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Voltauova automatico per incubatrice

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[31] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto UtenteAle80 » 15 mar 2014, 22:12

Come avete ben capito non riesco a rispondere 'citando'. Perdonatemi ma imparerò prima o poi.
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[32] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 16 mar 2014, 3:21

Ale80 ha scritto:Onestamente non ho mai verificato di che tipo di punta si tratta, comunque mi assicurero che sia ben pulita da eventuale ossido. Eventualmente posso provare a limarla un po'?

Per quanto riguarda il saldatore, leggi qui, dove è spiegato bene (poi leggi anche il resto dell'articolo, che è molto utile e ben fatto).

Limare una punta nichelata vuol dire rovinarla.

Se non è nichelata, meglio comunque limarla il meno possibile. Quello che succede con le punte di rame non nichelate è che si ricoprono di ossido dove non sono stagnate.

Questo non sarebbe un problema, senonché il rame della punta piano piano si scioglie nello stagno, finché più che una punta hai un grosso "cratere" pieno di stagno circondato da ossido e non riesci più a saldare.

A questo punto io limavo la punta calda per asportare l'ossido e darle una forma più appuntita, procedendo immediatamente a stagnarla sul rame nudo, se no si ricopriva subito di ossido.

Questo rendeva la punta di nuovo utilizzabile, ma inevitabilmente dopo qualche ripetizione questa era da buttare.

La punta si pulisce da residui e sporcizia passandola tra una saldatura e l'altra su una spugnetta o uno straccio bagnati. La limatura della punta è una soluzione estrema da evitare il più possibile.

Io proverei a saldare con la punta così com'è. Se poi le saldature vengono troppo grosse penseremo al da farsi.

Per saldare bene bisogna appoggiare il saldatore alla piazzola di rame e al reoforo del componente per preriscaldarli , e poi sciogliere uno o due millimetri di filo di stagno sul reoforo. Non serve sciogliere tanto stagno. Attendere ancora un paio di secondi per dar modo al disossidante (contenuto nel nucleo del filo di stagno) di ripulire dall'ossido il reoforo e la piazzola, fino a dare una goccia di stagno ben aderente al reoforo e che si spande sulla piazzola.
A questo punto, allontanando il saldatore, lo stagno deve solidificarsi in una goccia lucida. Se è opaca la saldatura potrebbe essere fredda (dal contatto incerto) e va ripetuta.

Non commettere l'errore di sciogliere lo stagno sulla punta del saldatore e poi portarla a contatto del punto da saldare: si brucia il disossidante anzitempo e si ottengono saldature fredde.

Per aiutare il disossidante si possono passare i reofori in carta smeriglio fine prima di saldarli, in modo da eliminare lo strato di ossido superficiale. Ho inserito una striscetta di carta smeriglio nel kit.

Per saldature "difficili" si possono prima "ravvivare" i reofori smerigliandoli e ricoprendoli con un po' di stagno. Meglio comunque evitare di scaldare a lungo componenti delicati come LED e contatti reed.

Meglio montare zoccoli per gli integrati. Gli integrati verranno inseriti sugli zoccoli solo dopo aver ultimato le saldature. Ho inserito due zoccoli nel kit. Attenzione che sono diversi: uno è a 14 piedini e uno a 16. Vanno saldati rivolgendo la tacca nello stesso verso in cui andrà rivolta la tacca di riferimento dell'integrato.
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[33] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 16 mar 2014, 9:50

Ale80 ha scritto:Onestamente non ho mai verificato di che tipo di punta si tratta, comunque mi assicurero che sia ben pulita da eventuale ossido. Eventualmente posso provare a limarla un po'?

Meglio se controlli subito, altrimenti dovrai comprarne uno nuovo; con una punta superiore al millimetro difficilmente faresti buone saldature e rischieresti (sui pin degli integrati) di fare dei cortocircuiti.
Limarla, non se ne parla; se la punta e' protetta, togliendo la protezione si consumerebbe subito.
Considera poi la tua poca preparazione; se hai un buon saldatore con punta adatta, le cose si fanno abbastanza semplici, diversamente cominciano i guai. :D
Meglio se fai una foto e ci fai vedere di che saldatore si tratta.
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[34] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 17 mar 2014, 1:37

Ale80 ha scritto: ...I fori della millefori sono troppo piccoli per i terminali dei due trimmer e dei morsetti a vite. Avrai bisogno di una punta da trapano da 1 mm per allargare una decina di fori, oppure (opzione sconsigliata) armarti di una piccola lima e tanta pazienza per assottigliare i terminali troppo grossi, facendo attenzione a non romperli...

