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Attivita' soggetta VVF e progetto elettrico

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Attivita' soggetta VVF e progetto elettrico

Messaggioda Foto UtenteEMY78 » 24 mar 2014, 8:53

Si tratta sempre di quella serigrafia con la fornitura 230v trifase.

Praticamente mi viene dato l incarico di progettare gli impianti elettrici per una serigrafia.
Lo stabile dove verra' realizzata questa attivita' e' di circa 700mq, ci sono circa 10 dipendenti, molte macchine tra cui presse ed una zona di deposito dei materiali realizzati, la zona di deposito ha comunque una volumetria importante.
Faccio presente al cliente, che l attività in oggetto rientra sicuramente nella 76 B del DPR 151/11, questa mia affermazione ovviamente sulla base delle esperienze pregresse ma senza fare un analisi particolare, non avendo un incarico in merito.

Per il cliente che ha fretta di iniziare l attivita', ma soprattutto non ha soldi da spendere, questo aspetto e' poco importante e mi afferma che chiedendo ai VVF hanno confermato quando da me affermato, ma che in ogni caso possiamo procedere nel fare gli impianti elettrici ed in seguito si provvederà a fare la parte relativa ai VVF.....booooo :shock:

Io, purtroppo non avendo decreti legislativi in merito all antincendio per questo tipo di attivita', ossia analoghi agli uffici, locali commerciali superiori a 400mmq etc etc, pensavo di realizzare semplicemente un progetto per gli impianti elettrici, indicando che ad oggi non vi e' ancora stata definita una destinazione d uso, e che in seguito ad una destinazione d uso ed eventuale pratica VVF, si dovrà adeguare il progetto ed il relativo impianto elettrico.
Il cliente non e' concorde con questa mia affermazione, ma dice che devo indicare tranquillamente la destinazione d uso, ma fare semplicemente l impianto elettrico luce e fm per farlo iniziare a lavorare.... #-o
Quando gli dico che ci troviamo in un posto di lavoro, con macchine particolari e che bisogna sicuramente avere una luce di sicurezza, a seguito di un analisi, mi viene detto che possiamo mettere delle luci di sicurezza sulle porte per l uscita..... :shock:

Io mi chiedo: come posso tutelarmi nel fare un progetto elettrico, considerando quanto sopra, senza far fare impianti di sicurezza (luce, evacuazione, rilevazione fumi) che sicuramente sarebbero richiesti da una pratica VVF.

Mi trovo nella condizione di rinunciare all'incarico, voi cosa fareste al posto mio per tutelarvi?
Buona giornata
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[2] Re: Attivita' soggetta VVF e progetto elettrico

Messaggioda Foto Utenterosino » 24 mar 2014, 9:42

Nel tuo progetto inserisci tranquillamente sgancio (necessario ai VVF) ed illuminazione di emergenza (necessaria non solo per i VVF ma sopratutto secondo 81/08) secondo buona norma che ormai è assodato essere la UNI EN 1838.
Se il committente non è d'accordo farà a meno di farla; tu di sicuro non puoi. La tua progettazione seguirà comunque la 64-8/7.
Indica che eventuali impianti rivelazione / segnalazione, aperture motorizzate asservite a questo, alimentazioni idriche antincendio ed altri sistemi di sicurezza, non sono ad oggi previsti in quanto non obbligatori allo stato attuale ma discrezionali sulla base della valutazione dei rischi di chi eseguirà la pratica di valutazione progetto o su prescrizione del funzionario VVF.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
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[3] Re: Attivita' soggetta VVF e progetto elettrico

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 mar 2014, 10:38

Sei in fase preliminare (ritiro permesso a costruire) o in fase definitiva (inizio lavori)?
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[4] Re: Attivita' soggetta VVF e progetto elettrico

Messaggioda Foto UtenteEMY78 » 24 mar 2014, 11:04

rosino ha scritto:Nel tuo progetto inserisci tranquillamente sgancio (necessario ai VVF) ed illuminazione di emergenza (necessaria non solo per i VVF ma sopratutto secondo 81/08) secondo buona norma che ormai è assodato essere la UNI EN 1838.
.


1) Perfetto, ma il Dlg 81/08 non mi da alcun riferimento (valori di illuminamento), se non quello di illuminare vie di esodo e luoghi di lavoro. Quindi eventuali valori, verrebbero fuori da una analisi dei rischi e/o eventuale pratica/scia antincendio.
2) La UNI 1838, riferimento ad esempio ad illuminazione di zone ad alto rischio (15 lux), come posso sapere se nei pressi delle macchine è una zona ad alto rischio se non vi è un'analisi dei rischi? Praticamente è un cane che si morde la coda, non se ne esce in questo modo. Se faccio l'ulluminazione delle sole vie di fuga/esodo (che in ogni caso ipotizzerei io in assenza di valutazione rischi) potrei essere contestato, in quanto non ho considerato il discorso dei 15 lux.

Mike ha scritto:Sei in fase preliminare (ritiro permesso a costruire) o in fase definitiva (inizio lavori)?


