Del campo magnetico rotante. Che frequenza assume se, come fatto osservare da PA, manca la rete elettrica e, quindi, lo scorrimento negativo a cosa si riferisce?
La presenza dei condensatori forse è sufficiente a garantire che il MAT riesca a produrre energia anche in isola dalla rete elettrica, ma, in questo caso, quale frequenza verrebbe imposta al carico?
Sarà di poco inferiore a quella di rotazione del motore, evidentemente, affinché tutto si mantenga. Ma, allora, parliamo di soluzioni in isola per alimentare carichi insensibili o molto tolleranti all'oscillazione di frequenza. E comunque carichi sommariamente costanti.
Dubbio MAT come generatore
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Marchic95 ha scritto:ildoghy ha scritto:Immagino che le frecce vogliano esprimere il fatto che il generatore asincrono per il funzionamento in isola ha bisogno di una sorgente di potenza reattiva, in questo caso fornita dai condensatori.
Ok, di questo ero a conoscenza,
Ma perché i condensatori assorbono una Ql e restituiscono una Qc ?
Cioè il motore non ha bisogno di una corrente magnetizzante induttiva per funzionare, fornitagli tramite una potenza reattiva induttiva ?
Qualcuna saprebbe rispondermi ?
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La macchina asincrona per funzionare da generatore deve lavorare con scorrimento negativo e deve essere necessariamente collegato ad una rete che gli fornisce la corrente magnetizzante induttiva per creare il campo magnetico rotante al traferro, perché per sua natura da sola non può generare alcun campo magnetico rotante non avendo eccitazione autonoma (avvolgimento induttore sul rotore) come la macchina sincrona.
Quindi come generatore in isola il M.A.T. non funziona.
Quindi come generatore in isola il M.A.T. non funziona.
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Ultima modifica di
ildoghy il 10 feb 2014, 19:09, modificato 1 volta in totale.
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Buongiorno volevo chiedervi un dubbio che mi è venuto, guardando quest'immagine riguardo il collegamento di un MAT funzionante come generatore:
Il dubbio che mi è venuto è riguardo il collegamento in isola (figura b), sul perché la QL e la Qc sono disposte in quel modo.
Qualcuno potrebbe chiarirmi le idee ?
Il generatore asincrono può trovarsi in due configurazioni di funzionamento: allacciato a una rete già in tensione a frequenza costante per la presenza di altri generatori prevalenti, oppure funzionante autonomamente, collegato a un carico isolato.
Affinché la macchina funzioni da generatore devono verificarsi le seguenti condizioni: 1) mediante un motore primo il rotore deve essere posto in rotazione nello stesso verso e con velocità maggiore di quella del campo rotante, in modo da avere scorrimento s=(n0 – n)/n0 negativo; il motore primo fornirà la coppia motrice e la potenza meccanica all’ingresso del sistema. 2) le fasi statoriche devono essere collegate alla rete o al carico, a cui forniscono la potenza elettrica attiva in uscita; in ogni caso, per avere la creazione del campo magnetico rotante, alla macchina deve essere fornita potenza reattiva induttiva, di tipo magnetizzante, altrimenti il funzionamento non avviene.
Nel caso della macchina collegata alla rete, la potenza induttiva è fornita dalla rete stessa, che vede il generatore asincrono come un carico reattivo induttivo; nel funzionamento da generatore isolato si devono inserire dei condensatori collegati al circuito statorico che, assorbendo potenza reattiva capacitiva Qc. è come se fornissero alla macchina potenza reattiva induttiva QL.
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StefanoSunda
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su dai ragazzi non scherziamo
il generatore asincrono in isola, seppur con i suoi limiti funziona e come:
http://www.electroyou.it/vis_resource.p ... Risp&id=91
http://www.electroyou.it/vis_resource.p ... isp&id=473
il generatore asincrono in isola, seppur con i suoi limiti funziona e come:
http://www.electroyou.it/vis_resource.p ... Risp&id=91
http://www.electroyou.it/vis_resource.p ... isp&id=473
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StefanoSunda ha scritto:Nel caso della macchina collegata alla rete, la potenza induttiva è fornita dalla rete stessa, che vede il generatore asincrono come un carico reattivo induttivo; nel funzionamento da generatore isolato si devono inserire dei condensatori collegati al circuito statorico che, assorbendo potenza reattiva capacitiva Qc. è come se fornissero alla macchina potenza reattiva induttiva QL.
Ok sono d'accordo con te Stefano, ma quello che non riesco a capire è perché nel disegno allegato, la potenza reattiva induttiva è posta in quel modo, ovvero che i condensatori assorbono potenza reattiva induttiva ed erogano potenza reattiva capacitiva, quando il motore deve assorbire potenza reattiva induttiva per produrre il campo magnetico.
Non so se sono riuscito a spiegare quale sia ancora il mio dubbio.
Qualcuno lo sa ?
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Mi capita molto spesso di riavvolgerli, strutturalmente sono identici ai MAT, avvolgimenti, rotore a gabbia di scoiattolo ecc.
Ti dirò di più, vengono impiegati da noti costruttori di generatori per le motosaldatrici da cantiere, nelle quali oltre che ad avere un quadro prese come un comune generatore trifase, hanno anche i terminali per la saldatura.
Su queste macchine troviamo avvolti sullo stesso nucleo due avvolgimenti distinti: uno che alimenta il quadro prese trifase e monofase nel quale troviamo collegati anche i condensatori di eccitazione, e un altro a bassa tensione, che alimenta un ponte diodi controllato per le prese di saldatura.
Il fatto che la frequenza dipenda dal carico mi suona un po' strano perché quando le collaudo, riesco a regolare la frequenza in qualsiasi condizione agendo semplicemente sull'acceleratore del motore diesel
Ti dirò di più, vengono impiegati da noti costruttori di generatori per le motosaldatrici da cantiere, nelle quali oltre che ad avere un quadro prese come un comune generatore trifase, hanno anche i terminali per la saldatura.
Su queste macchine troviamo avvolti sullo stesso nucleo due avvolgimenti distinti: uno che alimenta il quadro prese trifase e monofase nel quale troviamo collegati anche i condensatori di eccitazione, e un altro a bassa tensione, che alimenta un ponte diodi controllato per le prese di saldatura.
Il fatto che la frequenza dipenda dal carico mi suona un po' strano perché quando le collaudo, riesco a regolare la frequenza in qualsiasi condizione agendo semplicemente sull'acceleratore del motore diesel
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