:-) A tale proposito propongo un metodo alternativo che personalmente non mi ha mai tradito; schiacciare lateralmente quei terminali con le pinze; essendo "piatti" così facendo si ripiegano su sé stessi e entrano giusti giusti nei fori; allargando i fori è invece piuttosto facile, per la mia esperienza, che sparisca il "bollino" di rame che costituisce la piazzola nelle basette millefori; altra cosa che fa staccare facilmente i bollini di rame su quelle basette è il riscaldamento eccessivo e prolungato e ciò si verifica molto facilmente quando si è alle prime armi e non si ha pratica nel saldare e ancor più quando la punta del saldatore non è in buone condizioni ;-) (a buon intenditor... :mrgreen: ). O_/
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[35] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 18 mar 2014, 2:12

marco438 ha scritto:Io aspetto ancora un momento per vedere cosa deciderete per l'alimentazione (se si devono fare altre modifiche), poi butto giu' il piano di costruzione su millefori.

Grazie Marco, per me quel piano è sempre la cosa più difficile.

La millefori che avevo e che ho inserito è un po' "particolare":

IMGP87371o.JPG
Millefori un po' particolare

Mi è venuto il dubbio che fosse insufficiente e per tranquillizzarmi e anche aiutarti un po' ho buttato giù una prima e incompleta bozza del piano di costruzione.

Ho scoperto (per molti sarà la scoperta dell'acqua calda, ma io non lo sapevo) che su Fidocadj si può impostare la griglia delle millefori (con unità da 2,54 mm, cioè un decimo di pollice). Per farlo basta andare in File > Options > Drawing e impostare Grid width = 20 mils al posto dei 5 mils originali. In questo modo i componenti verranno posizionati rispettando la griglia standard delle basette millefori.

Ovviamente le piste di rame disegnate con Fidocadj andranno sostituite con fili.
Ed ecco il piano ancora incompleto, visto dal lato componenti (per vederlo dal lato saldature, basta selezionare tutto con Fidocadj e "specchiare" premendo il tasto "S"):

Le piste rosse andranno collegate ai + 8 V, quelle nere a 0 V. Le piste rosa saranno sottoposte alla tensione di rete a 230 V, perciò bisognerà fare attenzione a non avere falsi contatti con piste a bassa tensione, specialmente quelle che vanno alla bobina del relè.

Questa bozza mi fa sperare che probabilmente ci starà tutto (magari sarà necessario mettere "in piedi" qualche resistenza).
I componenti più grossi (morsettiera, parte del relè, stabilizzatore 7808 ecc.) si potranno inserire nella zona "particolare" per risparmiare spazio sull'area millefori "vera".

Ripeto che è solo una bozza e io non so far bene questo lavoro, quindi lascio a Foto Utentemarco438 carta bianca per riutilizzarla in tutto o in parte, oppure cambiarla come meglio crede.
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[36] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 18 mar 2014, 2:19

:ok: Foto UtenteGuidoB che ne pensi del mio sistema per "assottigliare" i terminali larghi senza limarli e senza dover allargare i fori ? Se ti capita provalo, è veloce e "indolore"; poi fammi sapere come ti ci trovi :-) O_/
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[37] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 18 mar 2014, 2:26

Mi sembra un'ottima idea, veloce e indolore. Non ci avevo pensato.
Se mi capita qualche reoforo piatto e troppo largo me ne ricorderò e la proverò. Grazie! :ok:
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[38] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 18 mar 2014, 19:01

GuidoB ha scritto:Mi è venuto il dubbio che fosse insufficiente e per tranquillizzarmi e anche aiutarti un po' ho buttato giù una prima e incompleta bozza del piano di costruzione.
Ripeto che è solo una bozza e io non so far bene questo lavoro, quindi lascio a Foto Utentemarco438 carta bianca per riutilizzarla in tutto o in parte, oppure cambiarla come meglio crede.


Mi pare tu abbia fatto un ottimo lavoro; ho dato una rapida occhiata ed ho visto che hai tralasciato soltanto lo stadio di alimentazione ed i collegamenti al rele'. L'unica difficolta' la vedo nel fare i collegamenti al positivo e a GND; se la basetta fosse stata completamente libera non ci sarebbero stati problemi.
Comunque, domani con calma, vedo di inventarmi qualcosa per riuscire in qualche modo a portarlo a termine. :D
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[39] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto UtenteAle80 » 18 mar 2014, 22:40

GuidoB ha scritto:
Limare una punta nichelata vuol dire rovinarla.



:ok: Per fortuna ancora non ho messo mano. Non ce l'ho qui a casa mia per fare delle foto...lo farò nei prossimi giorni.
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[40] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto UtenteAle80 » 18 mar 2014, 22:42

marco438 ha scritto:Meglio se fai una foto e ci fai vedere di che saldatore si tratta.

Ciao Marco, posterò qualche foto nei prossimi giorni, si trova a casa di mia madre.
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