusta che dovrei farmi (e ammetto la mia ignoranza) è: un GE portatile, con avviamento manuale, di quelli che può comprare chiunque in un ferramenta, sono idonei per alimentare un impianto in modo temporaneo?
Alcuni hanno un morsetto per la terra, quello va collegato all'impianto di terra dell'abitazione? Va collegato ad un dispersore per conto proprio? dipende? e se si, da cosa?
Tra l'altro, ho recuperato questo articolo di
admin a riguardo...
http://www.electroyou.it/vis_resource.p ... isp&id=806
Mi spiego:
- Il GE (qualunque esso sia) avrà sicuramente avviamento manuale.
Se l'avviamento fosse automatico sarei il primo a consigliare e installare una soluzione diversa, a prova di scemo, come ho fatto in altri casi... con tanto di vano dedicato al GE, protetto, ventilato, riscaldato, con commutazione temporizzata, ecc...
- Il GE nel 99% dei casi non sarà sempre collegato. Per 364gg all'anno potrebbe essere "parcheggiato" in qualche angolo del garage.. o per assurdo potrebbe anche non esserci affatto: per questo parlavo di predisposizione.
- È pacifico che se il proprietario deve portare fisicamente il GE in un posto idoneo per essere acceso e lo deve mettere in moto, garantire il rifornimento, ecc ... non si aspetta (e non può aspettarsi, LO SA) che la commutazione sia automatica.
- Non è richiesta continuità di servizio.
Il GE non deve entrare in funzione se manca la rete per poco tempo (1h o 2h). Serve solo nel caso di assenza rete per un periodo più lungo (che potrebbe capitare oggi... e fra 5 anni).
- Nel 90% dei casi il GE potrebbe anche essere sottodimensionato rispetto alla fornitura della rete
(giusto per non far scongelare frigo e congelatore, far funzionare il riscaldamento e tener accesa qualche luce)
- Il mio scopo non è quello di spendere il meno possibile. 3, 10 o 50 euro non fanno certo la differenza.
Vorrei mettermi nelle condizioni di evitare (se possibile) l'intervento di un tecnico quando c'è la necessità di avviare il GE. Da qui l'idea del discorso spina-presa.
Anche perché immagino 10 o 50 utenti senza energia che mi telefonano contemporaneamente per chiedermi di andare a collegare il generatore
Forse allora la domanda giusta che dovrei farmi (e ammetto la mia ignoranza) è: un GE portatile, con avviamento manuale, di quelli che può comprare chiunque in un ferramenta, sono idonei per alimentare un impianto in modo temporaneo?
Alcuni hanno un morsetto per la terra, quello va collegato all'impianto di terra dell'abitazione? Va collegato ad un dispersore per conto proprio? dipende? e se si, da cosa?
Tra l'altro, ho recuperato questo articolo di
http://www.electroyou.it/vis_resource.p ... isp&id=806
in /dev/null no one can hear you scream
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Il G.E. del brico normalmente ha le prese di uscita 2P+T, a cosa e` collegata quella T? Alla massa del G.E.? A niente?
Teoricamente lavorando il G.E. in isola, al morsetto di terra andrebbe collegata la terra del tuo impianto indipendentemente/secondariamente dal collegamento di questa all'impianto di terra dell'edificio.
Si tratterebbe in pratica di mettere in equipotenziale le masse G.E./impianto alimentato.
Ammetto la mia ignoranza su questi dispositivi "portatili"
Teoricamente lavorando il G.E. in isola, al morsetto di terra andrebbe collegata la terra del tuo impianto indipendentemente/secondariamente dal collegamento di questa all'impianto di terra dell'edificio.
Si tratterebbe in pratica di mettere in equipotenziale le masse G.E./impianto alimentato.
Ammetto la mia ignoranza su questi dispositivi "portatili"
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Il GE portatile se lo usi per "separazione elettrica" non lo colleghi a terra, altrimenti lo colleghi a terra tramite il PE e diventa un TN. La "separazione elettrica" va bene per alimentare una singola utenza ma qui si tratta invece di un impianto elettrico.
--
Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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