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DI.CO. non valida

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[21] Re: Dico non valida

Messaggioda Foto Utenteattilio » 25 giu 2014, 20:28

per il problema originario, non ho capito perché l'impianto della taverna non riceva lo stesso trattamento del resto dell'impianto, visto che è stato posato nello stesso momento ed è corredato già di una dichiarazione di conformità... perché non poteva essere realizzato? E l'installatore cosa ne sapeva?
Come al solito, i burocrati si incartano e fermano il mondo davanti ad una data incongrua, W l'italia
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[22] Re: Dico non valida

Messaggioda Foto UtenteGiulio23 » 25 giu 2014, 20:39

il problema è che nel momento della realizzazione degli impianti quei locali erano non abitabili (il progetto originale li individua come vespaio areato) e di conseguenza il comune dice che non potevano esistere gli impianti a servizio di quei locali.
Dal momento che in verità vi era una taverna che con una sanatoria nel 2014 è stata regolarizzata, il comune pretende le dichiarazioni di conformità di quella porzione di impianto.

ma gli impianti esistono da diversi anni.
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[23] Re: Dico non valida

Messaggioda Foto Utenteattilio » 25 giu 2014, 21:15

ne approfitto per farmi una mia cultura sul tema...

quale legge proibisce di realizzare un impianto elettrico o idrico su un fabbricato privo di abitabilità?
ma poi, non è che prima si fa la struttura, poi gli impianti e solo dopo si richiede l'abitabilità?
nella costruzione di un edificio, l'abitabilità viene fatta prima ancora della gettata delle fondamenta? No, perché altrimenti non si potrebbe neanche procedere alla posa in opera dell'impianto di terra.

certo, il problema sembra essere legato al fatto che quella parte di impianto risultava catastalmente realizzata "nel nulla", cosa fare?

C'è poco da fare, di cosa stiamo parlando? penso di poca roba, fai un ampliamento (o manutenzione straordinaria) che alleghi alla vecchia di.co (6 kW), sfili e rifili, scabli e ricabli, se da analisi a vista e strumentale il lavoro è ancora in buono stato non lo fai nemmeno, perché non serve se non a mettersi la coscienza in pace, ma in realtà allora per deontologia professionale dovresti rivedere anche il resto dell'impianto, visto che è stato posato tutto insieme.
Se poi vuoi farlo fallo, fai le foto mentre infili felice i nuovi conduttori (in realtà sono i vecchi ripuliti con un panno inumidito e poi asciugati) e mentre rifai le giunte, sempre con un sorriso a favore di camera e poi alleghi le foto alla di.co, infine presenti tutto a colui che l'ha richiesto.
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[24] Re: Dico non valida

Messaggioda Foto UtentePierluigi2002 » 25 giu 2014, 21:25

Attilio ha scritto:ne approfitto per farmi una mia cultura sul tema...

infine presenti tutto a colui che l'ha richiesto...


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[25] Re: Dico non valida

Messaggioda Foto UtenteGiulio23 » 25 giu 2014, 21:43

Attilio ha scritto:
C'è poco da fare, di cosa stiamo parlando? penso di poca roba, fai un ampliamento (o manutenzione straordinaria) che alleghi alla vecchia di.co (6 kW), sfili e rifili, scabli e ricabli, se da analisi a vista e strumentale il lavoro è ancora in buono stato non lo fai nemmeno, perché non serve se non a mettersi la coscienza in pace, ma in realtà allora per deontologia professionale dovresti rivedere anche il resto dell'impianto, visto che è stato posato tutto insieme.
Se poi vuoi farlo fallo, fai le foto mentre infili felice i nuovi conduttori (in realtà sono i vecchi ripuliti con un panno inumidito e poi asciugati) e mentre rifai le giunte, sempre con un sorriso a favore di camera e poi alleghi le foto alla di.co, infine presenti tutto a colui che l'ha richiesto.



Il discorso se pure puó sembrare assurdo ... Se ci pensi bene è incredibile che in Italia per regolarizzare un abuso edilizio si puó presentare un progetto di sanatoria e va tutto a posto.
Per un semplice impianto elettrico è necessario rifarlo anche se identico...

