Info su trasformatore
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IsidoroKZ
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Comunque ho appena cambiato trasformatore ed l'amplificatore e acceso da 20 minuti, il trasformatore e un ghiacciolo
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Ora il trasformatore che sto usando e un 17-0-17 v 50Va e se uso i due estremi ottengo 34v che raddrizzata arriveranno a 50v , come posso fare per ridurla fino a circa 38-39 volt?
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Penso che ormai la cosa sia superata, visto che hai cambiato trasformatore, comunque, stando alle informazioni che hai dato, il trasformatore sembrerebbe avere due secondari e non uno
una situazione come questa, insomma
Per cui, l'uscita a 21V che stavi usando (tra Rosso e Marrone lato 5 cavi) non era una parte del primario, ma
un secondario e, se non fosse stato perché non dispone di adeguata corrente erogabile, dal punto di vista della sicurezza sarebbe andato bene.
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Riguardo questo, devi tener presente che quello che interessa per determinare le caratteristiche del trasformatore non è tanto il diametro dei cavetti flessibili che ne escono, quanto la sezione del filo rigido che ne compone gli avvolgimenti, il fatto che vi siano dei cavetti di diametro più grosso, fa intuire una maggior disponibilità di corrente da quegli avvolgimenti, ma non dà nessuna indicazione utile a stabilire quale sia questa corrente, se non l'ipotetica corrente massima che i cavetti stessi possono sopportare, ma che difficilmente avrà riscontro con quella erogabile dall'avvolgimento
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Questi sono due tuoi post successivi l'uno all'altro, se hai cambiato trasformatore e lo hai provato accendendo l'amplificatore come dici, visto che dici di avere una tensione raddrizzata di 50V come hai fatto visto che l'integrato ne sopporta di meno ??
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Queste presumo siano le misure del Pacco Lamellare, come già sai non sono quelle del traferro, e, a voler essere precisi, neppure quelle del nucleo
Per determinare le caratteristiche del trasformatore avresti sì dovuto indicare le misure del pacco lamellare, ma quelle che realmente contano sono le misure del Nucleo (meglio se espresse in mm2)
Il Nucleo del trasformatore è quella parte centrale del pacco lamierini sul quale sta infilato il rocchetto o cartoccio, quello che nel tuo trasformatore è in plastica e sul quale sono avvolte le spire degli avvolgimenti
Leggi questo file sui trasformatori, non ci sono formule matematiche, ma pur essendo approssimativo è applicabile e la lettura può chiarire dei dubbi essendo scritto in modo molto semplice e comprensibile
http://www.riparatore.altervista.org/docs/trasformatori/
K
una situazione come questa, insomma
Per cui, l'uscita a 21V che stavi usando (tra Rosso e Marrone lato 5 cavi) non era una parte del primario, ma
un secondario e, se non fosse stato perché non dispone di adeguata corrente erogabile, dal punto di vista della sicurezza sarebbe andato bene.
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La sezione dei cavi del primario sono da 2,5 mentre quelli del secondario sono da 4
Riguardo questo, devi tener presente che quello che interessa per determinare le caratteristiche del trasformatore non è tanto il diametro dei cavetti flessibili che ne escono, quanto la sezione del filo rigido che ne compone gli avvolgimenti, il fatto che vi siano dei cavetti di diametro più grosso, fa intuire una maggior disponibilità di corrente da quegli avvolgimenti, ma non dà nessuna indicazione utile a stabilire quale sia questa corrente, se non l'ipotetica corrente massima che i cavetti stessi possono sopportare, ma che difficilmente avrà riscontro con quella erogabile dall'avvolgimento
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Comunque ho appena cambiato trasformatore ed l'amplificatore e acceso da 20 minuti, il trasformatore e un ghiacciolo
Ora il trasformatore che sto usando e un 17-0-17 v 50Va e se uso i due estremi ottengo 34v che raddrizzata arriveranno a 50v , come posso fare per ridurla fino a circa 38-39 volt?
Questi sono due tuoi post successivi l'uno all'altro, se hai cambiato trasformatore e lo hai provato accendendo l'amplificatore come dici, visto che dici di avere una tensione raddrizzata di 50V come hai fatto visto che l'integrato ne sopporta di meno ??
