Buonasera a tutti,
premetto che è un po' di tempo che seguo e leggo il forum da spettatore. Sono interessato a capire meglio aspetti degli impianti per uso civile a norma CEI Variante 3.
Ho letto diverse discussioni sul tema e ho capito tanto. Un aspetto che vorrei approfondire riguarda il caso della mia abitazione acquistata con un capitolato elettrico generico realizzato prima del 2011 con abitazione cosegnata nel 2013.
In questo momento il costruttore dice che vale quanto scritto nel capitolato e i vari punti pluce punti presa extra vanno pagati a parte nonostante la norma CEI imponga dei requisiti minimi.
Premesso che non è mia intenzione "non pagare" il costruttore ma solo capire meglio quali sono i miei diritti e i suoi obblighi vi chiedo di un aiuto su come dipanare la questione.
Grazie!
Lione
Impianto 2014 vale Norma CEI Impianti Civili o Capitolato?
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Mike
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Ciao, se trovi un responsabile tecnico dell'impresa installatrice con le p***e, costui
dichiara di seguire le norme tecniche VDE(anzichè le norme CEI che impongono specifiche prestazionali)...in ogni caso non hai modo di cercare di strappare qualcosa sul prezzo

dichiara di seguire le norme tecniche VDE(anzichè le norme CEI che impongono specifiche prestazionali)...in ogni caso non hai modo di cercare di strappare qualcosa sul prezzo

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L'ormai ex variante 3 della CEI 64-8 6a edizione (ora giunta alla sua 7a edizione), pubblicata ad inizio 2011, entrò in vigore solo nel settembre 2011. E' evidente che se l'impianto fu realizzato in data antecedente, non debba rispettare i "vincoli" prestazionali di quella che allora era la V3. Le norme infatti non sono retroattive.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Grazie per le risposte. Preciso che il capitolato è stato fatto ad Aprile 2011 mentre l'impianto è stato fatto nel 2013.
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Sono accordi contrattuali. Il capitolato è di fatto un contratto. Ha ragione il venditore che ha venduto l'immobile nel rispetto del capitolato. Ha ragione il cliente a pretendere un impianto conforme alle norma vigente all'epoca della realizzazione. Il venditore doveva eventualmente proporre la scelta al cliente, proponendo l'aggiornamento del capitolato alla norma vigente con relativo costo.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Grazie Mike, quindi la cosa è "tutta da discutere". Tra l'atro chi ha realizzato l'impianto (non il venditore) ha accennato che lo avrebbe realizzato a norma CEI. Le preferenze mi sono state chieste (a parole e non scritte) ma non mi è stata preventivata nessuna modifica dei costi.
Ci tengo ancora una volta sottolineare lo scopo non strumentale delle mie domande: voglio pagare quello che è giusto e quello che mi hanno chiesto in termini di euro in varianti impianto elettrico non domotico per una casa di 120mq (6 stanze) mi sembra eccessivo.
Ci tengo ancora una volta sottolineare lo scopo non strumentale delle mie domande: voglio pagare quello che è giusto e quello che mi hanno chiesto in termini di euro in varianti impianto elettrico non domotico per una casa di 120mq (6 stanze) mi sembra eccessivo.
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Chiarisci bene cosa è previsto a capitolato e le modifiche che ti vengano preventivate per iscritto.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Da quanto ho capito l'impianto è già realizzato, con la sorpresa finale.
Spesso il costruttore, oltre al normale costo del punto presa (maggiorato del XY percento) aggiunge il costo delle assistenze edili. Il risultato è che l'aumento di magari 5 prese e la predisposizione dell'antifurto, ove mancante, viene a costare una discreta cifra. Le assistenze infatti costano probabilmente più del costo dell'elettricista.
Considera che le CEI 64-8 chiedono un numero di prese, a mio avviso, a volte esagerato.
Consiglio. Vai sul sito della camera commercio; Spesso i prezzi sono completi di opere murarie (se indicato, altrimenti troverai la voce relativa). Quanto indicato li e normalmente un 25% maggiore del prezzo di mercato. Se l'impresa edile chiede cifre maggiori hai un metro di paragone per controbattere.
Spesso il costruttore, oltre al normale costo del punto presa (maggiorato del XY percento) aggiunge il costo delle assistenze edili. Il risultato è che l'aumento di magari 5 prese e la predisposizione dell'antifurto, ove mancante, viene a costare una discreta cifra. Le assistenze infatti costano probabilmente più del costo dell'elettricista.
Considera che le CEI 64-8 chiedono un numero di prese, a mio avviso, a volte esagerato.
Consiglio. Vai sul sito della camera commercio; Spesso i prezzi sono completi di opere murarie (se indicato, altrimenti troverai la voce relativa). Quanto indicato li e normalmente un 25% maggiore del prezzo di mercato. Se l'impresa edile chiede cifre maggiori hai un metro di paragone per controbattere.
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ferri ha scritto:Vai sul sito della camera commercio
Non mi risulta che i siti delle CCIAA abbiano prezzari disponibili gratuitamente.
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andreandrea
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aldeso ha scritto:Ciao, se trovi un responsabile tecnico dell'impresa installatrice con le p***e, costui
dichiara di seguire le norme tecniche VDE(anzichè le norme CEI che impongono specifiche prestazionali)
Anche le norme tedesche richiedono specifiche prestazionali per gli impianti elettrici domestici (DIN 18015 se non erro). Quindi forse conviene seguire le norme bulgare ma devono essere più difficile da comprendere di quelle tedesche.
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