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Raddrizzamento esafase dodecafase

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[11] Re: Raddrizzamento esafase dodecafase

Messaggioda Foto Utentecore » 25 nov 2013, 23:35

si sulla radice di 2 ok, quello che mi chiedevo e se i 2 secondari essendo in serie avessero la metà della tensione del primario nel caso io volessi con 400v uscire sempre con 400v e e poi raddrizzarli.
mi hai già risposto che i secondari sono a 200v quindi è come pensavo che i 2 avvolgimenti secondari sono la metà del primo cioè rapporto 2:1
grazie
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[12] Re: Raddrizzamento esafase dodecafase

Messaggioda Foto UtenteLatemar » 19 mar 2014, 9:44

Due considerazioni veloci:
1- il rapporto di trasformazione da alternata a continua per un ponte a 6 fasi è di 1,38 nel caso di ponte trifase è 1,35 e non 1,41. Il valore di picco non potrà mai coincidere con il valore della tensione raddrizzata, questo a causa dell'ondulazione (ripple) e della caduta di tensione sui diodi.

2- dal punto di vista circuitale lo schema disegnato funziona ma molto spesso in BT si preferisce collegare i due ponti trifase in parallelo e non in serie, questo per poter limitare la corrente sui diodi.

Ciao a tutti
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[13] Re: Raddrizzamento esafase dodecafase

Messaggioda Foto Utentecore » 19 mar 2014, 20:05

2- dal punto di vista circuitale lo schema disegnato funziona ma molto spesso in BT si preferisce collegare i due ponti trifase in parallelo e non in serie, questo per poter limitare la corrente sui diodi.

in questo capo non credo si abbia la certezza che la corrente sia equiparata tra gli avvolgimenti secondari del trasformatore e nel caso di un guasto su un ponte, di conseguenza si romperebbe anche l'altro, senza contare che il trasformatore potrebbe lavorare con piena potenza solo su un avvolgimento.
E le armoniche?restano uguali?
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[14] Re: Raddrizzamento esafase dodecafase

Messaggioda Foto UtenteLatemar » 25 mar 2014, 13:20

non credo si abbia la certezza che la corrente sia equiparata tra gli avvolgimenti secondari del trasformatore

Sbagliato, i trasformatori per raddrizzatori a doppio ponte hanno alcuni accorgimenti proprio per garantire la distribuzione corretta delle correnti. In pratica si tratta di garantire che i due secondari siano estremamente indipendenti e che le due impedenze siano pressochè identiche.


nel caso di un guasto su un ponte, di conseguenza si romperebbe anche l'altro
normalmente in caso di guasto subentrano i sistemi di protezione per evitare problemi maggiori.. Del resto con i due ponti collegati in serie, in caso di guasto si avrebbe un dimezzamento della tensione raddrizzata rendendo di fatto l'apparecchiatura inutilizzabile. Volendo rinunciare al risparmio economico del ponte in parallelo si possono dimensionare i ponti e i trasformatori perché funzionino anche al doppio della corrente nominale, in questo modo si può lavorare anche con un ponte fuori uso.

senza contare che il trasformatore potrebbe lavorare con piena potenza solo su un avvolgimento
Stessa cosa succederebbe con un guasto a uno dei due ponti in serie (raddoppio della corrente sul secondario che ancora lavora), ma fornendo una tensione continua metà di quella richiesta.

E le armoniche?restano uguali?

perché dovrebbero cambiare? Il primario del trasformatore vede la distorsione armonica dovuta alla somma dei flussi generati dai due secondari. Per cui non vi saranno differenze apprezzabili.
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[15] Re: Raddrizzamento esafase dodecafase

Messaggioda Foto Utentecore » 25 mar 2014, 18:20

in caso di guasto si avrebbe un dimezzamento della tensione raddrizzata rendendo di fatto l'apparecchiatura inutilizzabile

infatti la pensavo come una protezione
Stessa cosa succederebbe con un guasto a uno dei due ponti in serie (raddoppio della corrente sul secondario che ancora lavora), ma fornendo una tensione continua metà di quella richiesta

perché raddoppia la corrente?
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[16] Re: Raddrizzamento esafase dodecafase

