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certificazione quadri elettrici

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[1] certificazione quadri elettrici

Messaggioda Foto Utentegiupon » 17 set 2008, 20:10

Vorrei sapere quali certificazioni dovrebbe produrre un installatore elettrico che ha realizzato un quadro di distribuzione in bassa tensione, con carpenteria in PVC, assemblando lo stesso con interruttori magnetotermici, differenziali, ecc., così come da progetto redatto da un tecnico abilitato, per una struttura adibita ad uso civile (centro di riabilitazione).
Il quadro elettrico ed i relativi sottoquadri, devono essere cerificati secondo quali normative? E' vero che l'installatore deve anche realizzare una targhetta da apporre sui quadri elettrici installati, contenente tutti i dati più significativi?
In attesa di una Vs. celere risposta, Vi ringrazio anticipatamente.
Giupon :shock:
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[2] Re: certificazione quadri elettrici

Messaggioda Foto Utentetezuglia » 17 set 2008, 21:48

La certificazione da produrre è quella di conformità.
Le normative di riferimento sono la CEI 23-52 e 17-13.
Pe rquanto riguarda le targhe identificative nel vecchio decreto chiunque immette sul mercato quadri elettrici non certificati (senza targa o certificazione) è da ritenersi responsabile della produzione e l'inadempienza è individuata nel D.Lgs 626/94 art. 6 comma 2 (sanzioni art. 91 comma 1).
Spero di esserti stato d'aiuto.
Ciao
Danilo
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[3] Re: certificazione quadri elettrici

Messaggioda Foto UtenteMATTEO P » 23 set 2008, 20:40

La certificazione richiesta è soggetta alla norma CEI 23-51 che si interessa dei quadri elettrici ad installazione fissa con corrente nominale non superiore a 125 A ed è stata redatta con lo scopo di semplificare le operazioni di verifica e certificazione richieste dalle norme 17-13.


Dove si applica la norma

La norma 23-51 si applica ai quadri realizzati ponendo entro involucri conformi alla norma CEI 23-48 e CEI 23-49 almeno due dispositivi (un unico interruttore non costituisce un quadro) che nell’uso ordinario dissipano una potenza non trascurabile (interruttori automatici o differenziali, trasformatori, lampade, ecc..)
- Sono ad installazione fissa
- Devono essere utilizzati a temperature ambiente non superiore a 25° C ma che occasionalmente possono raggiungere i 35° C.
- Sono previsti per un impiego in corrente alternata con tensione nominale non superiore a 440 V e con una corrente di corto circuito presunta non superiore a 10 kA (valore efficace della componente simmetrica) elevabile a 15 kA se protetti da dispositivi limitatori di corrente (fusibili o interruttori) che limitano il valore di picco della corrente di cortocircuito a 15 kA in corrispondenza del loro potere di interruzione nominale.
Se anche una sola delle condizioni indicate non dovesse essere verificata il quadro deve essere riferito alla Norma CEI 17-13/1 o 17-13/3 se il quadro è di tipo ASD (quadri per applicazioni in ambienti industriali destinati ad essere manovrati da persone non addestrate).

Tutti i quadri devono avere una targa. Può essere posta anche dietro la porta e deve indicare con scritte indelebili.
Si effettuano oltre alla dichiarazione di conformità del quadro anche
le verifiche di sovratemperatura se la corrente del quadro Inq è superiore a 32A monofase.
Per ultimo si esegue il rapporto di prova individuale previsto per la 23-51.
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[4] Re: certificazione quadri elettrici

Messaggioda Foto UtentePierluigi2002 » 5 gen 2009, 19:59

Un buon anno a tutti.
Riprendo questo argomento per porre una domanda:
Nell'impianto elettrico di civile abitazione <120mq, 3 kW, villetta con piccolo giardino, predispongo un quadro modulare da parete di 36 moduli nel locale garage, durante l'installazione di detto impianto il proprietario mi chiede di predisporre parecchi circuiti e di installare la protezione singola per ogni circuito: es. piano terra ( Luce 10A; Prese 16A; Presa per compressore; Prese esterne giardino 16A; Prese 16 A Giadino dietro, Linea cancello elettrico 6A; Linea citofono 6A; Presa per eventuale pompa sommersa 16A, e altri interruttori magnetotermici per il piano primo, in fine inserendo tutte queste protezioni risulta una potenza dissipabile di circa 60W, essendo 45 la potenza dissipabile del quadro, devo sostituire il quadro in pvc oppure essendo il quadro dimensionato per una potenza nominale non supweriore a 32A va bene ugualmente?

Saluti
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[5] Re: certificazione quadri elettrici

Messaggioda Foto UtenteMike » 6 gen 2009, 21:55

Se l'involucro non è in grado di dissipare la potenza termica prodotta significa che non corrisponde ai requisiti normativi e quindi il quadro non può essere dichiarato conforme alla norma sperimentale CEI 23-51.
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[6] Re: certificazione quadri elettrici

Messaggioda Foto UtenteMATTEO P » 7 gen 2009, 16:26

Se il quadro non riesce a dissipare la potenza dichiarata, dovrai scegliere un quadro con una potenza dissipata più alta (con più moduli o con grado di protezione IP più basso, se l'ambiente di installazione te lo consente). Il fatto di essere < di 32A (solo monofase) ti assolve dall' "obbligo" di dichiarare su carta la verifica della Sovratemperatura, ma comunque devi rispettare la Norma CEI 23-51, dimensionando anche un semplice centralino idoneo ai circuiti interessati che dissiperanno una certa potenza.
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[7] Re: certificazione quadri elettrici

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 7 gen 2009, 17:12

Mi permetto di invitare a rivedere il calcolo della potenza dissipata. Dai dispositivi elencati e, soprattutto dalla corrente massima che può ammettere l'interruttore generale (potenza contattuale di 3 kW), 60 W mi paiono eccessivi. Non è che non si è tenuto adeguatamente conto del fattore di contemporaneità (K) dei circuiti in uscita? Si tenga presente che anche volendo solo assumere i valori convenzionali suggeriti dalla norma CEI 23-51, con il numero di circuiti in uscita dichiarati, si può arrivare ad un K di 0,5. Tenendo conto che il K compare nel calcolo elevato al quadrato...
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