Gli elettricisti stanno entrando in cantiere in questi giorni. Io non so come comportarmi.
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[5] Re: Attivita' soggetta VVF e progetto elettrico

Messaggioda Foto Utenterosino » 24 mar 2014, 11:08

L'alto rischio te lo deve dire il datore di lavoro in base alla sua valutazione dei rischi.
Se tu fai antipanico + vie d'esodo sei blindato.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
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[6] Re: Attivita' soggetta VVF e progetto elettrico

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 mar 2014, 14:15

EMY78 ha scritto:1) Perfetto, ma il Dlg 81/08 non mi da alcun riferimento (valori di illuminamento), se non quello di illuminare vie di esodo e luoghi di lavoro. Quindi eventuali valori, verrebbero fuori da una analisi dei rischi e/o eventuale pratica/scia antincendio.


Per l'illuminazione di emergenza applichi la UNI 1838 e non sbagli mai. I percorsi delle vie d'esodo te le dovrebbe fornire il datore di lavoro e/o il tecnico di prevenzione incendi in funzione del piano di evacuazione di emergenza. Se non te lo fornisce, lo ipotizzi tu specificando che deve essere confermato dal datore di lavoro.

EMY78 ha scritto:2) La UNI 1838, riferimento ad esempio ad illuminazione di zone ad alto rischio (15 lux), come posso sapere se nei pressi delle macchine è una zona ad alto rischio se non vi è un'analisi dei rischi? Praticamente è un cane che si morde la coda, non se ne esce in questo modo. Se faccio l'ulluminazione delle sole vie di fuga/esodo (che in ogni caso ipotizzerei io in assenza di valutazione rischi) potrei essere contestato, in quanto non ho considerato il discorso dei 15 lux.


Ma nemmeno per sogno, la valutazione delle zone di sicurezza ad alto rischio NON ti riguarda, se il datore di lavoro non le specifica non puoi essere contestato di nulla, è un problema suo.

EMY78 ha scritto:Gli elettricisti stanno entrando in cantiere in questi giorni. Io non so come comportarmi.


Nessun problema. Segui le indicazioni di Foto Utenterosino, stila una bozza di progetto, se c'è già un elettricista a cui sono affidati i lavori confrontati con lui, chiarisci bene con il committente il tuo incarico che poi non venga fuori alla fine che costi troppo e non ti paga ;-)
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[7] Re: Attivita' soggetta VVF e progetto elettrico

Messaggioda Foto Utenteelettro » 24 mar 2014, 15:40

Ma nemmeno per sogno, la valutazione delle zone di sicurezza ad alto rischio NON ti riguarda, se il datore di lavoro non le specifica non puoi essere contestato di nulla, è un problema suo.


Do solioto si incarica un professionista del settore, che redige relazione tecnica.

Mi pare il caso in cui il committente vuole la moglie ubriaca e la botte piena.
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[8] Re: Attivita' soggetta VVF e progetto elettrico

Messaggioda Foto UtenteEMY78 » 24 mar 2014, 16:21

Mike ha scritto:
Nessun problema. Segui le indicazioni di Foto Utenterosino, stila una bozza di progetto, se c'è già un elettricista a cui sono affidati i lavori confrontati con lui, chiarisci bene con il committente il tuo incarico che poi non venga fuori alla fine che costi troppo e non ti paga ;-)


Mike, in realtà le mie "paranoie" nascono dal semplice fatto che non amo fare dei progetti, semplicemente facendo dei copia incolla.
Purtroppo ci troviamo spesso in queste situazioni, in cui come dice il nostro collega "vogliono la moglie ubriaca e la botte piena".
Sotto certi aspetti prefersico sbattere la testa prima, magari anche rinunciando a dei lavori qualora fosse necessario, ma fare dei progetti che si possano chiamare tali.
Poi tu sei un professore in tal senso. =D>

Saluti a tutti i colleghi
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[9] Re: Attivita' soggetta VVF e progetto elettrico

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 mar 2014, 18:04

Perché copia/incolla? Il progetto lo puoi fare in corso d'opera seguendo l'evoluzione del cantiere, non sarebbe ne la prima ne l'ultima volta che succede una cosa del genere, nulla di scandaloso. Un progetto fatto così ha pari dignità.
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[10] Re: Attivita' soggetta VVF e progetto elettrico

Messaggioda Foto Utenteelettro » 24 mar 2014, 20:23

Non farti scrupoli ...capita spesso, soprattutto quando il tempo è poco, per il committente.
Se segui le indicazioni che ti hanno fornito i forumers - soprattutto Mike - potrai dettare un impianto conforme alle specifiche al 99%.
Semmai ci potra essere qualche limatura da fare nel caso di verifica tecnica dei VVF, ma se parti con il piede giusto - intendo come quadro generale e trafo di adattamento per i carichi trifase a 400VAC non dovresti avere problemi.
Il resto lo affronti passo passo.
Semmai, è bene essere chiari con il committente, che prima vuole un solo professionista, pretende che faccia tutto ed in fretta, poi magari non salda il conto..!
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