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Misure traferro 8 cm in altezza 4 in larghezza ed 10 in lunghezza
Queste presumo siano le misure del Pacco Lamellare, come già sai non sono quelle del traferro, e, a voler essere precisi, neppure quelle del nucleo
Per determinare le caratteristiche del trasformatore avresti sì dovuto indicare le misure del pacco lamellare, ma quelle che realmente contano sono le misure del Nucleo (meglio se espresse in mm2)
Il Nucleo del trasformatore è quella parte centrale del pacco lamierini sul quale sta infilato il rocchetto o cartoccio, quello che nel tuo trasformatore è in plastica e sul quale sono avvolte le spire degli avvolgimenti
Leggi questo file sui trasformatori, non ci sono formule matematiche, ma pur essendo approssimativo è applicabile e la lettura può chiarire dei dubbi essendo scritto in modo molto semplice e comprensibile
http://www.riparatore.altervista.org/docs/trasformatori/
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Kagliostro
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claudiocedrone
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Questi sono due tuoi post successivi l'uno all'altro, se hai cambiato trasformatore e lo hai provato accendendo l'amplificatore come dici, visto che dici di avere una tensione raddrizzata di 50V come hai fatto visto che l'integrato ne sopporta di meno ??
Non sto dando la 50 volt ma bensì 24 V ovvero essendo che i trasformatore che sto usando e un 17-0-17 sto usando solo un'uscita a 17 v che poi raddrizzata arriva all'incirca a 24 v, avevo chiesto se c'e un modo per ridurre la tensione se usassi la 34V che poi raddrizzata arriva a quasi 50v
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Ah, ecco, adesso ho capito la situazione
di modi ce ne possono essere, se l'ampli assorbe fino a circa 5A potresti arrangiare un circuito con un LM338T
che può erogare 5A continui (mettere sempre un adeguato dissipatore) e 7A di picco
se non fosse che sopporta max 40V in input, forse potresti usarlo ugualmente elevando il riferimento di massa
---
Se la tensione dopo aver raddrizzato e livellato non fosse molto alta rispetto quella richiesta, una soluzione brutale
potrebbe essere l'uso di una resistenza (o più) messe dopo il ponte o tra il trasformatore ed il ponte (nel qual caso meglio una per ogni ramo)
ma non è una soluzione ottimale, dà una fluttuazione della tensione durante i picchi di rischiesta di corrente e naturalmente una parte dell'energia se ne andrebbe in calore, per cui servirebbero delle resistenze da diversi W
Chi è più pratico di me con lo Stato Solido saprà consigliarti per il meglio
K
di modi ce ne possono essere, se l'ampli assorbe fino a circa 5A potresti arrangiare un circuito con un LM338T
che può erogare 5A continui (mettere sempre un adeguato dissipatore) e 7A di picco
se non fosse che sopporta max 40V in input, forse potresti usarlo ugualmente elevando il riferimento di massa
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Se la tensione dopo aver raddrizzato e livellato non fosse molto alta rispetto quella richiesta, una soluzione brutale
potrebbe essere l'uso di una resistenza (o più) messe dopo il ponte o tra il trasformatore ed il ponte (nel qual caso meglio una per ogni ramo)
ma non è una soluzione ottimale, dà una fluttuazione della tensione durante i picchi di rischiesta di corrente e naturalmente una parte dell'energia se ne andrebbe in calore, per cui servirebbero delle resistenze da diversi W
Chi è più pratico di me con lo Stato Solido saprà consigliarti per il meglio
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Kagliostro
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Anche se devo dirvi che per me un assorbimento di 5 ampere per un apli da 10 watt sia molto esagerato, facendo due calcoli tramite formula Inversa della Potenza (che si calcola P=V*I) I=P/V verrebbe 10w/24 V=0.41A e ammettendo di usarlo a massima potenza verrebbe 18/39v=0.46A io ho messo un fusibile da 2,5 A e strano che non sia saltato se ci siano assorbimenti maggiori.
In allegato l'alimentatore col fusibile
In allegato l'alimentatore col fusibile
Ultima modifica di
massi879 il 26 apr 2014, 10:13, modificato 1 volta in totale.
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Io non ho detto che l'ampli assorbe 5A
ho detto che se l'ampli assorbisse fino a 5A ......
Comunque fai presto a vedere quanto assorbe usando il tester ed un segnale in ingresso
K
ho detto che se l'ampli assorbisse fino a 5A ......
Comunque fai presto a vedere quanto assorbe usando il tester ed un segnale in ingresso
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Kagliostro
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