Che tensione da il secondario del trasformatore a vuoto? E di che potenza è il trasformatore stesso?
LM317T, tensione in uscita e potenziometri.
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
33 messaggi
• Pagina 2 di 4 • 1, 2, 3, 4
0
voti
Oppure mettere un potenziometro da circa 5kΩ (Coarse) più uno da circa 1kΩ (Fine) posto in serie 
Che tensione da il secondario del trasformatore a vuoto? E di che potenza è il trasformatore stesso?
Che tensione da il secondario del trasformatore a vuoto? E di che potenza è il trasformatore stesso?
-

FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

- Messaggi: 3951
- Iscritto il: 19 mar 2013, 11:43
0
voti
Ma come potenza può andar ben un classico 1/4 W o devo mettere quello da 1/2 W ?
-

DavideRomano97
18 1 3 - Messaggi: 36
- Iscritto il: 6 ago 2014, 14:50
0
voti
No, la tensione di 32 volt non è a vuoto infatti dopo il rettificatore e il condensatore di livellamento ( 4700 Uf 63v ) c'e un ventilatore da 12 V 0.23 A ( è alimentato tramite un resistore di potenza ).
Il trasformatore è approssimativamente da 50 watt
Il trasformatore è approssimativamente da 50 watt
Ultima modifica di
DavideRomano97 il 20 ago 2014, 18:12, modificato 1 volta in totale.
-

DavideRomano97
18 1 3 - Messaggi: 36
- Iscritto il: 6 ago 2014, 14:50
0
voti
19814 ha scritto:a cosa ti riferisci?
Mi riferisco ai watt del resistore da 150 Ohm.
Comunque grazie per la dritta
-

