Lucidare il dissipatore
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Candy ha scritto:ma se così vuoi...
Magari fosse tutto come voglio io...
Io faccio questo ragionamento:
- quanto incide un graffio al di fuori dell'area di contatto con il mosfet? Niente, anzi migliora lo scambio termico.
- quanto incide un graffio nell'area i contatto tra il mosfet e il dissipatore? Poco, la pasta colma il gap e riduce l'effetto del graffio.
Se fosse così importante lucidare a specchio l'area di contatto e garantire che non ci siano graffi tra il dissipatore e il MOS, quanto costerebbe accoppiare un milione di dissipatori con altrettanti MOS?
Con questo non voglio dire che con una superficie graffiata o una liscia sia esattamente la stessa cosa, ma per le applicazioni "di tutti i giorni" penso non faccia molta differenza.
Cosa non va nel mio ragionamento?

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Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. (A. Einstein)
Se non c'e` un 555 non e` un buon progetto (IsidoroKZ)
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posta10100
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posta10100 ha scritto:Cosa non va nel mio ragionamento?
Secondo me il tuo ragionamento è corretto.
Una cosa è realizzare l'alimentatore da laboratorio a casa, scegliendo il dissipatore a occhio in una cesta di materiale recuperato e sperare che tutto vada bene, un'altra cosa è seguire un progetto ben preciso che prevede anche dei livelli di tolleranza per la finitura di certe parti.
Quando ero apprendista in un laboratorio di elettronica militare mi passavano davanti degli alimentatori utilizzati in marina; l'ambiente marino dovrebbe essere tra i più corrosivi che esistono e molti transistor finali in contenitore TO3 presentavano dei punti di ruggine nella parte che reca la sigla identificativa: essi andavano sostituiti anche se perfettamente funzionanti. A casa un TO3 macchiato di ruggine lo si farebbe lavorare fino alla sua eventuale morte per stress termico o infarto del silicio.
Era data disposizione tassativa di serrare bene le due viti di fissaggio e serrarle di nuovo con forza il giorno dopo per dare tempo al grasso termico di assestarsi tra transistor e mica e tra mica e dissipatore.
Questo per dare un'idea di quanti livelli diversi di paranoia si possano applicare al lavoro elettronico in contesti diversi.
Ovviamente da quel laboratorio non sarebbe mai uscito un dissipatore con un graffietto (buon per me che li riciclavo
Dalle vigenti norme:
Non costruire, compra!
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Ok, ma lucidare il dissipatore è una cosa del tipo "la corazzata Potemikim" di fantozziana memoria.
Pasta termoconduttiva al silicone, mica evenutale e si vive felici e dissipati.
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"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
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TardoFreak
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La pasta termica non credo abbia la stessa conducibilità termica del metallo. Se si limitano le asperità di contatto che devono essere "riparate" dalla pasta, si amplia il contatto metallo/metallo e penso sia tanto di guadagnato.
Un esempio sono le superfici di CPU e relativi dissipatori che sono lavorate molto finemente.
Poi che, in montaggi amatoriali, in cui si usano i dissipatori che si hanno a disposizione o che si riescono a trovare, un po' a stima, quel "guadagno" possa essere poco influente, può senz'altro essere vero
Un esempio sono le superfici di CPU e relativi dissipatori che sono lavorate molto finemente.
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FedericoSibona
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claudiocedrone
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claudiocedrone ha scritto::-) Ok, allora lavora coi guanti e evita di spalmare pasta siliconica su tutto il dissipatore.
A me piace lavorare "nel pulito"; non con i guanti ma, se devo montare su un circuito nuovo un vecchio dissipatore di recupero, mi premuro di farlo apparire almeno presentabile.
Arrivare alla lucidatura a specchio mi sembra eccessivo ma, visto che non richiede un lavoro sfibrante (se sul pezzo non ci sono "crateri") non vedo perche' non farlo se si e' degli "esteti".
Sara' perche' quando ero giovane facevo l'orologiaio e, in quel mestiere, anche un granello di polvere puo' fare la differenza; figurarsi ossido o rigature.
P.S.
marco
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marco438 ha scritto:mi premuro di farlo apparire almeno presentabile.
Per poi rinchiuderlo in una scatola?
Se stiamo parlando di gusto personale allora lo possiamo lucidare a specchio o inciderlo con un motivo a piacere (non nella zona di contatto ovvio), ma dal punto di vista puramente funzionale non ha senso.
Questo è il mio parere personale, tutti quelli degli altri valgono altrettanto, ovviamente.

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posta10100
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Il contatto tra le due parti è importante per il trasferimento del calore.
Se ci sono graffi sicuramente le due parti non aderiscono come dovrebbero e la dissipazione non sarà ottimale.
Ci vogliono 5 minuti di lavoro, penso sia inutile parlarne.
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