il cei ne ha fatta un'altra delle sue, dopo l'abrogazione della CEI 81-3 con quello che ne deriva ....... adesso ci troviamo pure che lo zeus di carrescia aggiornato alla nuova guida CEI 81-25 partorisce dei risultati fuori dalla ragione
provate a fare un calcolo semplice semplice
casetta civile 10m x 10m x h=7m, solo rischio 1 perdita di vite umane, 1 sola persona per 8760 ore anno, C=0,25, 2,5 fulmini anno
quello che per 20 anni è sempre risultato palesemente protetto adesso come di incanto diventa estrememente pericoloso e assolutamente da proteggere con misure di protezione assurde,(il nuovo banner sulla frequenza di danno dello zeus, diventa sempre di colore arancione per qualsiasi calcolo facciate)
Con riferimento alla casetta sopra, per l'autoprotezione si rendono necessarie le seguenti misure di protezione
1) instalazzione di SPD sulle linee entranti e qui ci può stare....
2) installazione puntuale di spd su tutti gli impianti internti e qui abbiamo veramente spallato
3) utilizzo di tutti i cavi schermati e qui siamo proprio nello spazio
i costruttori questa volta hanno veramente esagerato, andassero a raccontarlo loro e il CEI alla gente.....
adesso il punto sostanzialè è:
è possibile non applicare la guida e sostenere di aver fatto comunque una verifica a regola d'arte seguendo la sola CEI 81-10 riconosciuta a livello europeo ?
e ancora
è possibile cambiare il valore della frequenza di danno dal valore massimo stabilito dalla norma CEI 81-25 pari a 0,1 elevandolo ad esempio a 0,6 di modo che le misure di protezioni non siano più necessarie ?
vediamo cosa ne pensate
Nuova norma CEI 81-25 e Zeus di TNE
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
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pardon mi correggo per la fretta ho confuso CEI 81-25 con 81-29 quest'ultima responsabile del malcontento, credo comunque che abbiate capito, se poi il moderatore mi spiega come correggere il testo del messaggio iniziale provvedo subito grazie.
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e cioè?
so che rispondersi da soli ad una domanda non è il massimo, ma visto che sei in ballo
ho usato rarissimamente quel software, in particolare ti riferisci ad una recente relase dovuta alla nuova 81-30? (a proposito, magari ricordo male ma sicuro che sia 81-29?)
saluti
so che rispondersi da soli ad una domanda non è il massimo, ma visto che sei in ballo
ho usato rarissimamente quel software, in particolare ti riferisci ad una recente relase dovuta alla nuova 81-30? (a proposito, magari ricordo male ma sicuro che sia 81-29?)
saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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calmo ha scritto:soluzione trovata un po' macchinosa per fare tornare i conti con zeus ma risolto, grazie comunque per l'attenzione.
Ho l'impressione che il problema che hai incontrato non sia dipeso dalle indicazioni della guida ma dalle prescrizioni della norma, comunque mi hai incuriosito.
Ok per dimensioni della struttura, n. di persone, Cd e Nt, ma che linee entranti hai considerato? Quanto lunghe e con quali caratteristiche?
Stesso discorso per impianti interni e zone.
Quali valori hai trovato per le componenti di rischio? in particolare per Rv e Ru.
Qual è la soluzione macchinosa che ti ha fatto tornare i conti?
Ho provato a fare la stessa valutazione (ipotizzando i dati che non avevi specificato) ma prevedendo degli SPD si controllano Rv e Ru e si sistema tutto.
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in effetti il problema stà proprio in alcune componenti di rischio che per per il 90% dei casi non devono essere considerate, non si capisce però per quale motivo nello zeus anche se si deselezionano i flag del rischio 4, nella schermata finale è necessario comunque agire su queste componenti (riferite sempre al rischio 4) per fare diventare verde la frequenza di danno.
