Sulla Icc ci siamo.
Dal contatore al tuo quadro che linee hai? tipo, lunghezze e sezione.
Cablaggio quadro di magnetotermici ABB con pettini
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
0
voti
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
Hermann Hesse - Siddharta
0
voti
rosino ha scritto:Sulla Icc ci siamo.
Dal contatore al tuo quadro che linee hai? tipo, lunghezze e sezione.
Circa 10 metri di cavo FG7OR 4x25 mmq, ma in linea d'aria. Forse qualcosa di più, non ho fatto un calcolo preciso perché tra il passaggio di un muro, una curva e l'altra sicuramente qualcosa bisogna aggiungere.
Ale
0
voti
Ci sei a pelo.
Ma toglimi una curiosità... non è da molto che sei nel settore giusto?
Ma toglimi una curiosità... non è da molto che sei nel settore giusto?
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
Hermann Hesse - Siddharta
0
voti
Visto che in questo Topic si è parlato di sistema di ripartizione a binari come il Trifast e l'Isofix - per citarne due comosciuti sicuramente, sarebbe interessante valutare analiticamente quando è preferibile adottare i sistemi moderni con guida e ripartitori, al posto del classico sistema morsettiera/cavi e ponticelli eventuali.
A parte la praticità di cablaggio, e la razionalità all'interno del quadro, i costruttori - leggendo i loro folrder tecnici - promuovono per questi sistemi prestazioni maggiori in termini di sovratemperatura di esercizio ed altri vantaggi.
Gradierei un commento in merito, perlomeno garantiscono un minore uso di cavi e di fasci con razionalità della distribuzione della FM.
Probabilmente, per quadri di grandi dimensioni e con molti moduli, è la soluzione migliore.
A parte la praticità di cablaggio, e la razionalità all'interno del quadro, i costruttori - leggendo i loro folrder tecnici - promuovono per questi sistemi prestazioni maggiori in termini di sovratemperatura di esercizio ed altri vantaggi.
Gradierei un commento in merito, perlomeno garantiscono un minore uso di cavi e di fasci con razionalità della distribuzione della FM.
Probabilmente, per quadri di grandi dimensioni e con molti moduli, è la soluzione migliore.
0
voti
Non per fare il precisino rompipalle ma...
se ti riferisci al sistema di cablaggio rapido BTicino, si chiama TIFAST, senza la r.
------------
Per il resto del discorso, credo che la soluzione agevoli soprattutto i quadristi, facendo risparmiare loro un sacco di tempo a cablare e pettinare i conduttori. Sulle prestazioni superiori rimango un po' scettico, non lo escludo ma non escludo che si possa fare altrettanto con un sistema "classico" di cablaggio.
Che poi anche l'occhio e la pulizia dentro al quadro risultino rallegrati da quei sistemi è un altro discorso.
E' invece importante l'aspetto "manutenzione".
elettro ha scritto:Trifast
se ti riferisci al sistema di cablaggio rapido BTicino, si chiama TIFAST, senza la r.
------------
Per il resto del discorso, credo che la soluzione agevoli soprattutto i quadristi, facendo risparmiare loro un sacco di tempo a cablare e pettinare i conduttori. Sulle prestazioni superiori rimango un po' scettico, non lo escludo ma non escludo che si possa fare altrettanto con un sistema "classico" di cablaggio.
Che poi anche l'occhio e la pulizia dentro al quadro risultino rallegrati da quei sistemi è un altro discorso.
E' invece importante l'aspetto "manutenzione".
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
1
voti
rosino ha scritto:Ci sei a pelo....
Cosa intendi per "a pelo" ? Che la potenza è troppa o troppo poca ? Che la sezione del cavo è scarsa ? Che il cavo è lungo o è corto ? Scusa se insisto ma se mi spiegassi come ricavare il dato magari capirei meglio.
rosino ha scritto:....
Ma toglimi una curiosità... non è da molto che sei nel settore giusto?
A dire il vero non sono un quadrista. Ho realizzato una marea di quadri elettrici in passato, ma riguardavano un altro tipo di impianti (avviamento di motori stella-triangolo e automatismi) e sono passati quasi 30 anni da quando li facevo, praticamente nel paleolitico. Oggi le norme sono cambiate e io non sono più al passo coi tempi. Ora non faccio più quadri elettrici, se si esclude qualche quadretto domestico con qualche MTD. Principalmente faccio l'elettricista. Un anno fa ho realizzato anche un quadro per un impianto da 60Kw, ma sono stato solo l'esecutore materiale di un progetto studiato da un professionista, con materiale scelto dal progettista e con i calcoli già fatti.
C'è un'altra cosa che devo confessare e me ne vergogno un po':
Ale
0
voti
rosino ha scritto:Ci sei a pelo....
Probabilmente - voleva dire che, se usi un classico come il cavo multipolare FG7 entro tubo...con il declassamento della portata in ordine alla scelta della conduttura e della temperatura dei conduttori, e la cdt posta al 2% .
Se la conduttura è quella ipotizzata ..la sezione a mio avviso è idonea.
0
voti
Tranquillo
ale0703, non c'è niente di cui vergognarsi.
Sapessi quante cose mi sono dimenticato io da scuola prenderesti paura e dovrebbero declassarmi nuovamente a membro standard
.
Diciamo in maniera volgare che la Icc dal punto di consegna ai capi del tuo quadro elettrico si smorza in base a lunghezza, resistenza e reattanza del cavo che hai.
Il valore serve per verificare che gli interruttori installati abbiano un potere di interruzione congruo.
Alla fine ti confesso che l'ultima volta che ho usato il metodo accademico per calcolare una Icc è stato per l'esame di stato visto che anch'io mi sono arreso ai software. In giro ne trovi di validi e gratuiti.
Quello che volevo dire con il "ci sei a pelo" è che avevo calcolato una Icc max trifase poco sopra i 6 kA... il che sarebbe da approfondire.
Sapessi quante cose mi sono dimenticato io da scuola prenderesti paura e dovrebbero declassarmi nuovamente a membro standard
Diciamo in maniera volgare che la Icc dal punto di consegna ai capi del tuo quadro elettrico si smorza in base a lunghezza, resistenza e reattanza del cavo che hai.
Il valore serve per verificare che gli interruttori installati abbiano un potere di interruzione congruo.
Alla fine ti confesso che l'ultima volta che ho usato il metodo accademico per calcolare una Icc è stato per l'esame di stato visto che anch'io mi sono arreso ai software. In giro ne trovi di validi e gratuiti.
Quello che volevo dire con il "ci sei a pelo" è che avevo calcolato una Icc max trifase poco sopra i 6 kA... il che sarebbe da approfondire.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
Hermann Hesse - Siddharta
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Google Adsense [Bot] e 58 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)







