da
core » 31 mar 2014, 18:39
allora riprendendo quello che ho detto e quello che hai scritto c'è qualcosa che non torna:
io ho detto: (nel caso di ponti in parallelo e uno guasto) senza contare che il trasformatore potrebbe lavorare con piena potenza solo su un avvolgimento
tu dici
Stessa cosa succederebbe con un guasto a uno dei due ponti in serie (raddoppio della corrente sul secondario che ancora lavora), ma fornendo una tensione continua metà di quella richiesta
io dico: perché raddoppia la corrente?
tua rtisposta:
non è che gli avvolgimenti del secondario eventualmente rimasto in funzione si troverebbero con la corrente raddoppiata, ma condurrebbero la stessa corrente per il doppio del tempo. Mi spiego meglio, con due ponti in serie abbiamo che la corrente si richiude sempre sull'altro secondario, in caso di guasto (ipotizzando che venga interrotta la conduzione tra un ponte e il relativo secondario) la corrente si richiuderebbe attraverso sempre lo stesso secondario, per cui raddoppieremmo il tempo di lavoro di ogni avvolgimento. Il che è come dire raddoppiare la corrente nominale. In realtà in caso di mancato funzionamento di un ponte è molto più verosimile che l'impianto smetta di funzionare a causa della mancata richiusura delle correnti.
allora ti dico:
facciamo un po di ordine:
mi stai dicendo che in un trasformatore con ponti serie se il passaggio della corrente sui secondari fosse di 14,4 A, la sezione del filo dell'avvolgimento viene calcolata solo per 7,2A in quanto è il valore di corrente in rms?
la risposta è no, quindi a parte la tensione che sarebbe la metà, la corrente che circola anche se per più tempo sull'avvolgimento è comunque sopportata dai cavi che sono dimensionati per tale corrente.
stiamo parlando in senso teorico perché non è detto che l'utilizzatore funzioni con la tensione dimezzata e se dovesse funzionare(ipotizziamo per comodità una lampada) la corrente comunque sarebbe la metà (legge di Ohm)