Laser o ultrasuoni?
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ok i nemici naturali sono i lysmata...ma ce ne vorranno almeno una ventina e non so dove andarli a pescare...l'altro nemico si chiama spirulla napolitana ed è simile ad una lumachina senza guscio ghiotta di questi schifosi esseri ma è introvabile in natura...ti dovrebbe capitare proprio per caso perché andando sott'acqua non la vedresti mai......gli organismi dell'acquario marino mediterraneo non si possono vendere e quindi bisogna andarseli a cercare...io sono iscritto a diversi siti di acquariologia e nessuno ha una soluzione a questo problema....Pietro per piacere dimmi come potrei potenziare quell'aggeggio...
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sandrolucca
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sandrolucca ha scritto:gli organismi dell'acquario marino mediterraneo non si possono vendere e quindi bisogna andarseli a cercare
ecco che l'esperimento con granchi e paguri non te l'avevo buttato li' a caso...
Per potenziare l'aggeggio, be', invece di usare una batteria da 9V del telecomando che si scarica subito prova con una batteria per auto, quella dura molto di piu'.... la questione è la pericolosità dell'operazione, per gli altri pesci, ma soprattutto per te
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quella dell'auto ce l'ho e a dire la verità ci avevo pensato....ma ho paura per me e per i pesci....granche e paguri ci sono e non li toccano......avevo pensato anche a usare un trasformatore......ma poi per paura che si bruciava ho rinunciato
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sandrolucca
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Potresti utilizzare una batteria al piombo da 12V, senza arrivare ad una batteria per auto.
Potresti usare quella degli antifurti, per esempio.
Potresti usare quella degli antifurti, per esempio.
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PietroBaima
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sandrolucca ha scritto:dove le trovo?
Se c'è un rivenditore di articoli per la saldatura nella tua zona potresti comprare una bacchetta di acciaio per saldatura a TIG; è da molto tempo che non ne uso ma ricordo che si trovavano comunemente quelle in acciaio AISI 308 e, meno comunemente, in acciaio AISI 316 che è assai resistente alla corrosione.
Le bacchette per saldare a TIG dovrebbero essere lunghe un metro, per un diametro di 2mm; le puoi tagliare con delle buone tronchesi ed appuntire con una mola (se necessario).
Se hai paura degli ioni tieni presente che l'acciaio inox è un acciaio al carbonio che può contenere in lega cromo, vanadio, molibdeno, nichel e altri metalli quindi non posso giurare che il risultato sia molto migliore del rame.
Dalle vigenti norme:
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sandrolucca ha scritto:sii e le bacchette in acciaio dove le trovo?
1) Ferramenta ben fornite
2) Fornitori di materiali ferrosi
3) RS Online
It's a sin to write
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(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.
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for
arithm.
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DirtyDeeds
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con una breve ricerca ho trovato questo, probabilmente l'avevi già letto, ma non si sa mai...
I metodi per l’ eliminazione delle Aiptasia sono molti, e se gli esemplari non sono eccessivamente numerosi abbastanza efficaci. Sicuramente la cosa migliore è la prevenzione, eliminando i primi esemplari che si formano con i metodi descritti in seguito. Bisogna considerare che se si recide l' animale alla base, dai brandelli di tessuto rimasti possano formarsi altri parassiti. Se le Aiptasie sono poche è meglio estrarre la roccia dall' acqua recidere la base del parassita e strofinare energicamente la parte con uno spazzolino e acqua dolce. Se possibile, si può staccare direttamente un pezzettino della roccia su cui e fissata aiutandosi con uno scalpellino.
Alcuni pesci se ne nutrono e se non si possiedono altri invertebrati, che verrebbero divorati dai pesci una volte esaurite le Aiptasie, possono essere introdotti. Tra i più efficienti ricordiamo: Chelmon rostratus (il migliore perché difficilmente si nutre di altri invertebrati), Chetodon lunula, Chetodon striatus, e molti altri Chetodonti. Buoni risultati si sono avuti anche con il gamberetto Lysmata wurdemanni, ed i nudibranchi Berghia verrucicornis e Spurilla Neapolitana, tutti però, molto difficili da reperire in commercio. Anche il gamberetto Rincocinetes uritai (facilmente reperibile) sembrerebbe gradire le Aiptasie appena formate, ma anche polipi di altri invertebrati come Zoanthus e Parazoantus.
