Su indicazione di Furio57, collega moderatore di energeticambiente.it, ho ordinato due giorni fa su internet un bel libro edizioni AEM:
Elettrica - Il futuro della prima auto
Stampato in 2500 copie, ovviamente lo consiglio agli appassionati. A me è già arrivato!
Lo trovate per esempio qui:
http://www.amazon.it/Il-futuro-della-prima-auto/dp/B00H2I0X9G
Sullo scanner non ci sta, magari con calma lo leggo e aggiorno il mio articolo, o ne scrivo un altro.... perché qui si parla veramente di preistoria elettrica, e non solo italiana!
L'auto elettrica continua a fare km
Moderatore:
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donciccio ha scritto:scusate l'ignoranza,ma escludendo la batteria,un auto elettrica costa ancora troppo cara rispetto ai modelli analoghi a benzina,cio come si spiega?
Ci sono alcuni miliardi di investimenti sulle auto a benzina da smaltire, e un intero indotto da riconvertire, migliaia di meccanici da istruire, migliaia di distributori di benzina da "aggiornare"...
Se dall'oggi al domani tutte le case automobilistiche inziassero a produrre auto elettriche che costano quanto quelle a benzina, le vorrebbero comprare tutti, e succederebbe uno "sfascio tecnico-economico".
L'Unione Europea parla di 2necessità di passaggio graduale alla decarbonizzazione dei trasporti per evitare effetti socioeconomici negativi."
richiurci ha scritto:
E voi credete che un affare come quello della Bosch sia più pratico? Cioè parto dal muro e sostituisco una spina con una ciambella alta parecchi cm sulla quale dovrei transitare con l'auto?
E' alta sette cm, regge 400 kg di peso ed è resistente alla pioggia.
Non riesco a immaginare niente di più comodo per ricaricare un'auto elettrica. Riuscirebbe a parcheggiarci sopra anche mia nonna di 92 anni.

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L'auto elettrica non sta arrivando per tutti...
Marchionne sembra abbia chiesto agli americani, durante ad una conferenza stampa, di non comprare la 500 elettrica, affermando che gni auto venduta fa perdere 14 mila dollari e che al momento l'unica azienda ad aver ottimizzato la produzione ed il proprio ciclo produttivo per far profitti vendendo auto elettriche, è la Tesla.
Si augura di venderne il minimo numero possibile!
http://news.yahoo.com/fiat-chrysler-ceo-please-dont-buy-fiat-500e-202018995--sector.html
E io mi chiedo: quest'uomo, che da quando ha cominciato a spandere saggezza è riuscito a far quasi sparire FIAT dai marchi venduti (o per lo meno 'da sognare') in Europa, è l'unico che ci capisce?
Tutti gli altri stanno sbagliando e lui no?
Marchionne sembra abbia chiesto agli americani, durante ad una conferenza stampa, di non comprare la 500 elettrica, affermando che gni auto venduta fa perdere 14 mila dollari e che al momento l'unica azienda ad aver ottimizzato la produzione ed il proprio ciclo produttivo per far profitti vendendo auto elettriche, è la Tesla.
Si augura di venderne il minimo numero possibile!
http://news.yahoo.com/fiat-chrysler-ceo-please-dont-buy-fiat-500e-202018995--sector.html
E io mi chiedo: quest'uomo, che da quando ha cominciato a spandere saggezza è riuscito a far quasi sparire FIAT dai marchi venduti (o per lo meno 'da sognare') in Europa, è l'unico che ci capisce?
Tutti gli altri stanno sbagliando e lui no?
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Cercavate una seicento elettra?demos81 ha scritto:richiurci ha scritto:Ora vi lascio, vado a cercare altre Seicento in svendita prima che prendano piede queste 'comodità' irrinunciabili...
io ho cercato ultimamente nei siti di comuni e province ma non trovo nulla, e pensare che quando han svenduto quelle di Palermo io ero ancora lì!
http://www.autoscout24.it/Details.aspx? ... =251668214
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richiurci ha scritto:L'auto elettrica non sta arrivando per tutti...
Marchionne sembra abbia chiesto agli americani, durante ad una conferenza stampa, di non comprare la 500 elettrica, affermando che gni auto venduta fa perdere 14 mila dollari
Si augura di venderne il minimo numero possibile!
va bene che questo mondo è strano e non ci si puo meravigliare di nulla,ma non farebbe meglio a non produrla?una volta costruita il prodotto si deve vendere,ci si puo guadagnare oppure no,ma a lasciare nei magazzini un prodotto che comunque ha avuto un costo,non è peggio?
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io non so su che elettronica è basata, comunque lui ci crede talmente poco che non gli frega niente di acquisire know-how: persi i soldi per lo sviluppo, se perde x euro per ogni auto che deve produrre li vorrebbe risparmiare.
L'ha fatta solo perché costretto...