DavideRomano97
18 1 3 - Messaggi: 36
- Iscritto il: 6 ago 2014, 14:50
0
voti
1/4W vanno bene per il resistore fisso.
(prego
)
(prego
0
voti
DavideRomano97 ha scritto:No, la tensione di 32 volt non è a vuoto infatti dopo il rettificatore e il condensatore di livellamento ( 4700 Uf 63v ) c'e un ventilatore da 12 V 0.23 A ( è alimentato tramite un resistore di potenza ).
Il trasformatore è approssimativamente da 50 watt
Perche' non ci spieghi un po' meglio, magari con uno schema, che cosa hai realizzato e perche'?
Leggendo tra le righe, vedo diverse incongruenze che potrebbero essere corrette e/o modificate.
marco
0
voti
Certamente, come no !
Innanzi tutto mi devo scusare, ma lo schema non lo posso inserire, perché ( mi vergogno un po a dirlo ) non so usare ancora Fidocadj, comunque cercherò di fare del mio meglio per spiegarvi tutto per filo e per segno.
Mi sono costruito piccolo un alimentatore da laboratorio di bassa potenza e senza troppe pretese, utilizzando solamente l' integrato lm317T ( che per il mio utilizzo va più che bene ). Lo devo utilizzare solamente per alimentare cose generiche tipo : i circuiti che realizzo, motori elettrici piccole lampade e quant'altro, insomma niente cose che necessitano di estrema precisione.
L' alimentatore si compone così :
Il trasformatore è un 50 W, elettromeccanico ( presumo, non è la matematica certezza ), e mi eroga 29 V, successivamente c'e un ponte di diodi da 4 A e dopo un condensatore di livellamento da 4700 uF 63 V. Ai capi del condensatore la tensione è di 38 V, successivamente mediante un resistore da 10 W 100 ohm alimento un ventilatore da 12 V 0.23 A. ( Quelle che si reperiscono negli alimentatori per PC )
( NOTA : Tutti valori di tensione riportati, eccetto quello della ventola, provengono da mi sure dirette con tester digitale )
Mediante 2 diodi da 3 A viene collegato al condensatore la scheda dove vi è montato l' LM317T ( i diodi li ho usati come misura drastica per attenuare di 1 V, nel mio caso, la tensione entrante al 317 ).
Lo schema per montare il 317 è quello classico del Datasheet, con i diodi di protezione, il resistore da 220 Ohm, il potenziometro da 4.7 K, i condensatori da 100 nF sia in entrata che in uscita e i tre condensatori elettrolitici : il primo è da 220 uF 63V ed è montato all' entrata del 317, il secondo è da 470uF 63 V ed è montato sull' uscita del 317, e il terzo da 22 uF 50 V è in parallelo al potenziometro ( in parallelo al potenziometro c'e anche un condensatore da 100 nF ).
In uscita al 317 c'e collegato, in antiparallelo, un diodo di ricircolo da 3 A .
Sia sul ramo in entra che quello in uscita sono presenti dei led spia, e sempre in uscita al 317 è presente un voltometro digitale da pannello.
Dovrebbe essere tutto salvo mie dimenticanze.
Innanzi tutto mi devo scusare, ma lo schema non lo posso inserire, perché ( mi vergogno un po a dirlo ) non so usare ancora Fidocadj, comunque cercherò di fare del mio meglio per spiegarvi tutto per filo e per segno.
Mi sono costruito piccolo un alimentatore da laboratorio di bassa potenza e senza troppe pretese, utilizzando solamente l' integrato lm317T ( che per il mio utilizzo va più che bene ). Lo devo utilizzare solamente per alimentare cose generiche tipo : i circuiti che realizzo, motori elettrici piccole lampade e quant'altro, insomma niente cose che necessitano di estrema precisione.
L' alimentatore si compone così :
Il trasformatore è un 50 W, elettromeccanico ( presumo, non è la matematica certezza ), e mi eroga 29 V, successivamente c'e un ponte di diodi da 4 A e dopo un condensatore di livellamento da 4700 uF 63 V. Ai capi del condensatore la tensione è di 38 V, successivamente mediante un resistore da 10 W 100 ohm alimento un ventilatore da 12 V 0.23 A. ( Quelle che si reperiscono negli alimentatori per PC )
( NOTA : Tutti valori di tensione riportati, eccetto quello della ventola, provengono da mi sure dirette con tester digitale )
Mediante 2 diodi da 3 A viene collegato al condensatore la scheda dove vi è montato l' LM317T ( i diodi li ho usati come misura drastica per attenuare di 1 V, nel mio caso, la tensione entrante al 317 ).
Lo schema per montare il 317 è quello classico del Datasheet, con i diodi di protezione, il resistore da 220 Ohm, il potenziometro da 4.7 K, i condensatori da 100 nF sia in entrata che in uscita e i tre condensatori elettrolitici : il primo è da 220 uF 63V ed è montato all' entrata del 317, il secondo è da 470uF 63 V ed è montato sull' uscita del 317, e il terzo da 22 uF 50 V è in parallelo al potenziometro ( in parallelo al potenziometro c'e anche un condensatore da 100 nF ).
In uscita al 317 c'e collegato, in antiparallelo, un diodo di ricircolo da 3 A .
Sia sul ramo in entra che quello in uscita sono presenti dei led spia, e sempre in uscita al 317 è presente un voltometro digitale da pannello.
Dovrebbe essere tutto salvo mie dimenticanze.
Ultima modifica di
marco438 il 20 ago 2014, 19:20, modificato 2 volte in totale.
Motivazione: Eliminato quoting inutile. Usa il tasto rispondi.
Motivazione: Eliminato quoting inutile. Usa il tasto rispondi.
-

DavideRomano97
18 1 3 - Messaggi: 36
- Iscritto il: 6 ago 2014, 14:50
0
voti
per me, da quel che ho capito, c'è tutto. Non dimenticarti di mettere il 317 su un bel dissipatore e di isolarlo con miche e quant'altro 

0
voti
e sempre in uscita al 317 è presente un voltometro digitale da pannello.
Si chiama voltmetro, senza la "o" in mezzo ;) per il resto mi sembra abbastanza lineare, ma perché dovevi abbassare di 1 volt la tensione in ingresso al 317?
Che la forza sia con te.
- E con il tuo spirito.
- E con il tuo spirito.
-

kevinpirola
319 4 9 - Expert

- Messaggi: 310
- Iscritto il: 14 dic 2011, 18:52
33 messaggi
• Pagina 2 di 4 • 1, 2, 3, 4
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 180 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