Altri metodi per l' eliminazione delle Aiptasie sono quello di ucciderle iniettando con una siringa una goccia di acqua calcarea o di acqua bollente, o quella di soffocarle cementandole. In questo modo si riescono ad uccidere molte Aiptasie in un colpo solo. Per prima cosa si infastidisce l' animale fino a che non si ritrae su se stesso, successivamente si applica della resina epossidica resistente all' acqua sulla parte (anche la colla dell' Acquarium systems, utilizzata per saldare gli invertebrati alle rocce, va bene) . Quando la resina si sarà indurita verrà, col tempo, ricoperta da altri organismi.
Un altro modo è quello di applicare sul corpo del parassita una pappetta costituita da calcio idrossido e acqua. Si procede in questo modo: si miscela del calcio idrossido e acqua fino a che non si forma una pappetta, si scalda il tutto per qualche secondo con il microonde fino a che non si ha una consistenza appiccicosa. Si applica sull' Aiptasia con una siringa senza ago.
Inoltre ricordiamo la Catalaphilia plicata, questo stupendo celenterato è in grado di uccidere le Aiptasie. E' sufficiente prenderlo ed appoggiarlo delicatamente sul parassita per 5 minuti.
In casi particolarmente gravi (anche nel caso di Valonia) con grosse rocce pesantemente infestate, conviene prendere in considerazione la possibilità di sterilizzare l' intera roccia (una volta reinserita nell' acquario, se correttamente nutrita, si ricoprirà velocemente dei vari organismi). Per sterilizzare le rocce ci sono molti metodi, ad esempio lasciandole a secco o a mollo in acqua dolce per qualche giorno, facendole bollire, mettendole nel forno o nel microonde, ecc. Una volta reinserita la roccia nell' acquario si ricolonizza degli organismi utili (batteri,ecc.) abbastanza rapidamente.
o anche questo video. L'impressione è che se si sono veramente moltiplicate "a milioni" come dici, non ci sia una vera soluzione...
I metodi per l’ eliminazione delle Aiptasia sono molti, e se gli esemplari non sono eccessivamente numerosi abbastanza efficaci. Sicuramente la cosa migliore è la prevenzione, eliminando i primi esemplari che si formano con i metodi descritti in seguito. Bisogna considerare che se si recide l' animale alla base, dai brandelli di tessuto rimasti possano formarsi altri parassiti. Se le Aiptasie sono poche è meglio estrarre la roccia dall' acqua recidere la base del parassita e strofinare energicamente la parte con uno spazzolino e acqua dolce. Se possibile, si può staccare direttamente un pezzettino della roccia su cui e fissata aiutandosi con uno scalpellino.
Alcuni pesci se ne nutrono e se non si possiedono altri invertebrati, che verrebbero divorati dai pesci una volte esaurite le Aiptasie, possono essere introdotti. Tra i più efficienti ricordiamo: Chelmon rostratus (il migliore perché difficilmente si nutre di altri invertebrati), Chetodon lunula, Chetodon striatus, e molti altri Chetodonti. Buoni risultati si sono avuti anche con il gamberetto Lysmata wurdemanni, ed i nudibranchi Berghia verrucicornis e Spurilla Neapolitana, tutti però, molto difficili da reperire in commercio. Anche il gamberetto Rincocinetes uritai (facilmente reperibile) sembrerebbe gradire le Aiptasie appena formate, ma anche polipi di altri invertebrati come Zoanthus e Parazoantus.
Altri metodi per l' eliminazione delle Aiptasie sono quello di ucciderle iniettando con una siringa una goccia di acqua calcarea o di acqua bollente, o quella di soffocarle cementandole. In questo modo si riescono ad uccidere molte Aiptasie in un colpo solo. Per prima cosa si infastidisce l' animale fino a che non si ritrae su se stesso, successivamente si applica della resina epossidica resistente all' acqua sulla parte (anche la colla dell' Acquarium systems, utilizzata per saldare gli invertebrati alle rocce, va bene) . Quando la resina si sarà indurita verrà, col tempo, ricoperta da altri organismi.
Un altro modo è quello di applicare sul corpo del parassita una pappetta costituita da calcio idrossido e acqua. Si procede in questo modo: si miscela del calcio idrossido e acqua fino a che non si forma una pappetta, si scalda il tutto per qualche secondo con il microonde fino a che non si ha una consistenza appiccicosa. Si applica sull' Aiptasia con una siringa senza ago.
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