.... Perplesso....
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[26] Re: Dico non valida

Messaggioda Foto Utentesoltec » 26 giu 2014, 7:03

A me pare incredibile che siamo talmente abituati che si fa quel che ci pare che il fatto che ci sia stato un abuso è tutto normale. E' anormale che si debba faticare a sanare una situazione che non doveva esistere di suo?
Forse si. ...forse no, ma tanto siamo in Italia una scappatoia uscirà fuori sicuramente ....
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[27] Re: Dico non valida

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 giu 2014, 13:12

Giulio23 ha scritto:1 verifica e rilievo dell'esistente


Concordo, è la prima cosa da fare.

Giulio23 ha scritto:2 progetto di adeguamento e ampliamento (della parte da "sanare" od eventualmente anche di altre parti della casa se fosse necessarie)


Concordo, progetto di "ampliamento" e "trasformazione" (adeguamento parte esistente)

Giulio23 ha scritto:3 non vedo alternativa allo sfilare i conduttori, rimetterli (eventalmente con le opportune
varianti) rieffettuare le giunte e rilasciare la DICO come ampliamento.


Non sono d'accordo. Nel momento in cui fai un progetto di "traformazione" ovvero di adeguamento di un impianto elettrico esistente, tu professionista/progettista hai valutato a priori l'impianto esistente e indicato quali sono gli interventi di adeguamento che verranno realizzati dall'intallatore che poi redigerà la DICO. Nel progetto puoi anche riservarti di fare una verifica più approfondita durante l'esecuzione dei lavori ed aggiustare quanto ipotizzato.
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[28] Re: Dico non valida

Messaggioda Foto UtenteGiulio23 » 26 giu 2014, 17:30

Mike ha scritto:
Non sono d'accordo. Nel momento in cui fai un progetto di "traformazione" ovvero di adeguamento di un impianto elettrico esistente, tu professionista/progettista hai valutato a priori l'impianto esistente e indicato quali sono gli interventi di adeguamento che verranno realizzati dall'intallatore che poi redigerà la DICO. Nel progetto puoi anche riservarti di fare una verifica più approfondita durante l'esecuzione dei lavori ed aggiustare quanto ipotizzato.



Ammettiamo che gli impianti dovessero andar bene così come sono...
vuol dire che l'elettricista non dovrebbe fare nulla.
Di conseguenza niente DICO.
E al comune che si presenta?
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[29] Re: Dico non valida

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 giu 2014, 18:05

Giulio23 ha scritto:Ammettiamo che gli impianti dovessero andar bene così come sono...
vuol dire che l'elettricista non dovrebbe fare nulla.
Di conseguenza niente DICO.
E al comune che si presenta?


Chiariamo una cosa, partiamo dal fatto che un impianto elettrico esistente privo dichiarazione di conformità è un impianto NON agibile e non utilizzabile. Non esiste. Se quanto realizzato è conforme ed è stato realizzato prima del 30 marzo 2008 è sufficiente redigere una DIRI.
Se questo impianto è stato realizzato dopo, non poteva essere realizzato per cui non esiste. La legge non comprende articoli che sanino situazioni fuori legge. L'unico modo affinché quell'impianto elettrico esistente, che non esiste :D , sia utilizzabile è quello di renderlo agibile, ovvero che un installatore rilasci una DICO. Non ci sono altre strade percorribili. L'impianto elettrico esistente è perfetto e non serve nessun intervento? Bene, in ogni caso nel progetto di trasformazione indicherò degli interventi che permettano all'installatore la valutazione dello stato dell'impianto assumendosi la sua parte di responsabilità.
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[30] Re: Dico non valida

Messaggioda Foto Utenteattilio » 26 giu 2014, 18:14

Mike ha scritto:partiamo dal fatto che un impianto elettrico esistente privo dichiarazione di conformità è un impianto NON agibile e non utilizzabile. Non esiste.

in questo caso dovrebbe esserci moooolto buio, nel nostro paese ;-)

un ovvietà.
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