Elevare tensione su Vespa 50 Special
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Serebbe lideale avere una caduta di tensione il minore possibile, il diodo schottky ha una caduta di tensione intorno al mezzo volt se non mi sbaglio...
Domani provo con il ponte di diodi casomai andro a prendere i diodi schottky...
Buona notte a tutti grazie mille...
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Gentilmente vorrei chiedere, lasciando lo schema hardware dell'alternatore come da origine, si riuscirebbe a tirare fuori qualcosa in più sostituendo i magneti con magneti più performanti ma di pari dimensioni e riavvolgendo le bobine?
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bladeblaze
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Questo non lo so! ! Bisognerebbe informarsi ma penso sia fattibile...
Comunque il circuito l' ho già comprato vediamo se funziona in questo modo o proveremo ad informarci per questa alternativa! ! Che ne dicono gli altri secondo voi è fattibile? ?
Comunque il circuito l' ho già comprato vediamo se funziona in questo modo o proveremo ad informarci per questa alternativa! ! Che ne dicono gli altri secondo voi è fattibile? ?
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Matto, io purtroppo non ho mai avuto la fortuna di avere una vespa. Mi potresti indicare su di una foto dove sono i magneti?
E' una mia curiosità
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bladeblaze
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bladeblaze ha scritto: sostituendo i magneti con magneti più performanti ma di pari dimensioni e riavvolgendo le bobine?
Come le riavvolgi a mano?
⋮ƎlectroYou
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stefanob70
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Ok lo statore è composto da 2 bobine identiche che producono tutte e due 6V 30watt circa una di queste serve per alimentare luci lacxson e via dicendo laltra è collegata alle puntine che servobo a date l'impulso alla bobina esterna dellalta tensione per creare una scintilla ogni qualvolta le puntine aprono il contatto... questa è una delle due bobine : il magnete non é difficile da trovare
e se come seconda soluzione trovassimo una bobina compatibile come forma ma che mi produca 12 volt?? O me la avvolgo io?? Una usata originale??
e se come seconda soluzione trovassimo una bobina compatibile come forma ma che mi produca 12 volt?? O me la avvolgo io?? Una usata originale??Ultima modifica di
matto3707 il 8 mar 2014, 0:18, modificato 1 volta in totale.
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A dire il vero pensavo a qualcosa di più specializzato o trovarle già preconfezionate o recuperarle da qualche donatore d'organi.
Credo che queste siano le uniche 3 possibilità
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bladeblaze
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Questa soluzione di cambiare solo la bobina mi piace di più che cambiare tutto il volano!! Comunque il circuito che ho comprato dovrei utilizzarlo per regolare tensione e corrente! ! 

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Matto, il problema non è la tensione di uscita della bobina in se. Come avrai notato non è dispendioso avere un circuito che ti innalzi la tensione.
Il vero problema è capire la potenza che riesce a generare l'alternatore originale ai differenti regime di giri nelle condizioni normali di utilizzo.
Ora, possiamo dedurre che, quasi sicuramente, mentre marci il nostro alternatore erogherà sufficiente corrente per alimentare sia le luci che la modesta richiesta di energia da parte del circuito di ricarica.
ll problema è capire ai bassi regimi di rotazione se il circuito funzionerà.
Personalmente, benchè ancora molto inesperto, potresti fare una semplice prova: dovresti provare a vedere la tensione dell'alternatore a motore al minimo con luci accese avviate, più clacson in funzione ed aggiungere un altro carico da circa 5 watt. A questo punto acceleri piano piano e vedi quando la tensione arriva ai 6 volt. Quello, molto "spannometricamente" sarà il regime minimo in cui, salvo errori di progettazione, il circuito lavorerà a dovere.
Non so se mi sono spiegato bene o se sei riuscito a capire dove è il principale problema.
Immagina di avere un tubo dove scorra l'acqua con un rubinetto e di voler fare muovere due ruote a pale una in serie all'altra, se tu apri piano piano il rubinetto, all'inizio solo una ruota si muoverà piano piano per poi arrivare al regime voluto, aprendo sempre più il rubinetto (aumentando i giri del motore), con la portata d'acqua e la pressione sufficiente, anche la seconda ruota inizierà a muoversi ed arrivare al regime voluto.
Questa è grossomodo la nostra situazione attuale.
Spero di averti fatto capire un pochino meglio
Il vero problema è capire la potenza che riesce a generare l'alternatore originale ai differenti regime di giri nelle condizioni normali di utilizzo.
Ora, possiamo dedurre che, quasi sicuramente, mentre marci il nostro alternatore erogherà sufficiente corrente per alimentare sia le luci che la modesta richiesta di energia da parte del circuito di ricarica.
ll problema è capire ai bassi regimi di rotazione se il circuito funzionerà.
Personalmente, benchè ancora molto inesperto, potresti fare una semplice prova: dovresti provare a vedere la tensione dell'alternatore a motore al minimo con luci accese avviate, più clacson in funzione ed aggiungere un altro carico da circa 5 watt. A questo punto acceleri piano piano e vedi quando la tensione arriva ai 6 volt. Quello, molto "spannometricamente" sarà il regime minimo in cui, salvo errori di progettazione, il circuito lavorerà a dovere.
Non so se mi sono spiegato bene o se sei riuscito a capire dove è il principale problema.
Immagina di avere un tubo dove scorra l'acqua con un rubinetto e di voler fare muovere due ruote a pale una in serie all'altra, se tu apri piano piano il rubinetto, all'inizio solo una ruota si muoverà piano piano per poi arrivare al regime voluto, aprendo sempre più il rubinetto (aumentando i giri del motore), con la portata d'acqua e la pressione sufficiente, anche la seconda ruota inizierà a muoversi ed arrivare al regime voluto.
Questa è grossomodo la nostra situazione attuale.
Spero di averti fatto capire un pochino meglio
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bladeblaze
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