Forse ha ragione lui, tra qualche anno potrà copiare gli altri evitando errori e spese... peccato che se FIAT non avrà un'immagine affidabile come produttore di veicoli elettrici poi passerà altri 20 anni a cercare di farsela.
L'ha fatta solo perché costretto...
Forse ha ragione lui, tra qualche anno potrà copiare gli altri evitando errori e spese... peccato che se FIAT non avrà un'immagine affidabile come produttore di veicoli elettrici poi passerà altri 20 anni a cercare di farsela.
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Marchionne non è un industriale, non è un tecnico. E' solo un operatore finanziario, il suo ruolo è creare utili a breve e medio termine.
Il gruppo da lui "guidato" doveva scegliere quale strategia adottare, se quella di continuare ad investire in tecnologia e silurare i mentecatti responsabili di progetti come la nuova croma, la nuova thema e la nuova ypsilon, solo per citarne qualcuno, oppure essere consapevoli dei propri "limiti" del proprio essere provinciali e trovare un modo "finanziario" di far fruttare quello che di buono il gruppo ha messo in campo.
Questo ovviamente si traduce nel perdere sempre più mercato nazionale e probabilmente europeo.
Non è un settore dove puoi campare di rendita, se ne sono accorti tardi (oltre quindici anni fa) ma sembra che da allora non abbiano fatto molto per correre ai ripari.
Non aver puntato sull'auto elettrica è un grande smacco a mio avviso oltre che un opportunità persa, ma si sapeva, con M..chionne alla guida della fabbrica italiana automobili torino e con i discendenti Agnelli a fare a gara a chi fa le cazzate più grosse, forse l'unico oggetto su cui continueremo a vedere campeggiare il "logo storico" saranno le mutande e le t-shirt... in Lapo style.
Purtroppo bisogna accettare "la storia", si sono sempre persi in un bicchiere d'acqua, ma la cosa assurda è che penso che l'abbiano fatto apposta. O pensavano davvero che l'italiano medio avesse uno spirito nazionalista sopra la media? Eppure stavano così attenti all' ICP, ma si sa, spesso vedi la pagliuzza e non ti accorgi della trave.
Risparmio generalizzato e diffuso su tutto quello che il cliente medio (anche monco di quattro sensi su cinque) riesce a percepire e valutare. Ottime tecnologie e spesso pionieri di innovazioni brillanti poi svendute o andate "disperse", che purtroppo non pesano proporzionalmente sull'altro piatto della bilancia sensazionale del cliente.
E io che pensavo che dopo la Duna si fosse toccato il fondo!
Il gruppo da lui "guidato" doveva scegliere quale strategia adottare, se quella di continuare ad investire in tecnologia e silurare i mentecatti responsabili di progetti come la nuova croma, la nuova thema e la nuova ypsilon, solo per citarne qualcuno, oppure essere consapevoli dei propri "limiti" del proprio essere provinciali e trovare un modo "finanziario" di far fruttare quello che di buono il gruppo ha messo in campo.
Questo ovviamente si traduce nel perdere sempre più mercato nazionale e probabilmente europeo.
Non è un settore dove puoi campare di rendita, se ne sono accorti tardi (oltre quindici anni fa) ma sembra che da allora non abbiano fatto molto per correre ai ripari.
Non aver puntato sull'auto elettrica è un grande smacco a mio avviso oltre che un opportunità persa, ma si sapeva, con M..chionne alla guida della fabbrica italiana automobili torino e con i discendenti Agnelli a fare a gara a chi fa le cazzate più grosse, forse l'unico oggetto su cui continueremo a vedere campeggiare il "logo storico" saranno le mutande e le t-shirt... in Lapo style.
Purtroppo bisogna accettare "la storia", si sono sempre persi in un bicchiere d'acqua, ma la cosa assurda è che penso che l'abbiano fatto apposta. O pensavano davvero che l'italiano medio avesse uno spirito nazionalista sopra la media? Eppure stavano così attenti all' ICP, ma si sa, spesso vedi la pagliuzza e non ti accorgi della trave.
Risparmio generalizzato e diffuso su tutto quello che il cliente medio (anche monco di quattro sensi su cinque) riesce a percepire e valutare. Ottime tecnologie e spesso pionieri di innovazioni brillanti poi svendute o andate "disperse", che purtroppo non pesano proporzionalmente sull'altro piatto della bilancia sensazionale del cliente.
E io che pensavo che dopo la Duna si fosse toccato il fondo!
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Lungi da me dare giudizi su Marchionne, giudicherà la storia (e poi siamo anche un po' ot, forse).
Tuttavia quando ha preso in mano la Fiat era considerata spacciata, insalvabile, destinata a chiusura presto. Cosa sarebbe stato della Fiat senza Marchionne?
Tuttavia quando ha preso in mano la Fiat era considerata spacciata, insalvabile, destinata a chiusura presto. Cosa sarebbe stato della Fiat senza Marchionne?
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