torno su un argomento già trattato per porvi questo quesito:
supposto che , la corrente di corto circuito trifase al punto di consegna è 10KA;
che il quadro generale si trova ad 1 metro dal punto di consegna .
gli interruttori magnetotermici trifasi del quadro generale devono essere tutti con potere di interruzione da 10KA
o basta che sia solo quello generale?
Mi è venuto questo dubbio parlando con un fornitore di interruttori magnetotermici.
Io penso che ogni MT debba avere questo potere di interruzione ma capisco anche che i costi di acquisto siano alti.
Grazie
Corrente di corto circuito presunta trifase
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Si chiama filiazione!
da http://www.electroyou.it/forum/viewtopic.php?f=3&t=9633&start=10#p49572.
admin ha scritto:... "è ammesso l'installazione di un dispositivo con potere di interruzione inferiore [alla Icc presunta] se a monte è installato un altro dispositivo avente il necessario potere di interruzione. In questo caso le caratteristiche dei due dispositivi devono essere coordinate in modo che l'energia che essi lasciano passare non superi quella che può essere sopportata senza danno dal dispositivo situato a valle e dalle conduttore protette da questi dispositivi." ...
da http://www.electroyou.it/forum/viewtopic.php?f=3&t=9633&start=10#p49572.
"La progettazione, il primo presidio della sicurezza" [Michele Guetta]
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Nello stesso quadro tutti con lo stesso potere di cortocircuito (Icn se applicata la EN 60898) o di interruzione (Icu - Ics se applicata la EN 60947-2).
A meno che non si realizzi la protezione di back-up, o filiazione, come indicato all'articolo 434.3.1 della norma 64-8: Il potere di interruzione non deve essere inferiore alla corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione. È tuttavia ammesso l’utilizzo di un dispositivo di protezione con potere di interruzione inferiore se a monte è installato un altro dispositivo avente il necessario potere di interruzione. In questo caso le caratteristiche dei due dispositivi devono essere coordinate in modo che l’energia che essi lasciano passare non superi quella che può essere sopportata senza danno dal dispositivo situato a valle e dalle condutture protette da questi dispositivi.
La nota a piè di questo articolo raccomanda che le informazioni necessarie siano fornite dai costruttori di questi dispositivi.
A meno che non si realizzi la protezione di back-up, o filiazione, come indicato all'articolo 434.3.1 della norma 64-8: Il potere di interruzione non deve essere inferiore alla corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione. È tuttavia ammesso l’utilizzo di un dispositivo di protezione con potere di interruzione inferiore se a monte è installato un altro dispositivo avente il necessario potere di interruzione. In questo caso le caratteristiche dei due dispositivi devono essere coordinate in modo che l’energia che essi lasciano passare non superi quella che può essere sopportata senza danno dal dispositivo situato a valle e dalle condutture protette da questi dispositivi.
La nota a piè di questo articolo raccomanda che le informazioni necessarie siano fornite dai costruttori di questi dispositivi.
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andreandrea
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Diventa allora un problema quando si ha a che fare con un quadro elettrico
che ha interruttori MT di marca diversa e sei chiamato a certificarlo.
dove trovi le tabelle di backup/filiazione tra marche diverse?
Per non sbagliare, bisogna metterli tutti con potere di interruzione= a quello del punto di consegna:nel mio caso tutti da 10KA?
che ha interruttori MT di marca diversa e sei chiamato a certificarlo.
dove trovi le tabelle di backup/filiazione tra marche diverse?
Per non sbagliare, bisogna metterli tutti con potere di interruzione= a quello del punto di consegna:nel mio caso tutti da 10KA?
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Mi pare tutto corretto, e rilancio con questa domanda..
I 10kA che (se non derivano da un calcolo) sono da CEI 0-21 con un impianto realizzato in precedenza mi obbligano a sostituire gli interruttori da 6kA?
e occhio che lo stesso interruttore può essere 10kA / 6000A a seconda della norma di riferimento.

I 10kA che (se non derivano da un calcolo) sono da CEI 0-21 con un impianto realizzato in precedenza mi obbligano a sostituire gli interruttori da 6kA?
e occhio che lo stesso interruttore può essere 10kA / 6000A a seconda della norma di riferimento.
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perindsako
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Le tabelle di backup tra marche diverse non esistono.
Sono dati sperimentali che ogni marchio fa per i propri prodotti.
Per
perindsako:
La CEI 0-21 non si applica all'esistente. Nel campo di applicazione è indicato "La presente Norma si applica alle nuove connessioni".
Sono dati sperimentali che ogni marchio fa per i propri prodotti.
Per
La CEI 0-21 non si applica all'esistente. Nel campo di applicazione è indicato "La presente Norma si applica alle nuove connessioni".
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
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rosino ha scritto:La CEI 0-21 non si applica all'esistente. Nel campo di applicazione è indicato "La presente Norma si applica alle nuove connessioni".
Giustissimo, ma se conveniamo che tali poteri di interruzione richiesti dalla CEI 0-21 non siano completamente campati in aria e/o non siano una mera scusa per vendere interruttori piu` costosi, quanto piuttosto una conseguenza di cabine con trasformatori di potenza nominale maggiorata rispetto ad un tempo, allora direi che in taluni casi, si possa comunque valutare la scelta di adeguare/aggiornare almeno i dispositivi generali dell'utente, se questo puo` avere un senso.
Si tratta di valutazioni soggettive, variabili da caso a caso. Almeno questo e` il mio pensiero.
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Si, si, sul generale non v'è dubbio.. son d'accordo.
Chiaramente diverso è dover cambiare tutti i sottoquadri!
Grazie A Tutti!
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perindsako
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Certo i valori della corrente di corto circuito sono forniti dal distributore e sono contenuti nella lettera dove sono riportati i valori di taratura sotto cui deve stare la protezione generale. In pratica il valore di corto circuito standardizzato è di 12.5kA, almeno per Enel, qualche municipalizzata talvolta ha come valore di corrente di corto circuito 16kA ,ma è piuttosto raro. Nella realtà ovviamente i valori effettivi di questa corrente di corto circuito determinata nelle sottostazioni del distributore è di gran lunga minore rispetto al valore comunicato però noi non possiamo saperlo e dobbiamo attenerci a quanto cominicato. In ogni caso le apparecchiature standart per la media tensione (interruttori , sezionatori ect...) hanno una corrente di corto circuito minima di 12.5kA , quindi a parte situazioni molto particolari ,non c'è nessun pericolo di sbagliarsi. Un discorso a parte meriterebbero invece i TA , almeno quelli con basso rapporto di trasformazione, che talvolta non soddisfano le caratteristiche richieste per resistere alla corrente di corto circuito, anche se posizionati a valle della protezione generale. Infatti gli interruttori di media per i loro tempi di intervento non possono avere caratteristiche di limitazione della corrente di cto cto
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