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Calibrazione periodica degli strumenti

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[11] Re: Calibrazione periodica degli strumenti

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 11 mar 2014, 15:39

Attilio ha scritto:Oltre questo periodo, lo strumento sostanzialmente non gode più di alcuna garanzia formale che ne garantisca il rispetto delle tolleranze iniziali.


Il costruttore potrebbe anche specificare come si allarga l'incertezza a seconda del tempo passato dall'ultima taratura. Per esempio potrebbe dichiarare: dopo un mese l'incertezza vale w, dopo un anno x, dopo due anni y, dopo tre anni z. Ci sono campioni molto stabili che vengono tarati anche una volta ogni dieci anni.

Attilio ha scritto:Non sono sicuro che chi esegua calibrazioni (compresi eventuali laboratori tipo SIT) su strumenti di misura, ne garantisca i risultati per un periodo superiore a X (ics) mesi.


Chi esegue una taratura (non calibrazione) non può garantire la validità dell'operazione neanche per un giorno dopo l'esecuzione della stessa. E' il costruttore che conosce la stabilità dei parametri dello strumento ed è lui che deve dichiarare per quanto tempo si debbano ritenere valide le specifiche di un proprio strumento.

Attilio ha scritto:La frequenza delle verifiche e` giusto che debba indicarla lo stesso verificatore (in un certo modo e` contraddittorio) o e` una responsabilità di colui il quale e` chiamato ad usare lo strumento in questione?


Non conosco le norme per questo aspetto, ma direi che la responsabilità debba essere di chi usa lo strumento.
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[12] Re: Calibrazione periodica degli strumenti

Messaggioda Foto UtenteGiovepluvio » 11 mar 2014, 21:50

Concordo sostanzialmente con quanto detto da Foto Utenterosino. E' triste da dire ma la questione si riassume ad un becero rapporto di costo/beneficio.
Il produttore dello strumento ti garantisce accuratezza e precisione per un tempo definito e, normalmente, non troppo lungo. Cosa tutto sommato ovvia, sia per questione oggettiva che di "scarico" di responsabilità.

E' ragionevole ipotizzare che allo scadere del periodo "garantito" lo strumento non diventerà istantaneamente inutilizzabile per la sua imprecisione. Altrettanto ragionevole che la situazione peggiorerà col trascorrere del tempo. Come sempre tutto sta alla ragionevolezza della persona che sta dietro lo strumento... Quindi cosa fare? Spendere o non spendere? La domanda è tutta qui... Se devi misurare una terra da 30 ohm vabbeh... Se devi misurare l'impedenza della linea in uscita da un trafo per calcolare correnti di guasto ecc forse è meglio che qualche domanda te la fai.
Tralasciando la questione ISO 9001, a riguardo della quale anche io ho visto cose ai confini della realtà... ritengo che, per essere formalmente inattaccabile, ogni misura e certificazione su questa basata dovrebbe essere fatta con uno strumento con certificato di taratura in corso di validità. Quante certificazioni formalmente inattaccabili ci siano in giro poi proprio non lo so... Non molte credo comunque.
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[13] Re: Calibrazione periodica degli strumenti

Messaggioda Foto Utenteperindsako » 12 mar 2014, 12:52

Io mi son sempre chiesto se fosse possibile acquistare delle impedenze campione complete di dati caratteristici da misurare e confrontare con quanto letto sul proprio strumento. Non si avrebbe così un'indicazione dello scostamento % della misura?
Grazie della discussione!
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[14] Re: Calibrazione periodica degli strumenti

Messaggioda Foto Utenteandreandrea » 12 mar 2014, 14:55

Forse non aggiungo nulla a quanto sia già noto agli amici del forum. Tuttavia non dimentichiamo che la precisione di una misura non è dovuta solo all'accuratezza ed alla precisione dello strumento utilizzato.

Di sicuro molti hanno provato a ripetere più volte una misura con lo stesso strumento e di sicuro tutti hanno ottenuto, di volta in volta, risultati differenti.

Quando ero uno studente (bei tempi!) avevo avuto la fortuna di avere un bravo insegnante di "misure elettriche". Ai giorni nostri questa materia non fa più parte dei programmi scolastici ministeriali, non so perché (ammesso che ci sia un perché).

Mi fu spiegato che esiste una teoria degli errori di misura, cioè esiste sempre un valore "vero" ed un valore "misurato", quindi dobbiamo accettare che esista sempre un errore di misura, si può solo cercare di ridurlo.

Ci sono metodi di misura diretti ed indiretti; ad esempio, la misura dell'impedenza di un anello di guasto è un metodo indiretto: si misura una tensione ed una corrente (due misure = due errori) dal rapporto tra la tensione e la corrente si determina l'impedenza, difficile pensare che il risultato sia veramente vero.

Inoltre ci sono errori sistematici ed errori accidentali, si dovrebbe solo cercare di effettuare un'analisi probabilistica dell'errore di misura, ma per ridurre la probabilità dell'errore non è sufficiente una sola misura con lo stesso strumento o, almeno, non è sufficiente una sola misurazione.

Occorrerebbe effettuare più prove di misurazione con più strumenti diversi (addirittura con operatori diversi!).

Per rimanere nell'ambito del concreto, a scuola mi avevano insegnato che è bene effettuare almeno dieci volte la stessa misura, possibilmente cadenzate nel tempo, e poi di scartare i due valori massimo e minimo e di trovare il valore medio tra le otto misurazioni rimaste.

Io, ancora adesso, ed utilizzando un solo strumento, faccio così.
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[15] Re: Calibrazione periodica degli strumenti

Messaggioda Foto Utenteattilio » 13 mar 2014, 0:15

Foto Utenteandreandrea ha scritto:Occorrerebbe effettuare più prove di misurazione con più strumenti diversi (addirittura con operatori diversi!)

E magari anche un analisi dell' R&R :cool:

No, a parte gli scherzi... faccio anche io come te (ma con cinque o sette misure invece delle tue dieci).
Hai scritto cose corrette, che sebbene implicite, non fa male ricordare. Come tu stesso hai scritto, oggi si corre il rischio che certi concetti vadano persi.

Il mio discorso sulla verifica periodica era parallelo a quanto da te accennato. Tendenzialmente riferito agli errori sistematici nelle misure elettriche. Tanto più lo strumento sia avanti negli anni, senza che sia stato mai verificato, tanto maggiore potrebbe essere (teoricamente) la sua incertezza nelle misurazioni.

Ciao
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


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[16] Re: Calibrazione periodica degli strumenti

Messaggioda Foto Utenteandreandrea » 13 mar 2014, 20:14

E' vero, rileggendo poi il mio intervento mi sono reso conto di essere andato fuori argomento, inoltre ho anche visto che nel forum c'è già un bell'articolo sulla misura delle grandezze elettriche.
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