Scusate se approfitto della vostra generosità,ma ho bisogno di alcuni chiarimenti riguardo alla scelta della sezione dei conduttori di fase.
Vengo al nocciolo....!
Siamo lato bassa tensione,e supponiamo di avere un quadro che alimenta un carico attraverso un cavo di sezione da determinare.
Conoscendo la potenza assorbita dal carico e il suo f.d.p. mi determino la corrente d'impiego.
Quindi mi scelgo la Iz del cavo in base alla corrente d'impiego calcolata,sapendo che essa deve essere minore della corrente del cavo( Ib<Iz).
La domanda che mi pongo è questa:
quanto maggiore deve essere la Iz rispetto alla Ib?.....so che ci deve essere un certo margine tra le due per garantire la presenza delle protezioni magnetotermiche
scelta sezione cavo
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Mike
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Sinceramente non ho capito la domanda... Intendi che margine ci deve essere tra Ib e Iz? Normativamente non è alcun margine dato che Ib<=In<=Iz. Volendo Iz può essere uguale a Ib.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Si,proprio quello!
So che Iz deve essere maggiore o uguale ad Ib.
Ponendo quindi Ib e Iz molto vicini( Iz poco piu grande di Ib) potrei avere il problema di non trovare un interruttore che abbia la In compresa tra le due correnti? ( ovvero Ib<= In <= Iz ).
In tal caso mi toccherebbe aumentare la sezione del conduttore e questo implicherebbe un aumento della Iz e quindi sarà più facile trovare un interruttore adatto.
Ma c'è l'altro risvolto della medaglia: se c'è troppo divario tra Ib e Iz non sfrutterei al meglio la sezione del conduttore e so che un tecnico deve tenere conto anche di questo.
Forse mi sto facendo troppi problemi?
So che Iz deve essere maggiore o uguale ad Ib.
Ponendo quindi Ib e Iz molto vicini( Iz poco piu grande di Ib) potrei avere il problema di non trovare un interruttore che abbia la In compresa tra le due correnti? ( ovvero Ib<= In <= Iz ).
In tal caso mi toccherebbe aumentare la sezione del conduttore e questo implicherebbe un aumento della Iz e quindi sarà più facile trovare un interruttore adatto.
Ma c'è l'altro risvolto della medaglia: se c'è troppo divario tra Ib e Iz non sfrutterei al meglio la sezione del conduttore e so che un tecnico deve tenere conto anche di questo.
Forse mi sto facendo troppi problemi?
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Facciamo un esempio pratico... hai un carico con Ib = 10A. Puoi utilizzare una conduttura con Iz = 10A. Puoi proteggere la conduttura con un interruttore MT con In = 10A. La relazione è rispettata.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Ricordo a miki1975 che, oltre alla

esiste l'altra relazione

che deve essere soddisfatta dal dispositivo di protezione, dove
è la corrente di sicuro intervento. Questa terza condizione è automaticamente soddisfatta da tutti i magnetotermici per cui basta considerare la prima. Tale condizione, è stabilita in sede normativa, come compromesso tra sicurezza ed economia, per lo stesso tipo di considerazioni che tu fai. Tanto meno infatti è utilizzato cavo quanto maggiore è la distanza di
da
mentre è tanto meno protetto quanto maggiore è la differenza tra
ed
. Per te: tanto meno è utilizzato cavo quanto maggiore è la distanza di
da
mentre è tanto meno protetto, ma comunque protetto, quanto minore è la differenza tra
ed
.
Non è dunque possibile ottenere contemporaneamente il massimo dello sfruttamento del cavo ed il massimo della protezione. Bisogna scendere a compromessi, come la Norma ha fatto imponendo che il dispositivo debba intervenire sicuramente quando
supera
del 45%.
Al progettista che sceglie l'interruttore magnetotermico non resta che soddisfare la prima relazione, in un modo qualsiasi, come ti ha già detto Mike. Dipende dalla situazione, dalla disponibilità di cavi ed interruttori, dalle preferenze del progettista. Del resto la figura del progettista non è stata abolita dalle norme ed il progettista deve saper fare le scelte che le norme non possono stabilire per ogni situazione possibile.

esiste l'altra relazione

che deve essere soddisfatta dal dispositivo di protezione, dove
è la corrente di sicuro intervento. Questa terza condizione è automaticamente soddisfatta da tutti i magnetotermici per cui basta considerare la prima. Tale condizione, è stabilita in sede normativa, come compromesso tra sicurezza ed economia, per lo stesso tipo di considerazioni che tu fai. Tanto meno infatti è utilizzato cavo quanto maggiore è la distanza di
da
mentre è tanto meno protetto quanto maggiore è la differenza tra
ed
. Per te: tanto meno è utilizzato cavo quanto maggiore è la distanza di
da
mentre è tanto meno protetto, ma comunque protetto, quanto minore è la differenza tra
ed
.Non è dunque possibile ottenere contemporaneamente il massimo dello sfruttamento del cavo ed il massimo della protezione. Bisogna scendere a compromessi, come la Norma ha fatto imponendo che il dispositivo debba intervenire sicuramente quando
supera
del 45%. Al progettista che sceglie l'interruttore magnetotermico non resta che soddisfare la prima relazione, in un modo qualsiasi, come ti ha già detto Mike. Dipende dalla situazione, dalla disponibilità di cavi ed interruttori, dalle preferenze del progettista. Del resto la figura del progettista non è stata abolita dalle norme ed il progettista deve saper fare le scelte che le norme non possono stabilire per ogni situazione possibile.
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