Alimentatore a tensioni multiple indipendenti
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Mi servono almeno 8 uscite direi. Le tensioni possono essere solo anche solo 5V e 12V se semplifica le cose, però ogni uscita dovrebbe essere commutabile liberamente tra 5 e 12 in modo da essere più flessibile come "configurazione".
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Fare si puo' ma complichi abbastanza il circuito perche' dovresti implementare altrettanti deviatori; non sarebbe piu' semplice fare 4 uscite a 5V ed altrettante (o quante ne vuoi tu) a 12V?
marco
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Attenzione alle masse di segnale dei vari connettori tra gli apparecchi.
Se non sono tutte collegate allo stesso potenziale (0 V, cioè massa di alimentazione), le alimentazioni dovranno essere galvanicamente isolate, se no rischi cortocircuiti.
Dovresti verificare con un tester la tensione tra la massa di segnale dei connettori e la massa dell'alimentazione, per ogni apparecchio mentre è in funzionamento.
Ma anche se le tutte le masse di segnale fossero collegate alle masse di alimentazione, il fatto che esistano molteplici percorsi per le masse di segnale (sia attraverso i cavi di collegamento tra i vari apparecchi, cioè cavi di segnale, sia attraverso i cavi di alimentazione) potrebbe introdurre disturbi nei segnali. Per vedere se succede bisogna provare.
Se non sono tutte collegate allo stesso potenziale (0 V, cioè massa di alimentazione), le alimentazioni dovranno essere galvanicamente isolate, se no rischi cortocircuiti.
Dovresti verificare con un tester la tensione tra la massa di segnale dei connettori e la massa dell'alimentazione, per ogni apparecchio mentre è in funzionamento.
Ma anche se le tutte le masse di segnale fossero collegate alle masse di alimentazione, il fatto che esistano molteplici percorsi per le masse di segnale (sia attraverso i cavi di collegamento tra i vari apparecchi, cioè cavi di segnale, sia attraverso i cavi di alimentazione) potrebbe introdurre disturbi nei segnali. Per vedere se succede bisogna provare.
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Ciao
marco438 ... partendo da questo ...
Per ogni stabilizzatore il selettore è inevitabile però, con due resistenze di valori reali (senza trimmer o giusto quello per la taratura fine) tali da garantire una o l'altra tensione in funzione della posizione, la configurazione potrebbe risultare accettabile.
Gli assorbimenti di corrente richiesti sono tollerati dall'oggetto poi, certo, oltre a questo c'è "tutto quello" che viene prima (trasformatori compresi).
Saluti
... e passando da questa tua osservazione ...flip79 ha scritto:anche solo 5 V e 12 V se semplifica le cose, però ogni uscita dovrebbe essere commutabile liberamente tra 5 e 12
... il fatto di ricorrere ai classici LM317, per esempio, potrebbe essere un sufficiente compromesso oppure non li prenderesti in considerazione ?marco438 ha scritto:Fare si puo' ma complichi abbastanza il circuito
Per ogni stabilizzatore il selettore è inevitabile però, con due resistenze di valori reali (senza trimmer o giusto quello per la taratura fine) tali da garantire una o l'altra tensione in funzione della posizione, la configurazione potrebbe risultare accettabile.
Gli assorbimenti di corrente richiesti sono tollerati dall'oggetto poi, certo, oltre a questo c'è "tutto quello" che viene prima (trasformatori compresi).
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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WALTERmwp ha scritto:il fatto di ricorrere ai classici LM317, per esempio, potrebbe essere un sufficiente compromesso oppure non li prenderesti in considerazione ?
Dipende... quindi l'idea sarebbe di installare un unico trasformatore 220 V>>12V e poi eventualmente ridurla a 5V per le uscite che lo richiedono?
Dal punto di vista dell'efficienza energetica è "ok" utilizzare questo tipo di componente in modo continuativo o si va a produrre un lavoro sprecato in calore inutilmente, che si potrebbe risparmiare in altri modi?
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Allora, se le uscite devono essere 8 e tutte commutabili da 5 a 12V, servirebbero 8 LM317 ed altrettanti commutatori; se, al contrario, fosse possibile eliminare la commutazione basterebbero due regolatori integrati della serie 78xx (con transistor di sostegno) ed il tutto partendo da un trasformatore a doppio secondario (9+9V) ad eliminare (in parte) la dissipazione.
Come vedi ho considerato quell'integrato ma cercavo di semplificare il compito dell'OP eliminando qualche componente anche perche' non vedo la necessita' della commutazione o comunque non la ritengo indispensabile visto che le uscite potrebbero essere aumentate.
WALTERmwp ha scritto:... il fatto di ricorrere ai classici LM317, per esempio, potrebbe essere un sufficiente compromesso oppure non li prenderesti in considerazione ?
Come vedi ho considerato quell'integrato ma cercavo di semplificare il compito dell'OP eliminando qualche componente anche perche' non vedo la necessita' della commutazione o comunque non la ritengo indispensabile visto che le uscite potrebbero essere aumentate.
marco
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... No.flip79 ha scritto:Dipende... quindi l'idea sarebbe di installare un unico trasformatore 220 V>>12 V e poi eventualmente ridurla a 5 V per le uscite che lo richiedono?