Messaggioda Foto UtenteLatemar » 26 mar 2014, 19:09

infatti la pensavo come una protezione

In questo caso è consigliabile inserire un relè di minima tensione, soprattutto per evitare di guastare gli utilizzatori che si troverebbero con la tensione dimezzata.

perché raddoppia la corrente?

non è che gli avvolgimenti del secondario eventualmente rimasto in funzione si troverebbero con la corrente raddoppiata, ma condurrebbero la stessa corrente per il doppio del tempo. Mi spiego meglio, con due ponti in serie abbiamo che la corrente si richiude sempre sull'altro secondario, in caso di guasto (ipotizzando che venga interrotta la conduzione tra un ponte e il relativo secondario) la corrente si richiuderebbe attraverso sempre lo stesso secondario, per cui raddoppieremmo il tempo di lavoro di ogni avvolgimento. Il che è come dire raddoppiare la corrente nominale. In realtà in caso di mancato funzionamento di un ponte è molto più verosimile che l'impianto smetta di funzionare a causa della mancata richiusura delle correnti.
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[17] Re: Raddrizzamento esafase dodecafase

Messaggioda Foto Utentecore » 26 mar 2014, 19:49

ovviamente con uno sgancio quando scende la tensione...
ma per il trasformatore ora mi chiedo, come vengono progettati? Supponendo un passaggio di 100A con i 2 ponti in serie, il calcolo della sezione del cavo degli avvolgimenti è per 100A, quindi che passa" per più tempo o meno" sempre 100A riesce tenere; la cosa sarebbe diversa se il cavo fosse sottodimensionato per ridurre i costi, ma viene fatto normalmente?
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[18] Re: Raddrizzamento esafase dodecafase

Messaggioda Foto UtenteLatemar » 27 mar 2014, 10:30

Facciamo un esempio, un raddrizzatore da 10kVA 400Vac - 550Vdc ponti in serie.


Il trasformatore si troverà ad avere il primario a piena potenza (400V e 14,4A), mentre i secondari lavoreranno ognuno a 200V e 14,4A ovvero a 5kVA.

Nel caso di ponti in parallelo, si avrà invece il trasformatore con i secondari che lavorano a 400V, ma con la corrente dimezzata, cioè 7,2A. Si può facilmente verificare che ogni secondario conduce con una corrente distorta (distorsione causata dagli intervalli di mancata conduzione), il cui valore rms è appunto la metà del valore nominale.

Il conduttore degli avvolgimenti non viene sotto o sovra dimensionato, viene dimensionato per la corrente prevista, per la classe del materiale isolante (H-F-B-ecc) e per il rendimento richiesto.
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[19] Re: Raddrizzamento esafase dodecafase

Messaggioda Foto Utentecore » 27 mar 2014, 23:23

facciamo un po di ordine:
mi stai dicendo che in un trasformatore con ponti serie se il passaggio della corrente sui secondari fosse di 14,4 A, la sezione del filo dell'avvolgimento viene calcolata solo per 7,2A in quanto è il valore di corrente in rms?
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[20] Re: Raddrizzamento esafase dodecafase

Messaggioda Foto UtenteLatemar » 28 mar 2014, 9:18

Partiamo dal presupposto che il produttore del raddrizzatore compri il trasformatore da un'altra azienda. Al produttore di trasformatori vengono dati esclusivamente i dati utili per la progettazione, (utilizzo, potenza, salto termico max, tensione, rendimento, dimensioni max, classe d'isolamento e corrente) ovviamente i valori di tensione e corrente vengono dati rms con in più indicata la percentuale di THDv e il THDi che deve sopportare il trasformatore.

Quindi nel caso del parallelo si hanno i secondari dimensionati per una corrente di 7,2A più una percentuale legata al contenuto armonico.
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