Nel mio caso ho fatto un calcolo solo per rischio 1 ma alla fine ho dovuto agire sulle componenti del rischio 4 per far tornare tutto a posto (in effetti è scritto anche nell'help ma non si capiva tanto bene).
p.s. del calcolo fatto avevo riportato solo alcune delle condizioni tipiche che di solito portatono all'autoprotezione, non ho inserito tutti i dati, lunghezza e tipo di linee, ecc. ecc. altrimenti non finivo più.
Nel mio caso ho fatto un calcolo solo per rischio 1 ma alla fine ho dovuto agire sulle componenti del rischio 4 per far tornare tutto a posto (in effetti è scritto anche nell'help ma non si capiva tanto bene).
p.s. del calcolo fatto avevo riportato solo alcune delle condizioni tipiche che di solito portatono all'autoprotezione, non ho inserito tutti i dati, lunghezza e tipo di linee, ecc. ecc. altrimenti non finivo più.
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Io sono alle prese con una valutazione per una struttura adibita ad uffici.
In realtà non mi sta andando così male, centrale termica che configura il rischio di esplosione (zona 2) e mediante SPD sia ad arrivo linea che su impianti interni sistemo tutto.
Mi incuriosisce un po' la lunghezza standard delle linee. Io non avendo informazioni sulle linee entranti ho considerato 180m di linea interrata per l'energia (siamo in centro urbano) e 1000 metri di linea interrata provvista di schermo per la TLC.
Come state considerando voi le linee entranti?
In realtà non mi sta andando così male, centrale termica che configura il rischio di esplosione (zona 2) e mediante SPD sia ad arrivo linea che su impianti interni sistemo tutto.
Mi incuriosisce un po' la lunghezza standard delle linee. Io non avendo informazioni sulle linee entranti ho considerato 180m di linea interrata per l'energia (siamo in centro urbano) e 1000 metri di linea interrata provvista di schermo per la TLC.
Come state considerando voi le linee entranti?
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nell'help di zeus è ben chiaro come devono essere considerate le lunghezze delle linee entranti di lunghezza sconosciuta, per la linea TLC con 1000m siamo a posto, ma per la linea di energia direi proprio di no, guarda l'help e troverai una tabella fatta molto bene, crea una linea personalizzata in pratica devi sommare lunghezza parte BT+parte MT come indicato nella tabella, ora non mi ricordo i valori, mi sembra che in zona urbana i valori siano 100m lato BT + 400m lato MT ma verificalo..
Installare SPD sugli impianti interni, non è cosi' semplice come si possa credere, per cui quella misura di protezione è tutt'altro che cosa facile.
Installare spd sugli impianti interni non significa solo installare gli spd nei quadri elettrici principali, ma significa fare un dimensionamento puntuale degli spd con lo stesso zeus, e per impianti articolati la cosa diventa particolamente impegnativa e lunga, inoltre bisogna conoscere tutti i livelli di protezione delle apparecchiature....
Installare SPD sugli impianti interni, non è cosi' semplice come si possa credere, per cui quella misura di protezione è tutt'altro che cosa facile.
Installare spd sugli impianti interni non significa solo installare gli spd nei quadri elettrici principali, ma significa fare un dimensionamento puntuale degli spd con lo stesso zeus, e per impianti articolati la cosa diventa particolamente impegnativa e lunga, inoltre bisogna conoscere tutti i livelli di protezione delle apparecchiature....
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Come te la sei cavata con la zona 2?Danielex ha scritto:... centrale termica che configura il rischio di esplosione (zona 2)
L'hai trascurata perché sono soddisfatte le condizioni del par. C.3 o hai considerato zona 2 tutta la struttura?
Vedi il lato positivo: aumentano le vendite di SPD, aumenta il PIL e diventiamo tutti più ricchiCalmo ha scritto:Installare SPD sugli impianti interni, non è cosi' semplice come si possa credere, per cui quella misura di protezione è tutt'altro che cosa facile.
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