Per entrare nel merito, intanto, aspetterei l'eventuale risposta di @marco438 cosi da avvalerci del suo contributo.
Invece, per precisare, considera che lo LM317 (o anche LM117) è un regolatore/stabilizzatore di tensione che provvederebbe, opportunamente cablato, a mettere a disposizione, in funzione della posizione di un selettore funzionale allo scopo, la tensione a 12V o la tensione a 5V; dal secondario del trasformatore, direttamente, non alimenti nulla ... tra "lui" e il carico ci devi mettere in mezzo qualche componente.
Come ho scritto, però, aspetterei i consigli di chi è già intervenuto.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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WALTERmwp ha scritto:Come ho scritto, però, aspetterei i consigli di chi è già intervenuto.
Forse non lo hai visto, ma ho gia' espresso un mio parere nel post precedente.
marco
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... l'ho visto subito dopo, a seguito dell'invio del mio commento ... eravamo in "contemporanea".marco438 ha scritto:Forse non lo hai visto, ma ho gia' espresso un mio parere nel post precedente.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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Per 8 uscite:
- A tensione positiva.
- In grado di erogare 1 A.
- Commutabili singolarmente tra 5 V e 12 V.
Potresti usare:
1 trasformatore con uscita singola, da circa 150 VA, uscita 12 V, ovviamente in grado di erogare almeno 10 A (margine di sicurezza), indicativamente 23-25€ + IVA.
Se non sono rincoglionito sarebbero sui 17 V di picco una volta raddrizzata con ponte a doppia semionda, meno un paio di volt dei diodi scendiamo a 15 V, dovremmo starci entro 12 V con un dropout di circa 2 V degli LM317.
1 interruttore on-off AC che regga almeno 10 A, 1-2€.
Un paio di fusibili da dimensionare, anche lì, sui 2€.
Un ponte a doppia semionda che regga 10 A, siamo sui 2-3€.
8 condensatori da 1000 uF, o comunque da dimensionare (ora non ho proprio tempo per fare calcoli), siamo sui 7-8€.
8 LM317 in case to220, indicativamente dai 2€ (dalla Cina con amore) ai 10€ circa, dipende da dove li compri.
Correlati agli LM317:
> 8*3 = 24 resistori da 1/4 W, da 0.24€ ad un paio di euro. Se la precisione della tensione non è vitale vanno bene anche al 5%.
> 8 interruttori a 3 posizioni, per commutare dai 5 V a 12 V le uscite, da commutare ad alimentatore spento. Sui 10€.
> 8 diodi per evitare che accidentali corti delle uscite ammazzino gli LM317. Direi 1-2€.
> 8 condensatori da 0.1 uF per tenere al guinzaglio eventuali disturbi. Un euro o giù di lì.
> 8 dissipatori, da dimensionare (di nuovo, mi scuso ma sono di fretta). 10€? 12€? 15€?
Sarebbero 60€, magari 70, o 80€ con spese di spedizione dei pezzi, comprando su internet. Senza il case.
- A tensione positiva.
- In grado di erogare 1 A.
- Commutabili singolarmente tra 5 V e 12 V.
Potresti usare:
1 trasformatore con uscita singola, da circa 150 VA, uscita 12 V, ovviamente in grado di erogare almeno 10 A (margine di sicurezza), indicativamente 23-25€ + IVA.
Se non sono rincoglionito sarebbero sui 17 V di picco una volta raddrizzata con ponte a doppia semionda, meno un paio di volt dei diodi scendiamo a 15 V, dovremmo starci entro 12 V con un dropout di circa 2 V degli LM317.
1 interruttore on-off AC che regga almeno 10 A, 1-2€.
Un paio di fusibili da dimensionare, anche lì, sui 2€.
Un ponte a doppia semionda che regga 10 A, siamo sui 2-3€.
8 condensatori da 1000 uF, o comunque da dimensionare (ora non ho proprio tempo per fare calcoli), siamo sui 7-8€.
8 LM317 in case to220, indicativamente dai 2€ (dalla Cina con amore) ai 10€ circa, dipende da dove li compri.
Correlati agli LM317:
> 8*3 = 24 resistori da 1/4 W, da 0.24€ ad un paio di euro. Se la precisione della tensione non è vitale vanno bene anche al 5%.
> 8 interruttori a 3 posizioni, per commutare dai 5 V a 12 V le uscite, da commutare ad alimentatore spento. Sui 10€.
> 8 diodi per evitare che accidentali corti delle uscite ammazzino gli LM317. Direi 1-2€.
> 8 condensatori da 0.1 uF per tenere al guinzaglio eventuali disturbi. Un euro o giù di lì.
> 8 dissipatori, da dimensionare (di nuovo, mi scuso ma sono di fretta). 10€? 12€? 15€?
Sarebbero 60€, magari 70, o 80€ con spese di spedizione dei pezzi, comprando su internet. Senza il case.
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